Cryptodendrum adhaesivum () è un'anemone di mare appartenente alla famiglia Thalassianthidae. È l'unica specie del genere Cryptodendrum ().
Distribuzione e habitat Vive nelle barriere coralline del Mar Rosso e dell'Oceano Indo-Pacifico tropicale.
Descrizione
Può arrivare fino a 100 cm di diametro. Dal disco pedale si sviluppa una colonna, a forma di otre o di barile, di alcuni centimetri di altezza. L'ampio disco periorale è coperto da due tipi di tentacoli; al centro sono disposti dei brevi tentacoli, snelli, che sono spesso molto ramificati; sul bordo esterno sono invece presenti dei tentacoli bulbosi, molto grossi e gonfi; i due tipi di tentacoli sono di colori contrastanti; tutti e due i tipi di tentacoli sono ricoperti sia da innumerevoli cellule, dette cnidociti, contenenti organi urticanti, le nematocisti, che da cellule contenenti organi adesivi, detti spirocisti; per questo motivo essi sono urticanti ed appiccicosi; i tentacoli vengono utilizzati sia come difesa dai predatori che per la cattura del cibo. La colonna è di un color grigio chiaro, tendente al rosa con file di piccoli dossi che possono essere di color bianco, arancione o giallo e avere un disegno a linee e macchie; il disco periorale presenta dei colori che possono variare dalla accoppiate azzurro e grigio, rosa e giallo, grigio e viola oppure marrone e verde; a volte ci sono anche tre colori differenti all'interno del medesimo disco orale; anche lo stoma centrale, leggermente rialzato ha, di solito, un colore diverso rispetto a quello dei tentacoli, spesso giallo, verde, viola o bianco.
Ecologia
Come molte altre specie di anemoni di mare tropicali, ospita numerosi altri organismi simbionti.
Dentro i propri tessuti ospita piccole microalghe dinoflagellate unicellulari endosimbionti, le zooxantelle. La presenza di questi organismi autotrofi endosimbionti vincola la presenza dell'anemone in acque poco profonde e ben illuminate per consentire la fotosintesi all'ospite vegetale. Le zooxantelle, come tutti gli organismi vegetali, assorbono l'anidride carbonica ed i sali minerali e, grazie alla luce solare, li trasformano in numerose sostanze nutritive che vengono successivamente cedute all'organismo che le ospita; in questo modo l'anemone riceve una parte del nutrimento che gli occorre dalla simbiosi con le zooxantelle.
Spesso vive in simbiosi mutualistica con il pesce pagliaccio Amphiprion clarkii, che vive al riparo dai predatori tra i tentacoli dell'anemone, al cui veleno è immune grazie al muco che ricopre la sua pelle. L'anemone di mare in cambio ha un valido alleato contro i suoi predatori: il pesce pagliaccio infatti, dall'indole fortemente aggressiva e territoriale, aggredisce qualsiasi pesce si avvicini all'attinia.
Può avere inoltre rapporti di commensalismo con altri organismi, come i gamberetti del genere Periclimenes, il gamberetto Thor amboinensis, i granchi porcellana (ad esempio Neopetrolisthes maculatus) e il pesce pomacentride Dascyllus trimaculatus.
Note
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Actiniaria Categoria:Taxa classificati da Carl Benjamin Klunzinger