Biografia Formazione, magistratura ordinaria e Corte costituzionale Nato a Crotone nel 1972, si laureò in giurisprudenza nel 1994 presso l'Università degli Studi di Messina; dopo aver superato nel 1997 il concorso per uditore giudiziario, nel 1998 entrò nella magistratura ordinaria e, due anni più tardi, fu assegnato al Tribunale di Crotone, dove operò nel settore civile.
Nell'agosto 2001 fu nominato assistente di studio presso la Corte costituzionale, inizialmente presso Riccardo Chieppa e successivamente presso Alfonso Quaranta; l'attività presso la Corte proseguì negli anni seguenti e nel 2006, in occasione di un incontro organizzato dalla Scuola superiore della pubblica amministrazione presso l'Accademia Nazionale dei Lincei, Lopilato era ancora indicato come magistrato addetto alla Corte costituzionale.
Magistratura amministrativa e Consiglio di Stato Nel dicembre 2007 passò alla magistratura amministrativa come referendario presso il Tribunale amministrativo regionale della Calabria; nel luglio 2009 fu quindi nominato componente della commissione speciale istituita presso il Consiglio di Stato per la predisposizione dello schema del Codice del processo amministrativo. Costituita con decreto del presidente del Consiglio di Stato del 23 luglio 2009, la commissione elaborò il progetto del codice insieme alle relative norme di attuazione, transitorie e di coordinamento, trasmettendolo al Governo il 10 febbraio 2010; il testo fu successivamente approvato con il decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104.
Nel 2011, dopo aver superato il relativo concorso, fu nominato consigliere di Stato e negli anni successivi svolse anche l'incarico di magistrato addetto al Segretariato generale della Giustizia amministrativa. Nel 2016 prese parte alla commissione speciale chiamata a esprimersi sullo schema del nuovo Codice dei contratti pubblici, figurando tra i relatori del parere n. 855 del 1º aprile: il parere riguardava lo schema del decreto legislativo destinato a dare attuazione alla delega per il recepimento delle direttive europee in materia di appalti pubblici e concessioni, poi emanato come decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50. Nello stesso anno fu inoltre relatore ed estensore del parere n. 1919 sulle linee guida dell'Autorità nazionale anticorruzione (ANAC), relative ai criteri di scelta dei commissari di gara e all'iscrizione degli esperti nell'albo nazionale dei componenti delle commissioni aggiudicatrici; .
Negli anni successivi prese parte ai lavori dell'Adunanza plenaria del Consiglio di Stato, della quale fu, tra l'altro, estensore della sentenza n. 7 del 26 aprile 2022, relativa all'escussione della garanzia provvisoria nelle procedure di affidamento dei contratti pubblici.
Il 12 febbraio 2025 il Consiglio di presidenza della giustizia amministrativa deliberò la sua nomina a presidente di sezione del Consiglio di Stato; la nomina fu formalizzata con decreto del Presidente della Repubblica del 21 maggio 2025, n. 773, con decorrenza dal 12 febbraio precedente, mentre con decreto del Presidente del Consiglio di Stato n. 35 del 29 maggio 2025 fu assegnato alla IV sezione giurisdizionale. Nello stesso anno fu inoltre estensore della sentenza dell'Adunanza plenaria n. 6 del 9 giugno, riguardante le conseguenze del mancato pagamento del contributo dovuto all'ANAC nelle procedure di gara.
Attività scientifica Parallelamente all'attività in magistratura ha svolto attività didattica e scientifica: nel 2002 fu docente a contratto di diritto privato presso la Facoltà di giurisprudenza dell'Università degli Studi Roma Tre, mentre nel 2016 era responsabile scientifico del corso intensivo Giuffrè per la preparazione al concorso in magistratura ordinaria.
Nel 2006 curò con Guido Corso l'opera collettanea in tre volumi Il diritto amministrativo dopo le riforme costituzionali, pubblicata da Giuffrè; l'opera fu presentata nello stesso anno nell'ambito dell'incontro Il diritto delle pubbliche amministrazioni nel sistema costituzionale, organizzato dalla Scuola superiore della pubblica amministrazione presso l'Accademia Nazionale dei Lincei. L'anno seguente pubblicò con Roberto Chieppa Studi di diritto amministrativo, dedicato a temi di diritto amministrativo sostanziale e processuale, mentre nel 2011 curò con Alfonso Quaranta Il processo amministrativo. Commentario al d.lgs. 104/2010, dedicato al Codice del processo amministrativo entrato in vigore l'anno precedente.
Nel 2018 pubblicò per Giappichelli la prima edizione del Manuale di diritto amministrativo; nel 2024 l'opera raggiunse la quarta edizione, pubblicata in due volumi per complessive 2.208 pagine e, nell'ottobre dello stesso anno, l'Università Luiss Guido Carli dedicò all'opera l'incontro Il diritto amministrativo e gli altri diritti, con la partecipazione di magistrati e studiosi di diritto.
Nel 2022 la seconda edizione del Codice amministrativo, pubblicata da Editoriale Scientifica, fu recensita da Sabino Cassese sul Sole 24 Ore.
Opere principali Con Guido Corso (a cura di), Il diritto amministrativo dopo le riforme costituzionali, 3 voll., Milano, Giuffrè, 2006. Con Roberto Chieppa, Studi di diritto amministrativo, Milano, Giuffrè, 2007, ISBN 978-88-14-12742-7. Con Alfonso Quaranta (a cura di), Il processo amministrativo. Commentario al d.lgs. 104/2010, Milano, Giuffrè, 2011, ISBN 978-88-14-16085-1. Con Antonio Cianflone e Giorgio Giovannini (a cura di), L'appalto di opere pubbliche, XIII ed., 2 voll., Milano, Giuffrè, 2018, ISBN 978-88-14-21852-1. Manuale di diritto amministrativo, Torino, Giappichelli, 2018, ISBN 978-88-7524-413-2; IV ed., 2 voll., 2024, ISBN 978-88-7524-580-1.
Note
Bibliografia
Collegamenti esterni
Categoria:Consiglieri di Stato (Italia) Categoria:Studenti del Liceo classico Pitagora Categoria:Studenti dell'Università degli Studi di Messina Categoria:Professori dell'Università degli Studi Roma Tre