Statue è un disegno a matita su carta (10,5 × 15 cm) del pittore italiano Giovanni Boldini.
Descrizione L'opera è uno schizzo a matita su carta di piccole dimensioni ($10,5 \times 15$ cm) raffigurante una scultura monumentale posta su un basamento. In linea con la rapidità e l'essenzialità del tratto grafico tipiche della produzione su carta di Boldini, la composizione sintetizza il volume e la dinamicità della statua con poche ed efficaci linee di matita[cite: 1]. In basso a sinistra il foglio reca il timbro d'atelier "Boldini"[cite: 1].
Contestualizzazione artistica Il disegno si inserisce all'interno del cospicuo corpus grafico realizzato da Giovanni Boldini durante la sua lunga carriera, in particolare nel corso del soggiorno parigino[cite: 1]. Per il maestro ferrarese, il disegno costituiva un esercizio quotidiano ed imprescindibile, una sorta di "diario visivo" in cui annotare spunti, dettagli anatomici e scorci urbani.
Tra i soggetti ricorrenti della sua produzione grafica figurano le sculture e i monumenti dei grandi parchi e giardini francesi, come il parco della Reggia di Versailles o i Giardini delle Tuileries. Boldini ritraeva frequentemente le statue dal vero, affascinato dal contrasto tra la plasticità immobile del marmo o del bronzo e il dinamismo del suo tratto di matita, utilizzato spesso come studio preparatorio per le sue scene di genere settecentesche o per ambientazioni di ritratti.
Storia e provenienza Alla morte di Giovanni Boldini, avvenuta a Parigi nel gennaio 1931, una rilevante quantità di opere su carta rimase custodita nel suo studio di Boulevard Berthier[cite: 1]. Per catalogare ed autenticare il patrimonio rimasto nell'atelier, la vedova Emilia Boldini Cardona e gli eredi procedettero alla schedatura delle opere. In tale occasione, sui fogli non firmati in vita dall'artista venne apposto un timbro con la scritta "Boldini" e venne redatto l'inventario ufficiale[cite: 1]. L'opera reca infatti la segnatura **Inv. Atelier Boldini 1931, n. 153b**[cite: 1].
L'opera è stata successivamente catalogata e pubblicata dalla storica dell'arte Bianca Doria nel *Catalogo Generale dagli Archivi Boldini* al **n. 1909**[cite: 1].
Curiosità
**Il timbro d'atelier:** Molti disegni di Boldini non recano la firma autografa apposta in vita, ma il timbro impresso dopo la sua scomparsa nel 1931[cite: 1]. La presenza del timbro "Boldini" in basso a sinistra e della numerazione d'inventario dell'Atelier è considerata uno dei principali elementi di tracciabilità e autenticità per le opere grafiche provenienti dallo studio parigino dell'artista[cite: 1]. **Il "gesto elettrico":** I critici d'arte definiscono spesso il tratto di Boldini nei disegni come "elettrico" o "sciabolata". Anche in uno schizzo di piccole dimensioni come Statue, si nota la capacità di catturare la posa plastica e la sensazione di movimento con poche linee scattanti.
Bibliografia Bianca Doria, Giovanni Boldini: Catalogo Generale dagli Archivi Boldini, Milano, Rizzoli, 2000, n. 1909[cite: 1]. Bianca Doria, Giovanni Boldini. Catalogo generale dei disegni, Milano, Skira, 2011.
Voci correlate Giovanni Boldini Reggia di Versailles
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