Pepo () è un film del 1935 sceneggiato e diretto da Hamo Beknazarian, basato sull'omonimo dramma teatrale di Gabriel Sundukyan.
Viene considerato il più notevole film sovietico precedente all'inizio della seconda guerra mondiale e raggiungendo fama internazionale è divenuto un simbolo della cultura armena all'estero.
Trama Ambientato nella Tbilisi del XIX secolo, il film narra le vicende quotidiane di Pepo, pescatore armeno povero ma onesto, nel suo scontrarsi con l'astuto commerciante Arutin Kirakozovich Zimzimov, il quale aveva sottratto la dote affidatagli in custodia dalla famiglia dell'indigente pescatore.
Pepo si rivolge quindi al tribunale in cerca di giustizia, ma si imbatte in corruzione e ingiustizia, scegliendo il carcere pur di non cedere sul proprio onore contro il nefasto Zimzimov. Nonostante queste difficoltà, il pescatore diventa un simbolo di giustizia agli occhi del popolo.
Accoglienza
Critica
Pepo fu proiettato negli Stati Uniti d'America poco dopo la sua première e fu distribuito attraverso canali sovietici. La risposta della critica fu mista: il New York Times (10 ottobre 1935) enfatizzò l'ambientazione, il tono comico e il valore etnografico della pellicola, il New York Herald Tribune (11 ottobre 1935) lo descrisse invece come noioso e incompleto, mentre il quotidiano di settore Motion Picture Daily suggeriva nel tardo 1935 come la pelllicola fosse soprattutto rivolta a chi già conosceva la lingua originale.
Note
Collegamenti esterni
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