Era un appartenente all'ordine francescano e contemporaneamente architetto progettista di numerosi edifici di culto soprattutto in Toscana ma non solo.Paolo Caggiano, Fabiola Gorgeri, Raffaello Franci, architetto francescano, 2018, ISBN: 978-88-7970-822-7
Biografia
Il suo vero nome di nascita era Emilio. All’età di quindici anni entrò nel collegio francescano di S. Romolo a Figline Valdarno (Firenze), per gli studi medi. A diciotto anni fu ammesso nell’Ordine dei frati Minori alla Verna (Arezzo). Da novizio continuò gli studi ginnasiali ad Incisa Valdarno. Fu ordinato sacerdote nel 1913.
Insegnò storia dell’arte e disegno architettonico negli studentati francescani della provincia. La sua formazione fu sostanzialmente da autodidatta, anche se è conosciuta la sua partecipazione alle lezioni del professor Rinaldo Mariani e la sua frequentazione con il pittore Raffaello Sorbi e l'architetto Severino Crott. Lavorò inizialmente per l'ordine francescano dei frati minori e nel 1929 ottenne la qualifica di architetto, dimostrando una ininterrotta attività professionale per almeno un decennio. Successivamente lavorò per varie diocesi e parrocchie nell'area tra Pistoia, Prato e Firenze, realizzando un numero rilevante di chiese e complessi conventuali. Fu l'ultimo esponente di una tradizione secolare in cui gli ordini religiosi utilizzavano, come tecnici progettisti, confratelli appositamente formati.
Risiedeva nel convento di Monte alle Croci, dove sistemò il suo studio nel sottotetto in cui progettò per 40 anni, complessi religiosi, chiese, cappelle, conventi, istituti, altari.
La sua prolifica opera è basata su un colto tradizionalismo che reinterpreta moduli e schemi tradizionali. Ha utilizzato un linguaggio neoromanico influenzato dall'architettura italiana del movimento "Novecento". Lo schema planimetrico preferito era quello a unica navata con cappelle e facciata a capanna.
Preferiva tecniche tradizionali come le capriate, materiali naturali come la pietra e il laterizio e ricercava la semplicità, ben adeguata al suo essere francescano. Nel dopoguerra utilizzò anche elementi in cemento armato per la copertura di aule con luci rilevanti.
Il corposo materiale d'archivio di padre Raffaello Franci (disegni architettonici, anche di elementi di arredo, e documenti progettuali) è conservato a Firenze presso l'archivio della Provincia Toscana dei Frati Minori.
Opere
Ampliamento del convento di Sargiano (1911-) Restauri al santuario della Verna (1928)Saturnino Mencherini, Codice diplomatico della Verna e delle SS. stimate di S. Francesco d'Assisi nel VII centenario del gran prodigio, 1924 Ampliamento della chiesa di S. Francesco a Firenze (1928-) Ristrutturazione del complesso parrocchiale di Campogialli Chiesa di San Pietro a Cavarzano a Vernio (1928-) Chiesa di Santa Maria Assunta in San Rocco a Pistoia (1930–1934)G. M. Jonghi Lavarini, E. M. Jonghi Lavarini, Regesto delle Chiese italiane, Vol. 1, 1996 Chiesa di San Pietro a Mezzana a Prato (1937-) Chiesa del Sacro Cuore a Montemurlo (1938-1946) Chiesa del Sacro Cuore di Gesù a Ponte di Serravalle presso Pistoia (1938-1943) Chiesa di Santa Maria Maddalena a Tavola a Prato (1939–1941) Restauro del Santuario di Santa Maria delle Vertighe (1943-) Chiesa di Santa Maria Immacolata a Rignano sull'Arno (1948–1954) Ampliamento del convento di S. Francesco a Fiesole (1949-) Chiesa di Santa Maria a Chiazzano di Pistoia Chiesa di San Giorgio a Colonica (1949) Chiesa dei Santi Maria Maddalena e Lazzaro in Spazzavento (-1951) Facciata e coro della Chiesa di Santa Maria a Cafaggio di Prato (1952) Chiesa di Santa Maria Assunta a Narnali (1956–1958)
Note
Bibliografia Paolo Caggiano, Fabiola Gorgeri, Raffaello Franci, architetto francescano, 2018, ISBN: 978-88-7970-822-7 Raffaello Franci, L'Ospedale di S. Paolo in Firenze e i Terziari Francescani, in Studi Francescani: VII centenario del Terzo Ordine Francescano 1221-1921, Arezzo, 1921, pp. 52–70