Biografia Nato da una famiglia di contadini di origine irlandese del Wisconsin, era il sesto di sedici figli: lascia la scuola a diciassette anni senza diplomarsi per aiutare economicamente la famiglia, svolgendo vari lavori tra cui il falegname e la guardia carceraria, in quel periodo si fidanza con una ragazza, ma la relazione finisce quando la madre la iscrive in un collegio.
Diventato poi conducente tramviario, assiste un giorno all'accoltellamento mortale di una donna da parte di un ubriaco e lì ritiene di avere la vocazione al sacerdozio: si iscrive dunque al seminario di Milwaukee, dal quale però viene poi escluso per via delle difficoltà didattiche date dal fatto che le lezioni fossero in latino e in tedesco. Su consiglio dell'istituto si unisce all'ordine cappuccino a Detroit, dove prende i voti nel 1898 con il nome di Solanus.
Nel 1904 viene ordinato prete simplex, ossia senza la capacità di predicare durante la Messa o di assolvere i penitenti, questo per via delle sue difficoltà nell'apprendimento: viene inviato a New York dove lavorerà come sacrestano-portiere e si prenderà cura dei malati, tornerà a Detroit nel 1924 per continuare quel lavoro.
Nel 1929, all'inizio della Grande Depressione, fonda la Mensa dei Poveri cappuccina di Detroit e durante la seconda guerra mondiale si dedica al ministero in favore delle famiglie dei soldati: al termine del conflitto mondiale la sua salute inizia a peggiorare e viene inviato nel noviziato di Huntington per riposare e ridurre l'esposizone al pubblico, continuerà comunque a dedicarsi all'assistenza agli indigenti.
Nel 1957 gli viene diagnosticata l'erisipela, che lo porta alla morte in pochi mesi: viene sepolto nel monastero di Santa Bonaventura e la salma viene visitata da ventimila pellegrini prima del funerale.
Beatificazione Il processo di beatificazione viene aperto nel 1976 dall'arcidiocesi di Detroit, sotto la responsabilità del postulatore cappuccino Carlo Calloni, e riceve la validazione del Vaticano nel 1986: nel 1995 Giovanni Paolo II certifica che ha condotto una vita virtuosa e lo dichiara venerabile.
Nel 1998 l'arcidiocesi invia a Roma un caso di supporto miracolo per la beatificazione, che viene tuttavia rigettato, bisognerà attendere il 2012 quando una donna colombiana, Paula Medina Zarate, si recherà nel monastero e, scoperta la fama di Casey per le guarigioni, pregherà per la salute del proprio villaggio: successivamente la sua ittiosi volgare, in forma grave e che impediva i suoi movimenti, scomparirà spontaneamente: a seguito di ciò, papa Francesco lo dichiara beato, la cerimonia di beatificazione venne tenuta da Angelo Amato a Detroit, davanti a settantamila persone.
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