Arketipo è una rivista internazionale di architettura e ingegneria civile fondata nel 2006 a Milano dal Gruppo 24 ORE, suo editore originale. Dal numero 80 di fu edita da New Business Media e, più recentemente, da Tecniche nuove, casa editrice milanese.

La testata è bilingue e adotta un'impostazione prevalentemente monografica dedicata all'analisi del progetto costruito, dei dettagli, dei materiali e delle tecnologie edilizie.

Storia Il primo numero di Arketipo uscì nel marzo 2006 con il tema Recupero e Innovazione. Fin dall'esordio la rivista fu impostata secondo una formula monografica: ciascun fascicolo sviluppava un tema attraverso l'analisi di opere realizzate, affiancando alla presentazione architettonica approfondimenti sui dettagli costruttivi, sui materiali e componenti, sugli impianti e sugli aspetti tecnici del processo edilizio.

Nel febbraio 2011, in occasione del cinquantesimo numero e a cinque anni dalla fondazione, la rivista modificò formato e progetto grafico. Il restyling, curato da Massimo Pitis, accompagnò una riorganizzazione dei contenuti, con un maggiore approfondimento delle fasi di cantiere e della ricerca tecnologica applicata all'architettura. In quella fase Giuseppe Turchini era direttore scientifico e Donatella Bollani direttrice responsabile.

Secondo i dati riportati all'epoca da ADC Group, nel 2011 la rivista aveva raggiunto una diffusione dichiarata di 32.000 copie per numero, delle quali 15.000 in abbonamento e 6.000 distribuite attraverso librerie specializzate in Italia e all'estero; le restanti copie erano diffuse anche in occasione di fiere, convegni e seminari.

Nel 2017 e nel 2018 Paolo Favole è documentato come direttore di Arketipo e Matteo Ruta come direttore scientifico.

Dal 2024 la direzione editoriale è affidata all'architetta Benedetta Tagliabue, affiancata da Matteo Francesco Ruta nella direzione scientifica.

Impostazione editoriale e temi Una caratteristica della rivista è la lettura del progetto architettonico attraverso il processo costruttivo. Uno studio presentato a Istanbul nel 2011 alla 10th International Detail Design in Architecture Conference, basato sull'esperienza dei primi cinquanta numeri, ha descritto il metodo editoriale impiegato da Arketipo: alla presentazione iniziale dell'opera attraverso testi, fotografie, piante e sezioni segue l'analisi degli aspetti tecnologici, strutturali e costruttivi; i dettagli vengono inoltre rielaborati graficamente allo scopo di rendere leggibili gli strati e i componenti dell'edificio e di ricondurre a una rappresentazione unitaria le informazioni provenienti dai diversi specialisti coinvolti nel progetto.

La struttura monografica si è mantenuta nel tempo. La descrizione della testata distingue un primo livello dedicato ai Progetti, un successivo approfondimento nei Progetti in dettaglio, con piante, sezioni, prospetti e particolari costruttivi, e la sezione Materia, rivolta ai materiali, alle prestazioni e alle tecnologie.

I temi affrontati comprendono questioni costruttive, ambientali, tipologiche e urbane. Nel calendario editoriale del 2015 figuravano, fra gli altri, legno, energia, spazi per il turismo, recupero, Expo 2015, residenza, involucri edilizi, funzioni miste e genius loci.

Accanto ai temi tecnologici e tipologici, la rivista ha dedicato fascicoli anche a personalità o a specifiche questioni dell'architettura contemporanea. Due esempi rappresentativi sono il numero 104 del 2016, dedicato a Zaha Hadid, con saggi e progetti relativi alla sua opera, e il numero 109 del 2017, dedicato al tema delle Trasparenze, che riuniva progetti di MVRDV, Lacaton & Vassal, Herzog & de Meuron, Massimiliano Fuksas e Doriana Fuksas, Diller Scofidio + Renfro, Mario Cucinella Architects e Renzo Piano Building Workshop, utilizzando opere differenti per sviluppare il tema comune dell'involucro e della trasparenza in architettura.

Direzione e collaboratori Nella prima fase della rivista la direzione scientifica fu affidata a Giuseppe Turchini; nel 2011 Donatella Bollani è documentata come direttrice responsabile. Nel 2017-2018 Paolo Favole risulta direttore della testata e Matteo Ruta direttore scientifico. Dal 2024 la direzione editoriale è affidata a Benedetta Tagliabue, con Ruta nella direzione scientifica.

Nel corso degli anni la rivista ha pubblicato contributi di docenti, critici, ricercatori e professionisti dell'architettura. Tra gli autori i cui contributi in Arketipo sono indicizzati nel repository istituzionale del Politecnico di Milano figurano Fulvio Irace, Maria Vittoria Capitanucci, Andrea Campioli e Stefano Boeri.

Nel 2014 la presenza digitale della testata comprendeva un nuovo sito, canali social e una app dedicata, attraverso la quale era possibile consultare i fascicoli e acquistare le edizioni digitali. La Biblioteca di Ingegneria dell'Università degli Studi di Roma Tor Vergata documenta un proprio abbonamento all'edizione digitale di Arketipo a partire dal 2014.

L'edizione digitale dei fascicoli è distinta dal portale Arketipo Magazine. L'Università degli Studi dell'Aquila, nella propria rassegna delle riviste di architettura disponibili in rete, distingue infatti Arketipo, attraverso cui è possibile sfogliare la versione digitale dei fascicoli, da Arketipo Magazine, indicato come portale della rivista con testi, immagini e indici.

Attività culturali Alla pubblicazione della rivista si affiancano iniziative di approfondimento rivolte al mondo professionale. Tra queste figura il ciclo Arketipo incontra l'Ordine, organizzato da diversi anni in collaborazione con la Fondazione dell'Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Milano e dedicato all'approfondimento tecnico e culturale della progettazione attraverso l'analisi di opere realizzate.

Il ciclo è documentato almeno dal 2022 e ha affrontato nel tempo temi quali involucri, architetture temporanee, abitare, leggerezza, rapporto fra produzione e paesaggio e interventi sull'esistente.

Note

Bibliografia Laura Elisabetta Malighetti, Gabriele Masera, Matteo Francesco Ruta, Stefano Ravasio e Giuseppe Turchini, «The communication of technological design», in M. Cem Altun e Stephen Emmitt (a cura di), Proceedings of the 10th International Detail Design in Architecture Conference, Istanbul, Istanbul Technical University, 2011, ISBN 978-975-561-411-3.

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