Gikor () è un film del 1934 diretto e co-sceneggiato da Amasi Martirosyan, ispirato all'omonimo poema di Hovhannes Tumanyan.
Trama Gikor, un giovane contadino dell'Ottocento, viene espulso dalla propria scuola a causa dell'impossibilità dei genitori di pagare la retta. Suo padre Hambo lo porta quindi a Tbilisi e lo mette a servizio di un ricco commerciante, la cui famiglia maltratterà gravemente il giovane. Un durissimo inverno fa ammalare gravemente il ragazzo e nonostante Hambo riesca a raggiungere la capitale georgiana per vedere il figlio, questo non lo riconosce a causa delle sue oramai precarissime condizioni di salute. Quest'ultime si deterioreanno a tal punto da determinare la morte del ragazzo. Dopo il funerale del figlio, Hambo torna al villaggio.
Differenze con il poema originale Il film inizia con l'espulsione di Gikor dalla scuola, un elemento assente nel materiale originale, il quale ha come incipit: « Nella capanna del contadino Hambo era scoppiato un gran trambusto». Questo elemento di trama fu invece tratto da altre storie di Hovhannes Tumanyan. Diverse scene supplementari mostrano l'adattamento di Gikor alla vita urbana: una palazzina a tre piani, l'incontro con un gestore di taverna, con un poliziotto e con un venditore di balocchi e la visita al negozio del commerciante.
Note
Collegamenti esterni
Categoria:Film sovietici Categoria:Film sovietici del 1934 Categoria:Film drammatici sovietici Categoria:Film ambientati in Armenia