La Torre d'Ayala è un edificio storico di Taranto, situato lungo viale Virgilio, nella zona costiera del Mar Grande. La costruzione risale al XVIII secolo ed è inserita nel patrimonio storico-architettonico della città.

Storia La Torre d'Ayala fu edificata nel corso del XVIII secolo nell'area costiera di Taranto, allora esterna al principale nucleo urbano, come edificio con funzione residenziale legato alla famiglia D'Ayala. La sua posizione lungo il litorale occidentale della città la inseriva in un sistema di ville e residenze suburbane sviluppatosi fuori dall'abitato storico.

Nel corso dell'XIX secolo, durante il periodo di occupazione francese del Regno di Napoli, l'edificio fu interessato da interventi connessi alla difesa costiera e assunse anche una funzione militare come batteria.

La trasformazione dell'area in senso militare è collegata alla crescente importanza strategica di Taranto e del suo sistema portuale, destinato a diventare uno dei principali complessi militari e navali del Mezzogiorno. La collocazione della torre è inoltre prossima a un'area caratterizzata dalla presenza di testimonianze archeologiche riferibili alla fase antica della città.

Nel 1938 la Torre d'Ayala e le relative pertinenze furono acquistate dallo Stato e trasferite al demanio militare, ramo Marina.

Nel corso del XX secolo l'edificio perse progressivamente le proprie originarie funzioni e conobbe una fase di abbandono e di degrado. L'immobile fu successivamente inserito nei programmi statali di valorizzazione del patrimonio pubblico e, nel 2017, nella procedura di concessione di valorizzazione promossa nell'ambito del progetto Valore Paese – Fari.

Il bene è stato dichiarato di importante interesse storico-artistico ai sensi dell'articolo 10, comma 1, del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, con decreto del direttore regionale del Ministero per i beni e le attività culturali del 19 maggio 2011.

Nel 2024 la proprietà della Torre d'Ayala è stata trasferita al Comune di Taranto nell'ambito delle procedure di federalismo demaniale culturale, con l'obiettivo di avviarne il recupero e la valorizzazione.

Il progetto di valorizzazione prevede il recupero dell'edificio e la realizzazione di un centro destinato ad attività culturali e sociali, con spazi per esposizioni, laboratori, eventi e altre attività rivolte alla cittadinanza.

La Torre d'Ayala si trova inoltre in prossimità dell'area interessata dalla realizzazione dello Stadio del Nuoto dei XX Giochi del Mediterraneo, progetto distinto dall'edificio storico e collocato nella parte costiera del lotto.

Le indagini preliminari effettuate nell'ambito del progetto dello stadio del nuoto hanno individuato, nella porzione a monte dell'area e in prossimità della torre, due zone di interesse archeologico comprendenti una necropoli con tombe a camera e un antico muro di cinta.

Descrizione Il complesso ha una superficie territoriale di 4.136 m², una superficie utile lorda di 2.302 m² e una superficie coperta di 1.875 m².

L'edificio è caratterizzato da strutture verticali in muratura portante e da una configurazione architettonica nella quale si combinano elementi di carattere residenziale e motivi ispirati all'architettura fortificata.

Il prospetto principale presenta un ampio portale d'ingresso, oggi tamponato, mentre ai livelli superiori sono presenti aperture e un balcone di rilevanti dimensioni. La facciata è caratterizzata da elementi decorativi e da una fascia con motivi merlati, mentre il coronamento presenta una balaustra e una merlatura che contribuiscono a conferire all'edificio il caratteristico aspetto di torre-residenza.

La parte superiore del corpo centrale è articolata mediante elementi architettonici verticali, cornici e decorazioni a rilievo. Sui lati sono presenti corpi accessori, originariamente destinati anche a funzioni di servizio, tra cui rimesse per carrozze.

L'Agenzia del Demanio classifica la Torre d'Ayala come edificio di tipologia faro-torre, costituito da due corpi di fabbrica, con strutture portanti verticali in muratura e collegamenti verticali mediante scale. La stessa documentazione segnala una scarsa visitabilità e una situazione impiantistica caratterizzata da sistemi in parte non funzionanti o da verificare.

Dal punto di vista della tutela, l'immobile è sottoposto al vincolo storico-artistico derivante dal decreto del 19 maggio 2011 ai sensi del Codice dei beni culturali e del paesaggio.

L'edificio versa in una condizione di significativo degrado.

Note

Voci correlate Stadio del nuoto Torre d'Ayala

Categoria:Architetture di Taranto