L'abate del popolo fu una antica magistratura della Repubblica di Genova che venne istituita sul modello di analoghe cariche presenti in altri comuni italiani del XIII secolo. Fu concepito come organo di raccordo fra le società armate delle arti e dei mestieri e il governo della città, l'abate del popolo affiancò in qualità di tutore degli interessi dei "Popolari", la magistratura dei Capitani del Popolo che era normalmente retta da esponenti delle grandi casate nobiliari. L'istituzione ebbe la propria sede nel cosiddetto Palazzo degli Abati, costruito a partire dal 1291 e divenuto in seguito il nucleo originario dell'attuale Palazzo Ducale; l'ultimo tentativo di elezione di un abate del popolo avvenne nel settembre 1339 e si concluse con la proclamazione per acclamazione di Simone Boccanegra a primo doge della Repubblica, evento che pose di fatto termine alla magistratura.
Origini e contesto storico Nella seconda metà del XIII secolo, similmente a quanto avveniva in altre città comunali italiane, anche a Genova si affermò l'istituto dei Capitani del Popolo: espressione delle società armate delle arti e dei mestieri e concepito come contrappeso istituzionale allo strapotere delle consorterie nobiliari.Governo della Repubblica di Genova, voce su Wikipedia in italiano. Il periodo era segnato dalla crescente organizzazione politica e militare del ceto mercantile e artigiano contro il dominio delle grandi casate feudali (Fieschi, Grimaldi, Doria, Spinola); maturò così anche la figura dell'abate del popolo, posto in alcune fasi al vertice o a fianco del movimento popolare.Governo della Repubblica di Genova, voce su Wikipedia in italiano.
Il caso più noto e discusso è quello di Guglielmo Boccanegra, mercante e finanziere genovese di origine non nobiliare che nel 1257 assunse la guida del movimento popolare esercitando poteri di fatto assimilabili a una signoria personale, prima di essere estromesso nel 1262 da una reazione delle famiglie aristocratiche. Le fonti non sono concordi sulla sua esatta qualifica: mentre una parte della storiografia e la tradizione biografica più diffusa lo definiscono primo capitano del popolo della Repubblica,Cfr. la voce Guglielmo Boccanegra su Wikipedia in inglese, con riferimento a R. S. Lopez, Su e giù per la storia di Genova, 1969; e la voce Simone Boccanegra in Enciclopedia Italiana, Treccani, ad vocem. altre ricostruzioni lo indicano come abate del popolo dal 1257 al 1262.
Dopo la caduta del Boccanegra e un breve ritorno al regime podestarile dal 1270 si consolidò il sistema delle diarchie di Capitani del Popolo, espressione delle fazioni nobiliari ghibellina e guelfa: si succedettero così le coppie dei Doria e degli Spinola, quindi dei Fieschi e dei Grimaldi, sempre affiancate da un abate del popolo con funzione di garanzia degli interessi dei Popolari nei confronti dell'aristocrazia.A. Lercari, La nobiltà civica a Genova e in Liguria dal Comune consolare, Atti del Convegno "Comuni e signorie in Piemonte, Liguria e Lombardia" (Genova, 23-26 maggio 1989), Genova, 1990, pp. 459-475.
Funzioni e ruolo istituzionale L'abate del popolo costituiva una magistratura di raccordo fra le società delle arti e il governo cittadino rimanendo distinta dalla più propriamente esecutiva e militare carica dei Capitani del Popolo. Il suo compito era quello di rappresentare e tutelare gli interessi del "popolo" organizzato nelle arti e nei mestieri, tentando di mantenere una neutralità nelle questioni nobiliari, aristocratiche e dalla continua successione delle fazioni guelfa e ghibellina.A. Lercari, op. cit., pp. 459-475.
La carica veniva conferita tramite un collegio di venti elettori che si riuniva per la designazione nella sede istituzionale della magistratura;Cfr. Simone Boccanegra, in Enciclopedia Italiana, Treccani, ad vocem, che descrive l'elezione del 23 settembre 1339 da parte di "venti elettori" riuniti "nel palazzo degli Abati". tale sede, il cosiddetto Palazzo degli Abati, fu fatta edificare a partire dal 1291 dai Capitani del Popolo Corrado Doria e Oberto Spinola su un'area urbana compresa fra le chiese di San Lorenzo e Sant'Ambrogio, accanto al preesistente palazzo già appartenuto ad Alberto Fieschi (dotato della torre poi detta Grimaldina), a sua volta acquistato dal Comune.Preesistenze medievali del palazzo Ducale di Genova, voce su Wikipedia in italiano; Palazzo Ducale (Genova), voce su Wikipedia in italiano. L'edificio così chiamato proprio perché sede dell'abate del popolo, allora massimo rappresentante del popolo cittadino, fu il primo nucleo attorno a cui si sviluppò in seguito l'attuale Palazzo Ducale.Genova, Palazzo Ducale. Un gioiello nel cuore della città, Finestre sull'Arte, 12 dicembre 2022.
La fine dell'istituzione e l'elezione del primo doge (1339) La vicenda che pose fine alla magistratura è legata a un celebre episodio della storia genovese. Il 23 settembre 1339, mentre nel Palazzo degli Abati il collegio dei venti elettori si accingeva a designare il nuovo abate del popolo, la folla radunatasi nella piazza antistante, sollecitata dalla proposta di un popolano, acclamò come proprio abate Simone Boccanegra discendente di Lanfranco e fratello del già ricordato Guglielmo.Simone Boccanegra, in Enciclopedia Italiana, Treccani, ad vocem. Simone tentò dapprima di sottrarsi a una carica che riteneva di scarso rilievo ma la folla lo acclamò allora doge, una carica vitalizia sul modello veneziano che gli elettori furono indotti a ratificare.Simone Boccanegra, in Enciclopedia Italiana, Treccani, ad vocem; Governo della Repubblica di Genova, voce su Wikipedia in italiano. Con l'istituzione del dogato la magistratura dei Capitani del Popolo e con essa quella dell'abate del popolo furono di fatto superate dal nuovo assetto costituzionale, imperniato sulla figura del doge affiancato da un consiglio di popolani. Da quel momento il Palazzo degli Abati mutò progressivamente denominazione in Palazzo Ducale, quale sede del nuovo capo della Repubblica.Storia, Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura; Genova, Palazzo Ducale. Un gioiello nel cuore della città, Finestre sull'Arte, 12 dicembre 2022.
Note
Bibliografia
Andrea Lercari, La nobiltà civica a Genova e in Liguria dal Comune consolare alle Signorie, in Atti del Convegno "Comuni e signorie in Piemonte, Liguria e Lombardia", Genova, 23-26 maggio 1989, Genova, Società Ligure di Storia Patria, 1990, pp. 459-475. Giovanna Petti Balbi, Genova medievale vista dai suoi contemporanei, Genova, Tilgher, 1978. Giovanna Petti Balbi, Governare la città. Pratiche sociali e linguaggi politici a Genova in età medievale, Firenze, Firenze University Press, 2007. Vito Vitale, Breviario della storia di Genova, Genova, Società Ligure di Storia Patria, 1955. Agostino Giustiniani, Annali della Repubblica di Genova, Genova, 1537. Ennio Poleggi, Il Palazzo Ducale di Genova, Genova, Sagep, 1998.
Voci correlate
Capitano del popolo Repubblica di Genova Governo della Repubblica di Genova Guglielmo Boccanegra Simone Boccanegra Doge di Genova Palazzo Ducale (Genova)
Collegamenti esterni
Preesistenze medievali del palazzo Ducale di Genova, voce su Wikipedia in italiano. Genova, Palazzo Ducale. Un gioiello nel cuore della città, Finestre sull'Arte.
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