Biografia Nacque il 19 agosto 1909 a Flers, Orne. Arruolatosi nell'Armée de terre, frequentò l'École spéciale militaire de Saint-Cyr uscendone con il grado di sottotenente, assegnato alla cavalleria. Dopo lo scoppio della seconda guerra mondiale combatté nel corso della battaglia di Francia come capitano e comandante di compagnia in forza al 41° Battaglione carri da combattimento.. Posto in congedo dopo l'armistizio con la Germania del 22 giugno 1940, decise di continuare a combattere e raggiungere le forze della Francia Libera del generale Charles de Gaulle. Tra il 1941 e il 1942 si recò più volte a Parigi per incontrare i membri dell'Armée secrète. Con il supporto dei francesi a Londra e dei servizi segreti britannici (MI6), che finanziavano l'operazione, gli fu affidato il compito di guidare una rete di fuga attraverso i Pirenei verso la Spagna. Arrivò a Tolosa il 20 aprile 1943, e il giorno seguente si recò a Foix in treno e si sistemò al Café du Rocher. Da lì partì a piedi con una guida, percorrendo la strada che attraversava Prayols, Amplaing, Arignac e Tarascona, pattugliata dalle forze tedesche. Con gli altri fuggitivi che si erano uniti a lui, arrivò intorno alle 20:00 alle rovine del castello di Miglos, dove furono raggiunti da un altro gruppo guidato da una donna.
Egli era in possesso di due buste contenenti denaro per pagare la guida. Il 21 aprile 1943, tutti i partecipanti alla fuga partirono alla volta di Andorra, con il viaggio che si rivelò difficile a causa della neve e della possibilità di incontrare pattuglie. Il 22 aprile, intorno alle 11:00, attraversarono il confine al valico di Siguer. Iniziarono quindi una difficile discesa verso il principato, arrivando a Ordino in serata e stabilendosi all'Hotel Coma. Molti ebrei alloggiavano in questa struttura. I fuggitivi vi rimasero fino al 27 aprile, a causa delle festività pasquali.
Il 28 aprile, il suo gruppo si recò da solo a Sant Julià de Lòria, arrivando a Manresa il 5 maggio. Il 9 maggio lui si recò a Lleida per ricevere istruzioni ufficiali. Pochi giorni dopo, il gruppo salpò da Barcellona per Orano, Marocco, raggiunta dopo un viaggio di tre giorni. Uno dei partecipanti a questa rete di fuga, manifestando un comportamento strano, fu arrestato all'arrivo. Da lì, lui e i suoi compagni presero un treno per Algeri, arrivandovi il 18 maggio 1943. Nel mese di luglio, a Sabrata (Libia) ricevette il comando del 501° Reggimento corazzato dal generale Philippe Leclerc de Hauteclocque. Nel maggio del 1944, lui e il suo reggimento si distinsero nei combattimenti in Normandia, in Alsazia e successivamente prese parte alla conquista di Berchtesgaden. Partecipò poi alla guerra d'Indocina e successivamente a quella d'Algeria.
Promosso generale di divisione, nel giugno 1961 assunse la direzione del comando di Orano, nel corso della guerra d'Algeria, subentrando al generale di divisione Henri de Pouilly, che si era opposto all'ammutinamento dei generali ma era stato costretto a ritirarsi da Orano a Tlemcen quando le unità di paracadutisti ammutinati minacciarono il suo quartier generale..
Il 13 aprile 1965 fu nominato Capo di stato maggiore dell'Armée de terre, mantenendo l'incarico fino al 31 marzo 1971, con un incarico ad interim dal 1968 al 1971.. Nel 1970 fu lui a firmare il documento che stabiliva la dottrina d'impiego del missile a testata nucleare Pluton.. In tale occasione, egli ricordò ai suoi principali subordinati operativi, la 1ª Armata e i due corpi d'armata da essa dipendenti, il significato politico del Pluton: non spettava al comandante tattico deciderne l'impiego, trattandosi di una decisione di esclusiva competenza del Capo dello Stato.
Morì a Cahors il 13 settembre 1997, all'età di 88 anni.
Onorificenze
Note
Bibliografia
Collegamenti esterni
Categoria:Gran croce della Legion d'onore Categoria:Militari francesi della seconda guerra mondiale Categoria:Allievi dell'École spéciale militaire de Saint-Cyr