La nazionale maschile di flag football dell'Italia rappresenta l'Italia nelle varie competizioni ufficiali o amichevoli riservate a squadre nazionali.
Storia La nascita e gli esordi internazionali La Nazionale italiana maschile di flag football nasce ufficialmente nel 2004, dopo le prime esperienze maturate nell'ambito dei campionati italiani.
La prima partecipazione internazionale senior dell'Italia nelle principali competizioni IFAF risale al campionato europeo del 2005 ad Helsinki, nel quale la nazionale conquistò la medaglia d'argento. Nel febbraio 2006 il Blue Team, convocando di diritto tutti i medagliati dello scorso europeo, partecipò a Flag in Jerusalem presso il Kraft Family Stadium di Gerusalemme, sfidando i tedeschi Waldorf Wanderers, oltre a due formazioni statunitensi e due israeliane.
Nell'estate 2006, con l'inizio della nuova stagione, gli Azzurri rinnovano completamente il loro roster e debuttano in un'amichevole a Scandiano, poco prima del Super Bowl Italiano, battendo 53-0 la nazionale slovena, in una partita di preparazione verso i mondiali.
Guidati dall'allenatore azzurro Michele De Grassi, azzurri debuttano nel campionato iridato durante l'edizione di Daegu 2006, in Corea del Sud, chiudendo il girone unico al 7° posto su nove nazionali partecipanti, vincendo 41-6 la partita contro i padroni di casa sudcoreani valida per non terminare in ultima posizione.
Nel settembre del 2007, gli azzurri prendono parte ai campionato europeo di Scandiano, successivamente trasferiti a Sestola, in quella che rappresentò la prima manifestazione internazionale di flag football disputata in Italia. Il Blue Team non è riuscito a superare la fase a gironi, vincendo contro la selezione britannica e venendo sconfitta nettamente da Danimarca e Germania, e ha chiuso l'europeo al quinto posto, grazie alla vittoria 46-14 sui finlandesi nella finale valida per il piazzamento.
L’era Pellegrini e le prime medaglie mondiali Nel 2008, con la guida della squadra affidata brevemente a Manfredi Leone, l'Italia partecipa ai mondiali di Saint-Jean-sur-Richelieu, in Canada. Dopo aver ottenuto due vittorie e tre sconfitte nella fase a gironi, il Blue Team ha raggiunto i quarti di finale, dove è stata sconfitta dalla Danimarca per 34-28 ai tempi supplementari. Nelle gare per il quinto-ottavo posto gli azzurri hanno superato Israele (20-13) e Germania (19-13), conquistando il quinto posto finale.
La stagione successiva, la nazionale viene affidata al nuovo CT Raffaello Pellegrini, il quale opta per un ringiovanimento della nazionale. La neonazionale azzurra ha iniziato il percorso di preparazione verso gli europei partecipando, sotto il nome di Barbarians, ai Champions Bowl disputatosi a Wolfsberg, in Austria, concluso in terza posizione.
Ai campionati europei di Belfast 2009, in Irlanda del Nord, la nazionale italiana chiude al primo posto il girone, battendo Israele, Svizzera e Francia, perdendo solo contro la nazionale austriaca. Il Blue Team vince 34-14 in semifinale contro la Germania, affrontando in finale la Danimarca, argento mondiale in carica. Nonostante un ottimo avvio dell'Italia, con un touchdown e un parziale di 7-0, gli azzurri perdono la finale 13-25, laureandosi per la seconda volta nella storia vicecampioni d'Europa.
Nel 2010, l'Italia partecipa ai mondiali di Ottawa, in Canada, venendo inserita nel girone A come testa di serie. Gli azzurri vincono tutte le partite del proprio girone, vincendo i quarti 39-6 contro il Giappone e arrendendosi in semifinale ancora una volta contro i biancorossi danesi per 45-6. Nella partita valida per il terzo posto, la nazionale italiana affronta il Canada, vincendo di misura 28-24 e conquistando la medaglia di bronzo.
Il Blue Team guidato dal CT Pellegrini prende parte la stagione seguente agli europei del 2011 di Thonon-les-Bains, in Francia, con un blocco di 8 giocatori su 12 provenienti dai Marines Lazio, presentandosi tra le nazionali favorite per il titolo dopo i due podi internazionali consecutivi. La nazionale delude però sin dalla fase ai gironi, vincendo con Israele e Spagna ma perdendo in maniera netta contro la Francia e con la Spagna, accedendo comunque alla fase al eliminazione diretta, perdendo però subito con la Germania ai quarti di finale per 33-14. La nazionale, in seguito alla sconfitta, si ritirò dal torneo, rifiutandosi di giocare le partite per i piazzamenti contro Paesi Bassi e Israele, e di conseguenza venne squalificata.
La ripartenza dopo la squalifica europea e i successi con Gerbaldi A seguito della prestazioni deludenti, la FIDAF nel giugno del 2012 decide di esonerare Pellegrini, affidando la guida tecnica della nazionale a Giorgio Gerbaldi, affiancato inizialmente per il triennio 2013-16 da tre giocatori del Lazio Marines: Massimo Fierli, Massimiliano Bonomo e Fabrizio Rossi. Con la nuova gestione viene aumentata l'osservazione degli italiani nei bowl locali e negli allenamenti delle singole franchigie, aumentando il numero di giocatori coinvolti.
Ad agosto 2012, solo due mesi dopo la nomina di Gerbaldi e del nuovo staff tecnico, la nazionale prende parte ai mondiali di Göteborg, in Svezia, figurando come seconda testa di serie del gruppo B. Il Blue Team terminò il girone al quarto posto, battendo Panama, Norvegia, Corea del Sud, Kuwai e Giappone, perdendo invece con le due nazionali europee di Austria e Danimarca. Il risultato non fu tuttavia sufficiente ad accedere alla fase finale, con gli azzurri che vennero relegati nel tabellone per i piazzamenti, perdendo contro Panama e Canada e avendo la meglio su Israele, concludendo il torneo all'8° posto, stabilendo il peggior piazzamento per l'Italia ai mondiali. Nonostante ciò, l'attaccante Giorgio Poudori e il difensore Enrico Leonardi vennero inseriti tra i migliori giocatori del torneo, figurando nell'all-Tournament Team IFAF 2012.
Nonostante l'incarico triennale per Fierli, Bonomo e Rossi, il Consiglio federale della FIDAD decide nel marzo del 2013 di revocargli l'incarico, confermando Gerbaldi alla guida della nazionale di flag e affidando la commissione tecnica federale a Giampiero Meozzi, a cui viene dato anche l'incarico di gestire i campionati nazionali. Pochi mesi dopo, sempre sul fronte della politica sportiva, all'Italia viene affidata l'organizzazione dei campionati europei dello stesso anno, da disputare a Pesaro. Nel torneo di casa, disputatosi al Campo Scuola Miralfiore della città marchigiana, gli Azzurri chiudono al girone al secondo posto, battendo Germania, Paesi Bassi e Israele, perdendo solamente contro la Danimarca per 27-35. Il Blue Team accede alla fase a gironi, battendo di misura sia la Gran Bretagna agli ottavi per 28-27 sia Israele in semifinale, per 19-18. In finale gli azzurri trovano la Danimarca, perdendo l'ennesima sfida coi rossobianchi 21-33, tornando sul podio europeo e vincendo la medaglia d'argento.
Nel giugno 2014, con una decisione last minute, la IFAF decide di spostare i mondiali dello stesso anno da Gerusalemme a Grosseto, per motivi di sicurezza. La decisione provoca un cambio radicale del programma del Blue Team in preparazione all'evento irridato, con il CT Gerbaldi che finalizza le convocazioni in due raduni, uno ad Ancona il 9 luglio e uno a Roma il 21 luglio. Le convocazioni, diramate dopo il Big Bowl di Cervia, vedevano la conferma di molti dei giocatori capaci di vincere l'argento mondiale in casa l'anno precedente, con alcuni nuovi innesti. Il Blue Team apre la fase a gironi con due vittorie nette contro Gran Bretagna e Giappone il 10 settembre, mentre il giorno successivo arrivano i successi contro Israele, Finlandia, Turchia oltre che alle sconfitte contro la selezione messicana e quella austriaca, quest'ultima terminata 24-62, diventando la peggior sconfitta mai subita dall'Italia. L'Italia conclude la fase a gironi al quarto posto con 10 punti, qualificandosi ai quarti di finale. Il 12 settembre gli azzurri disputato i quarti di finale contro la Danimarca, concludendo il primo tempo in svantaggio di 7-14 eribaltando la partita con due 2 touchdown di Santagostino e a quelli di Rossi e Simone, battendo per la prima volta nella storia i rossobianchi e qualificandosi per le semifinali. Il sogno azzurro si ferma in semifinale, con una sconfitta per 18-27 contro gli Stati Uniti, che varrà l'accesso alla finalina per il bronzo, vinta nettamente 53-14 contro il Canada.
La nazionale italiana partecipa, con diverse assenze e una preparazione limitata a causa del calendario del tackle, agli europei del 2015 a Pinto, in Spagna, presentandosi come numero 1 del ranking europeo. L'esordio fu negativo per il Blue Team, che perse 20-32 con l'Austria, riuscendo però a vincere tutte le successive partite con Germania, Gran Bretagna, Slovenia, Svezia e Repubblica Ceca, quest'ultima battuta con un netto 54-0 costituendo la miglior vittoria di sempre per la nazionale, qualificandosi così per il tabellone principale. Ai quarti, l'Italia affrontò la selezione israeliana, perdendo 34-40 a causa di un touchdown degli israeliani a pochi secondi dalla fine della partita. La squadra riuscì però a reagire molto bene alla delusione, battendo Gran Bretagna e Spagna nel tabellone piazzati e concludendo l'europeo al quinto posto.
Nel 2016, l'head coach Giorgio Gerbaldi diviene inoltre coordinatore difensivo della squadra, affidando a Massimiliano Bonomo il ruolo di offensive coach, allargando lo staff. In vista del mondiale, la squadra tiene un primo raduto a Roma a fine luglio e uno a Vedano Olona a settembre, dove affronta in uno scrimmage gli Skorpions Varese. La preparazione risulta particolarmente complessa a causa della sovrapposizione delle competizioni della nazionale italiana tackle, a cui partecipano 5 titolari della nazionale italiana di flag football, compreso il quarterback Luke Zahardka. Ai mondiali di Miami gli azzurri aprono la fase a gironi con una sconfitta con la Danimarca vincendo il giorno dopo contro Gran Bretagna e Corea del Sud e perdendo contro il Canada. Il 10 settembre il Blu Team riesce a battere la selezione guatemalteca, ma incassa una sconfitta contro il Messico per 41-20, accedendo comunque ai quarti di finale, dove viene eliminata per un solo punto dagli Stati Uniti. Al ritorno dalla Florida, il commissario tecnico Gerbaldi individua una grave carenza nella calendarizzazione degli impegni della Nazionale Flag, costretta a partite il giorno prima dei mondiali a causa della sovrapposizione delle partite della nazionale di tackle.
La stagione del 2017, disputatasi nel pieno della crisi della IFAF, vede lo svolgimento di due europei di flag football svoltosi contemporaneamente, con la federazione italiana che decide di schierarsi con la IFAF di New York e partecipare agli europei di Copenaghen. La nazionale, abbastanza eterogenea e senza un blocco dominante, svolge un raduno a Trigoria nel mese di settembre, con coach Gerbaldi affiancato da Giuseppe Strano come coordinatore offensivo e Enrico Leonardi come coordinatore offensivo. Il Blue team chiude la fase a girone unico con 5 vittorie e 2 sconfitte, arrivate contro Germania e Austria. Il 10 settembre, giornata decisiva per le medaglie, gli azzurri riescono a vincere 39-13 in semifinale contro la selezione tedesca, arrendendosi però in finale 20-18 contro l'Austria.
In seguito alla fine della crisi, l'anno successivo si svolsero i campionati mondiali, a cui l'Italia non potè partecipare a causa della non partecipazione agli europei IFAF Parigi, avendo invece preferito quello di New York.