La Nuvola Rossa è un'installazione artistica dell'architetto e artista italiano Leonardo Mosso, progettata nel 1974 e realizzata nel 1975 per l'allestimento del Museo della Resistenza all'interno del Museo nazionale del Risorgimento italiano di Palazzo Carignano a Torino. Originariamente l'opera era sospesa nella sala del Parlamento e si sviluppava spazialmente per circa 400 metri quadrati; successivamente l'opera, dopo essere stata smontata e conservata in maniera inadeguata, venne negli anni Venti del Duemila donata dalla famiglia Mosso ai Musei Reali di Torino; a seguito di questo, dal 2023 l'opera è esposta nella Manica Nuova del Palazzo Reale.
Storia L'opera Nuvola Rossa prese vita nel contesto del riallestimento del Museo della Resistenza ospitato a Palazzo Carignano, quando nell'ottobre del 1974 Franco Antonicelli, allora presidente del Museo nazionale del Risorgimento, espresse a Giorgio Agosti in una lettera la necessità che il settore dedicato alla Resistenza si distinguesse nettamente dall'impostazione delle precedenti sezioni del museo, con l'obiettivo di sottolineare come gli eventi del Novecento fossero stati una frattura rispetto al passato.
Il progetto di questo nuovo allestimento fu affidato a Leonardo Mosso e al Centro Studi Alvar Aalto, con le prime tavole progettuali risalenti al settembre del 1974 e il museo che venne poi inaugurato il 25 aprile 1975. In questo contesto si inserisce il progetto della Nuvola Rossa, risalente al 1974, che venne realizzata insieme a gran parte dell'allestimento del museo.
L'opera inizialmente venne costruita in parti piane nei primi mesi del 1975 alla Ca' Bianca, lo studio che Mosso aveva presso villa Nuytz Antonielli a Pino Torinese, e venne successivamente trasportata a Palazzo Carignano, venendo assemblata nei suoi componenti e inserita nello spazio. La realizzazione dell'opera venne organizzata e coordinata dal collaboratore di Mosso Gianfranco Cavaglià insieme a un gruppo di studenti vicini all'architetto; tutta l'operazione di costruzione richiese oltre 1500 ore di lavoro.
La Nuvola Rossa venne collocata sospesa nella grande sala del Parlamento di Palazzo Carignano, andando a costituire la parte superiore dell'area introduttiva dell'allestimento museale che era stata concepita da Mosso come formata da due elementi integrati, ovvero le grandi piastre nere sottostanti e la struttura cinetica rossa sospesa sopra di esse. Nel 1981 l'opera fu utilizzata come cornice per la mostra Un'altra Italia nelle bandiere dei lavoratori, sempre a Palazzo.
Nel 1984, per via di interventi all'interno della sala del Parlamento, l'opera venne smontata e rimossa senza particolare riguardo nei suoi confronti per essere trasferita, anche grazie all'intervento della Regione Piemonte e della Soprintendenza per i Beni architettonici, all'intradosso della Reggia di Diana della Reggia di Venaria Reale e conservata all'interno di casse. Parte degli elementi costitutivi dell'opera vennero recuperati e restaurati dallo stesso Mosso ed esposti presso il Museo storico del Mutuo Soccorso di Pinerolo.
Nel 1997, in occasione dei restauri dell'aula di Palazzo Carignano, un comitato spontaneo di intellettuali torinesi per la salvaguardia delle opere d'arte promosse il recupero, il restauro e la ricomposizione delle opere di Mosso; due anni dopo il compositore Enrico Correggia dedicò all'opera il Requiem per una Nuvola Rossa, per quartetto d'archi e pianoforte, eseguito per la prima volta nel giugno del 1999 all'Auditorium di Madrid nell'ambito del Festival di Musica Contemporanea.
Nel dicembre del 2022 la Nuvola Rossa fu sottoposta a nuovi interventi di restauro che portarono alla pulitura degli elementi lignei, alla revisione dei giunti elastici e alla riparazione e, in alcuni casi, sostituzione delle parti rotte o deformate dal tempo. Per le parti sostituite vennero utilizzati gli stessi materiali dell'opera originale, ovvero elementi in legno di tiglio e, per i giunti, la gomma EPDM.
L'opera venne poi donata ai Musei Reali di Torino da Laura Castagno Mosso e Stefano Mosso, eredi di Leonardo, e dal 23 marzo 2023 l'opera risulta essere collocata nello scalone della Manica Nuova del Palazzo Reale di Torino.
Descrizione L'opera è costituita da listelli di legno di tiglio lunghi 35 cm e con una sezione di 3 mm, dipinti di colore rosso e collegati tra loro con dei giunti elastici in neoprene. Originariamente la struttura si sviluppava su circa 400 metri quadrati e venne definita dallo stesso autore come una "cinetettura", concepita come una struttura cinetica ad elementi rigidi collegati mediante un giunto universale elastico.
La struttura era posizionata in modo da attraversare a mezz'altezza la sala del Parlamento e, pur mantenendo una certa trasparenza, finiva a separare la parte superiore dell'ambiente - caratterizzata da affreschi allegorici - dal settore inferiore dedicato all'introduzione al percorso museale relativo alla Resistenza italiana. Questa scelta formale finiva dunque a modificare la percezione dello spazio preesistente senza però sovrapporsi a esso, mettendo in discussione i precedenti codici di lettura dell'ambiente e finendo a creare un nuovo rapporto tra l'allestimento contemporaneo e la sala storica.
La Nuvola Rossa fu letta come una sintesi di alcuni dei principali elementi della ricerca di Mosso, come l'indagine sulle strutture elementari e la pratica dell'interlinguaggio, con l'opera che conteneva quelli che sarebbero diventati alcuni dei motivi centrali della poetica dell'artista, e si inseriva nelle sue sperimentazioni sui sistemi di relazione tra le parti e sui giunti, con particolare attenzione alle possibilità date dall'unione di elementi rigidi mediante connessioni elastiche.
Nuvola Rossa è stata letta anche come un'opera basata sulla destabilizzazione e su una deformazione coerente di ciò che è costruibile e abitabile e ricondotta a un sistema nel quale il movimento viene incorporato nella struttura e nel quale la Nuvola Rossa interviene sullo spazio definendo una pluralità di percorsi architettonicamente possibili.
Note
Bibliografia
Voci correlate
Luoghi d'interesse a Torino
Categoria:Installazioni artistiche Categoria:Galleria Sabauda