è uno yōkai giapponese che ha l'aspetto di un bambino che regge un vassoio di tofu. Compare spesso nei libri kusazōshi, kibyōshi e kaidan del periodo Edo, e dal periodo Bakumatsu a quello Meiji è diventato familiare al pubblico come personaggio raffigurato su giocattoli quali aquiloni, sugoroku e karuta. È possibile vederla anche nei senryū, nei kyōka, negli e-hon banzuke (opuscoli che presentano i contenuti di uno shibai) e nei nishiki-e, ecc.
Descrizione Il tōfu-kozō appare come un ragazzino con la testa leggermente più grande del normale. Indossa un tipico kimono da bambino e un grande kasa a tesa larga, e con un vassoio rotondo su cui è adagiato un momiji-dōfu (un tofu con l'impronta di una foglia di momiji). Di solito cammina a piedi nudi, più raramente con i geta.
Nella versione tradizionale dei kusazōshi, questi personaggi non possedevano alcun potere speciale e spesso comparivano come servitori che portavano tofu e sakè qua e là per la città; questo aspetto è stato poi modificato nei senryū dove vengono descritti come "mostri servitori". Per quanto riguarda gli esseri umani, a volte li seguono nelle notti piovose, ma non compiono azioni particolarmente malvagie e di solito non li considerano nemici; vengono spesso descritti come personaggi amichevoli, timidi e spiritosi. Lungi dal compiere azioni malvagie, vi sono anche esempi in cui vengono presi in giro da altri yōkai per la loro debolezza. Inoltre, nel kibyōshi "Bakemono Shiuchi Hyōbanki" di Koikawa Harumachi, risalente all'era An'ei, le donnole si trasformano in tōfu-kozō, mentre nei libri successivi è stato specificato che il padre è un mikoshi-nyūdō e la madre una rokurokubi.
Nella letteratura delle epoche Shōwa e Heisei e successive, si legge spesso che queste creature apparivano nelle notti piovose e consigliavano ai passanti di assaggiare il tōfu, ma che a metà del pasto su di esso cresceva della muffa.
Sulla "Mizuki Shigeru Road" a Sakaiminato, nella prefettura di Tottori, città natale del disegnatore di yōkai e autore di manga Shigeru Mizuki, accanto al ristorante "Tōfuya", si trova una statua di un tōfu-kozō ispirata a una delle illustrazioni di Mizuki.
Storia Le origini letterarie e storiche del tōfu-kozō sono sconosciute e avvolte nel mistero. Già in epoche precedenti, come il periodo Muromachi e il periodo Azuchi-Momoyama (entrambi nel XVII secolo), esistevano yōkai che apparivano come servitori e/o messaggeri di yōkai e kami di rango superiore. Tra questi figurano, tra gli altri, l e l. Le storie relative al tōfu-kozō sono state tramandate solo a partire dall'era An'ei (XVIII secolo), per cui sembra certo che sia stato inventato solo in quel periodo. Durante il periodo Edo e il periodo Meiji (entrambi nel XIX secolo) fino ai primi anni del periodo Shōwa (XX secolo), questa creatura godette di grande popolarità. Soprattutto durante il periodo Meiji divenne così popolare da essere introdotto come personaggio secondario ricorrente nei teatri kabuki e bunraku.
Note
Bibliografia
Voci correlate Elenco delle creature leggendarie del Giappone
Categoria:Yōkai Categoria:Tofu