Il distretto di Besozzo era il nome di un distretto ideato dal governo giacobino della Repubblica Cisalpina nel dipartimento del Verbano. Come molti enti simili, non trovò piena applicazione a causa del caotico periodo rivoluzionario in cui fu ideato, e venne soppresso dopo solo un anno a causa di nuovi rivolgimenti politici

Storia La Costituzione della Repubblica Cisalpina progettò un nuovo ordinamento degli enti locali lombardi, partendo dal presupposto di una nuova geografia basata su una razionalizzazione illuministica anziché sul retaggio di secoli di storia. La funzione dei distretti, che andavano a sostituire l'istituto plurisecolare della pieve, sarebbe divenuto quello di svolgere le più alte funzioni municipali nelle aree di notevole parcellizzazione comunale.

Nell'area nordoccidentale milanese, l'antichissima pieve di Brebbia fu lasciata invariata, ma venne riportata sotto Varese riproponendo l'innovativa riforma di Giuseppe II di pochi anni prima, e le venne attribuito il più moderno capoluogo di Besozzo già da due secoli centro ecclesiastico della zona. Il distretto venne classificato col numero 10.

Definito dalla legge 6 germinale anno VI, l'ente non riuscì ad avere una vera applicazione fino al colpo di Stato militare che rovesciò il primo governo giacobino sostituendolo con uno più finalizzato ad ottenere risparmi per la guerra. Il distretto di Besozzo, riportato sotto Milano ma ritenuto troppo piccolo, venne subito cancellato e sparpagliato a favore di circoscrizioni più ampie.

Territorio I comuni ricompresi furono gli stessi della pieve.

Note

Bibliografia Costituzione della Repubblica Cisalpina dell'anno V

Voci correlate Besozzo

Besozzo