Fu attivo durante le guerre rivoluzionarie francesi e le guerre napoleoniche. Il suo nome è inciso sul lato ovest dell'Arco di Trionfo di Parigi.

Biografia I primi anni e l'inizio della carriera militare Figlio di Jean Soult, notaio, e di sua moglie Marie-Brigitte de Grenier, Pierre Benoit era fratello minore del futuro maresciallo Nicolas Soult. Iniziò la sua carriera militare il 28 settembre 1788 nel reggimento di Turenna che divenne poi la 66ª semibrigata e venne nominato caporale furiere il 24 marzo 1791..

Dopo aver compiuto le prime campagne militari con l'Armata del Reno e della Mosella nel 1792 e nel 1793, passò allo stato maggiore di quell'armata agli ordini del generale Lefebvre, prendendo parte alla battaglia di Fleurus del 26 giugno 1794. Nominato aiutante di campo di suo fratello, nel frattempo promosso a generale di brigata, servì con l'Armata della Sambre-et-Meuse nell'anno II e VI per poi passare come sottotenente della 66ª semibrigata. Per decreto del Direttorio, ottenne l'impiego come aiutante di campo distinguendosi a Dietz, nel corso dell'attraversamento del fiume Lahn. Nella battaglia di Steinberg, con 30 uomini, disarmò 300 ussari austriaci e venne nominato tenente sul campo di battaglia il 21 aprile 1797..

Passato al 6° reggimento di corazzieri a cavallo dal 1° gennaio 1798, Soult continuò ad esercitare le sue funzioni di aiutante di campo di suo fratello e combatté con lui la campagna dell'anno VII con le Armata d'Inghilterra e l'Armata del Danubio. Il 22 ottobre di quello stesso anno ottenne il grado di capitano. Il 4 giugno 1799 con la difesa di Zurigo, si ritrovò un cavallo ucciso sotto la sella nel corso di una carica di cavalleria. Promosso sul campo a caposquadrone, fu catturato e tenuto in prigionia per diversi giorni, prima di essere scambiato il 13 giugno. Tornato nello stato maggiore del fratello, il 25 settembre prese parte al passaggio del Linth.

Soult si spostò assieme allo stato maggiore dell'Armata d'Elvezia sul fronte italiano, difendendo la Liguria. Si fece notare nello scontro del monte Fasce nel quale ancora una volta gli venne ucciso un cavallo sotto la sella. Intrappolato a Genova con il grosso dell'esercito repubblicano, si distinse nella sortita sul monte Cretto, dove il fratello fu gravemente ferito ed entrambi vennero catturati dagli austriaci. La vittoria di Marengo gli rese la libertà il 18 giugno del medesimo anno. Nominato colonnello del 25° reggimento cacciatori a cavallo per decreto consolare del 30 dicembre 1802, ricevette il titolo di Cavaliere della Legion d'onore nel novembre 1803 e quella poi di Ufficiale il 14 giugno 1804.

Le guerre napoleoniche Passato ad aiutante di campo di suo fratello dal 12 marzo 1807, poco dopo ottenne il comando della cavalleria leggera del IV corpo d'armata e venne promosso generale di brigata l'11 luglio seguente. Inviato all'Armata di Spagna con l'inizio della guerra d'indipendenza spagnola, combatté dal 1808 al 1812 in Spagna, distinguendosi nel passaggio del Tago l'8 agosto 1809. Napoleone gli conferì il titolo di barone dell'Impero e il 10 agosto 1811 il generale Soult sconfisse completamente la retroguardia spagnola a Las Vertientes, attaccando e sconfiggendo gli insorti nelle montagne di Alpujarras nell'ottobre del 1812 e venendo elevato al rango di generale di divisione dal 3 marzo 1813. Il 25 novembre ricevette la croce di Commendatore della Legion d'onore. Il 7 aprile l'imperatore lo destinò all'Armata del Midi affidandogli il comando della cavalleria agli ordini dell'armata del fratello. Nel 1814 diede nuovamente prova di grande valore nell'assedio di Bayonne, il 27 febbraio ad Orthez ed infine il 10 aprile nella battaglia di Tolosa.

La prima Restaurazione, i Cento Giorni ed il ritorno dei Borboni Il generale Soult venne creato Cavaliere dell'Ordine di San Luigi il 13 agosto 1814. Il 30 dicembre successivo venne nominato da Luigi XVIII di Francia al ruolo di ispettore generale della cavalleria della 9ª, 10ª, 11ª e 20ª divisione militare. Messo a disposizione del duca d'Angoulême dal 6 marzo 1815, lasciò l'incarico solo dopo l'entrata di Napoleone a Parigi. Il 16 maggio 1815 il generale Soult venne nominato rappresentante dell'arrondissement di Castres alla camera dei rappresentanti dei Cento Giorni. Il 7 giugno seguente, l'imperatore gli diede il comando della 4ª divisione del I corpo di cavalleria dell'Armata del Nord e con questo prese parte alla battaglia di Ligny del 16 giugno 1815 e poi alla battaglia di Wavre del 18 e 19, agli ordini del maresciallo Emmanuel de Grouchy.

Messosi a disposizione durante la seconda Restaurazione, rimase in tale posizione sino alla promulgazione dell'ordinanza del 1° dicembre 1824 che mise a riposo 1500 ufficiali dal 1° gennaio 1825. Il 17 dello stesso mese, Carlo X di Francia lo creò Grand'Ufficiale della Legion d'onore. Con la rivoluzione di luglio del 1830, il maresciallo Soult, chiamato al ministero della guerra, richiamò suo fratello in servizio attivo. L'anno seguente gli fu affidato il comando delle forze militari dei Pirenei Orientali, dell'Aude e dell'Ariège.. Il 21 marzo 1831 venne decorato come Cavaliere di Gran Croce della Legion d'onore e venne inviato l'anno successivo al comando della 10ª divisione, comando che conservò sino al 1836, anno nel quale venne pensionato. Ritiratosi a vita privata, morì a Tarbes il 7 maggio 1843 e venne sepolto nel cimitero locale.

Onorificenze

Araldica Stemma Descrizione BlasonaturaPierre Benoît SoultBarone dell'ImperoD'or, au comble de gueules chargé de deux étoiles d'argent; en cœur un écusson aux deux têtes de lion léopardées d'or, quartier des barons militaires et pour livrées : les couleurs de l'écu

Note

Bibliografia

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Categoria:Generali francesi delle guerre napoleoniche Categoria:Persone iscritte sull'Arco di Trionfo a Parigi