Gli Alaska Aces sono stati una squadra professionistica di pallacanestro che ha militato nella Philippine Basketball Association (PBA) dal 1986, sotto la proprietà della Alaska Milk Corporation (AMC). Nel corso della propria storia la franchigia conquistò 14 titoli PBA, lo stesso numero dei Magnolia Hotshots e il terzo maggior numero complessivo nella storia della lega. Gli Aces furono inoltre una delle squadre più popolari della PBA e delle Filippine.

Durante gli anni novanta gli Aces conquistarono nove titoli PBA, compreso il raro Grand Slam, ottenuto vincendo tutte e tre le Conference della stagione 1996. Divennero così una delle quattro franchigie capaci di realizzare l'impresa, insieme ai Crispa Redmanizers, vincitori nel 1976 e nel 1983, ai San Miguel Beermen, nel 1989, e ai San Mig Super Coffee Mixers, nella stagione 2013-2014.

L'ultima competizione disputata dagli Aces fu la PBA Governors' Cup 2021, nella quale vennero eliminati dagli NLEX Road Warriors nei quarti di finale, nel marzo 2022. Il 23 marzo dello stesso anno la vendita della franchigia alla Converge ICT venne approvata all'unanimità dal consiglio dei governatori della PBA. La squadra assunse successivamente la denominazione di Converge FiberXers.

Nonostante la denominazione, né la squadra né la società che ne era proprietaria avevano alcun legame con lo Stato statunitense dell'Alaska.

Storia 1986: la prima stagione Prima dell'inizio della stagione 1986, il temporaneo ritiro della franchigia dei Magnolia aveva ridotto a cinque il numero delle squadre partecipanti alla PBA. L'Alaska Milk Corporation venne quindi accettata come sesto membro della lega. In quanto nuova franchigia professionistica, l'Alaska ebbe la possibilità di selezionare alcuni giocatori da un apposito expansion pool predisposto dalla PBA.

La squadra era guidata dal proprietario filippino-statunitense Wilfred Steven Uytengsu, affiancato dal team manager Joel Aquino. Il primo allenatore fu Tony Vasquez, che durante la propria carriera da giocatore aveva militato nell'Ateneo de Manila. In seguito aveva condotto la formazione giovanile dell'Ateneo alla vittoria del campionato NCAA e aveva allenato anche la prima squadra dei Blue Eagles.

Dallexpansion pool l'Alaska selezionò Arnie Tuadles e Ricky Relosa dal Ginebra, Rudy Distrito, Marte Saldaña e Noli Banate dal Magnolia, Alejo Alolor, Teddy Alfarero e Frankie Lim dal Great Taste e Dennis Abbatuan dallo Shell. Nel Draft PBA 1986 la nuova franchigia disponeva della prima scelta assoluta, con la quale selezionò Rey Cuenco. Nei due turni successivi vennero scelti Ludovico «Naning» Valenciano e Reynaldo Ramos. La scelta di Cuenco venne effettuata dall'allenatore Vasquez nonostante Uytengsu avesse espresso la propria preferenza per Dondon Ampalayo.

I primi giocatori stranieri ingaggiati dalla squadra furono Donnie Ray Koonce, già attivo nella PBA negli anni precedenti, e Jerry Eaves. Quest'ultimo era stato selezionato dagli Utah Jazz con la 55ª scelta assoluta, nel terzo turno del Draft NBA 1982, e aveva disputato tutte le 82 partite della stagione regolare durante la propria annata da esordiente. Entrambi vennero scelti dal consulente tecnico Norman Black, ex giocatore straniero e allenatore della disciolta formazione del Magnolia, che sottoscrisse un contratto annuale con l'Alaska.

La squadra concluse al quarto posto la prima Conference della propria storia. Nelle due competizioni successive non riuscì invece ad accedere alle semifinali, terminando rispettivamente al quinto e al sesto posto.

1987–1988: l'era dei «Bruise Brothers» Uno sciopero dei dipendenti dell'Alaska Milk Corporation spinse la società a utilizzare temporaneamente un marchio differente, in modo da limitare le conseguenze della vertenza sull'immagine dell'azienda. La squadra venne pertanto ribattezzata Hills Bros. Coffee Kings, dal nome del marchio di caffè Hills Bros.

La guida tecnica venne affidata a Nat Canson, che aveva allenato per l'ultima volta il Gold Eagle Beer nel 1984. Dopo lo scioglimento del Manila Beer, i Coffee Kings acquisirono tre suoi giocatori: Elpidio «Yoyoy» Villamin, Tim Coloso e Adonis Tierra. Attraverso uno scambio con lo Shell arrivò inoltre il tre volte MVP della PBA Bogs Adornado, mentre dal Ginebra venne ingaggiato Joey Marquez.

L'arrivo di Villamin portò alla nascita della coppia soprannominata «Bruise Brothers», formata dallo stesso Villamin e da Ricky Relosa. Villamin aveva precedentemente giocato nei Crispa Redmanizers insieme ad Abet Guidaben e Philip Cezar, mentre Relosa aveva militato nel Toyota al fianco di Ramon Fernandez e Abe King. I due lunghi, in precedenza avversari, formarono uno dei reparti interni più fisici e temuti della PBA.

Nella All-Filipino Conference 1987 i Coffee Kings raggiunsero sorprendentemente la finale contro i rivali aziendali del Great Taste. La serie si concluse tuttavia con la vittoria del Great Taste per 3-0. Canson rassegnò le dimissioni circa tre settimane dopo la conclusione della finale.

Per la terza Conference la società affidò la squadra ad Arturo Valenzona, precedentemente esonerato dal Tanduay dopo l'eliminazione dei Rhum Makers. Come rinforzo straniero venne ingaggiato Jose Slaughter, che il 18 ottobre 1987 stabilì l'allora primato PBA per il maggior numero di tiri da tre realizzati in una partita. Slaughter mise a segno 14 triple e concluse con 79 punti nella vittoria per 129–115 contro il Great Taste.

Il 1º dicembre gli Hills Bros. sconfissero per 89–87 il Ginebra guidato dal giocatore straniero Billy Ray Bates, qualificandosi per la finale della PBA Reinforced Conference. Nella serie contro i San Miguel Beermen, tornati alla precedente denominazione dopo l'esperienza come Magnolia, i Coffee Kings vinsero gara 1, ma persero le quattro partite successive. Conclusero così al secondo posto per la seconda Conference consecutiva.

Nel 1988 la squadra tornò a utilizzare la denominazione Alaska Milk. Durante la pausa tra le stagioni vennero ingaggiati dallo Shell Rey Lazaro, Biboy Ravanes e Willie Pearson, con l'obiettivo di rafforzare l'organico.

Prima dell'inizio del campionato Bogs Adornado annunciò il proprio ritiro dall'attività agonistica. Il 20 marzo 1988, durante la cerimonia inaugurale della stagione, la PBA gli consegnò una targa commemorativa, mentre l'Alaska ritirò la sua maglia numero 33, che divenne la prima ritirata nella storia della franchigia.

Sul piano sportivo, l'Alaska concluse al terzo posto sia la Open Conference sia la All-Filipino Conference. All'inizio della terza Conference Adornado sostituì Arturo Valenzona alla guida tecnica della squadra, iniziando così la propria carriera da allenatore.

1989–1992: l'arrivo di Tim Cone e il primo titolo In vista della stagione 1989, l'Alaska selezionò Paul Alvarez, Ric-Ric Marata ed Elmer Cabahug, mentre il veterano Abet Guidaben si unì alla squadra. Per l'Open Conference venne inizialmente scelto come giocatore straniero Carl Lott, successivamente sostituito da Sean Chambers, che aveva già giocato nelle Filippine con una selezione statunitense in due precedenti serie PBA-IBA. Chambers contribuì al terzo posto ottenuto dalla squadra nella sua prima esperienza nella PBA.

Nel corso della stagione la guida tecnica venne affidata allo statunitense Tim Cone, che in precedenza aveva lavorato come commentatore per le trasmissioni della PBA prodotte da Vintage Sports. Cone assunse l'incarico a tempo pieno a partire dall'All-Filipino Conference, dopo l'esonero di Bogs Adornado al termine delle eliminatorie della prima Conference e il breve periodo da allenatore ad interim del dirigente Joel Aquino.

Nonostante la presenza di veterani e giovani promettenti, l'Alaska continuò inizialmente a incontrare difficoltà. Nella All-Filipino Conference del 1990 la squadra non ottenne alcuna vittoria nella fase delle semifinali, risultato che provocò il disappunto del proprietario Wilfred Uytengsu. Nel corso della stagione Guidaben venne ceduto al Pepsi in cambio di Harmon Codiñera.

Nella PBA Third Conference del 1990 l'Alaska Air Force raggiunse le finali per la terza volta nella propria storia e per la prima volta dal 1987. Gli Airmen affrontarono i Purefoods Hotdogs, con entrambe le franchigie ancora alla ricerca del primo titolo nella PBA. L'Alaska schierava come giocatori stranieri l'ex cestista dei Boston Celtics Carlos Clark e Sean Chambers, mentre il Purefoods disponeva di Daren Queenan e Robert Rose.

L'Alaska vinse le prime due partite della serie al meglio delle cinque, portandosi a una sola vittoria dal titolo. In gara 3 Paul Alvarez riportò però un grave infortunio al tendine d'Achille, che lo costrinse a rimanere lontano dal campo per diversi mesi. Il Purefoods completò la rimonta aggiudicandosi le successive tre partite e conquistando il titolo della Third Conference per 3-2.

Prima dell'inizio della stagione 1991, la dirigenza avviò un profondo rinnovamento della formazione. Yoyoy Villamin e Ric-Ric Marata vennero ceduti al Sarsi, mentre Elmer Cabahug passò al Purefoods in cambio di Jojo Lastimosa, soprannominato «Jolas», «The Helicopter» e «Mr. Clutch». Lastimosa venne affiancato a Paul Alvarez nel nuovo reparto degli esterni costruito da Tim Cone.

La squadra mise sotto contratto anche Alex Araneta ed Eugene Quilban, selezionati al primo giro del draft, oltre a Rhoel Gomez. Il ringiovanimento dell'organico suscitò inizialmente alcune perplessità, poiché parte della stampa riteneva che per conquistare il primo titolo sarebbe stato necessario affidarsi maggiormente a giocatori esperti.

Dopo il terzo posto nell'All-Filipino Conference, l'Alaska tornò in finale nella Third Conference. Alvarez rientrò dopo essere rimasto inattivo per quasi otto mesi a causa dell'infortunio subito nelle finali dell'anno precedente. In finale i Milkmen affrontarono il favorito Ginebra San Miguel, allenato da Robert Jaworski.

L'Alaska vinse la serie per 3-1, conquistando il primo titolo della propria storia nella PBA. Sean Chambers, che durante la Conference mantenne una media superiore ai 37 punti per partita, ebbe la meglio sul giocatore straniero del Ginebra Wes Matthews.

Nel draft del 1992 l'Alaska, titolare della seconda scelta assoluta, selezionò Stevenson Solomon, centro di 193 centimetri che aveva fatto parte della nazionale filippina vincitrice della medaglia d'oro ai Giochi del Sud-est asiatico di Manila. Al primo giro venne scelto anche Allen Sasan. Nonostante una formazione considerata più competitiva e la possibilità di schierare Lastimosa e Alvarez insieme per un'intera stagione, l'Alaska non riuscì a confermarsi: ottenne il terzo posto nella First Conference, ma venne eliminato prima delle semifinali sia nell'All-Filipino Conference sia nella Third Conference.

1993–1995: l'era Abarrientos e la rivalità con il Sunkist Nei primi anni di attività l'Alaska aveva affidato la regia al veterano Frankie Lim, affiancato nel tempo da Ric-Ric Marata, Eugene Quilban e Gilbert «Jun» Reyes, arrivato nello scambio che aveva portato Quilban al 7-Up. Nel PBA draft 1993 la franchigia utilizzò la terza scelta assoluta per selezionare Johnny Abarrientos, playmaker proveniente dai FEU Tamaraws che si era già messo in evidenza nella Philippine Basketball League. Abarrientos divenne il nuovo playmaker titolare dopo la partenza di Lim, ultimo giocatore rimasto della formazione originaria del 1986, trasferitosi ai Purefoods Tender Juicy Hotdogs.

Nel corso del 1993 l'Alaska cedette Paul Alvarez agli Sta. Lucia Realtors ottenendo in cambio Bong Hawkins, destinato a diventare uno dei principali elementi della squadra nella seconda metà del decennio. Nel draft dell'anno successivo venne inoltre selezionato il centro Poch Juinio.