La chiesetta di San Leonardo, detta anche di San Leonardo Vecchio, è un edificio religioso cattolico di Casamazzagno, frazione del comune sparso di Comelico Superiore, in provincia di Belluno e diocesi di Belluno-Feltre; fa parte della convergenza foraniale di Ampezzo-Cadore-Comelico.
Sorge sulle pendici del monte Spina, sul punto più elevato del pendio detto "Coston Sommo", nella parte alta dell'abitato. Tale punto è stato definito "Balcone del Comelico" per la spettacolare visione panoramica.. In origine si pensava fosse in un punto intermedio tra la parte bassa e quella più alta dell'abitato..
Storia Secondo il Da Ronco,Biblioteca Storica Cadorina di Vigo di Cadore, Manoscritti di don Pietro Da Ronco, n. 270, p. 933. nella vicinia una precedente chiesa esisteva già prima del 1422, quando i rappresentanti del "Comun" ivi si riunirono per approvare il proprio Laudo. Inoltre nello stesso documento è riportato che la stessa persona che fabbricò questa chiesa fabbricò anche quella di Sant'Antonio Abate a Candide.
I tedeschi, durante la guerra della Lega di Cambrai, incendiarono l'originale chiesa nel 1508..
L'attuale chiesetta fu riedificata in stile tardo-gotico da Nicolò q. Roupel "murador de Carnia" nel 1545. All'interno un'iscrizione invece la riporta fabbricata nel 1548 e restaurata nel 1897. Fu consacrata il 2 luglio 1548 dal Vescovo Luca Bisanzio di Cattaro, delegato dal Patriarca di Aquileia e dedicata a San Leonardo..
Nel 1609 fu costruito l'altare maggiore (oggi smembrato.), il 1652 il primo altare laterale. Il 19 luglio 1764 fu aggiunta una Via Crucis.
Nel 1774, vista le modeste dimensioni della chiesetta e l'ingombro degli altari, furono aggiunte due cappelle laterali e la sagrestia, rompendo l'originaria forma a navata unica. L'apertura delle cappelle comportò la rimozione di alcuni contrafforti esterni e rovinò parte dei fregi interni ed esterni.
All'inizio del XVIII secolo, lo sviluppo del centro abitato a valle ha reso la posizione della chiesetta sempre più scomoda, cosicché i fedeli casamazzagnesi chiesero di poterne erigere una anche nel centro del paese. La concessione fu approvata il 5 febbraio 1722 e fu completata in breve tempo.. L'inadeguatezza della costruzione già nel 1848 fece propendere per costruirne una più capiente, tuttavia il rovinoso incendio del 6 agosto 1851 e la susseguente necessità di rifabbricare le case bruciate fece rimandare in tempi futuri la costruzione della nuova chiesa, che venne infatti appaltata nel 1859 e finita di costruire nel 1870..
Con il completamento della nuova chiesa, l'attuale chiesa della Beata Vergine della Salute, tutte le suppellettili e gli arredi sacri della chiesetta vennero ivi traslati, lasciando la chiesetta spoglia e trascurata..
Fu restaurata nel 1897. Tale restauro consistette nel completo rifacimento del tetto e fu eseguito in modo approssimativo: danneggiò il fregio rimasto e trascurò le caratteristiche architettoniche ed artistiche originali.
Nei decenni successivi cadde in un completo stato di abbandono, tale per cui fu per un certo tempo adibita a fienile.
Nel 1981 fu rifatto il tetto in scandole..
Tra il 2007 e il 2009 è stato effettuato un primo stralcio di interventi conservativi sulle superfici esterne.Storia e restauri della Chiesa di San Leonardo Vecchio 1548-2023 (dépliant). HZ eco-architetti
Nel 2020 si rese necessario un'urgente intervento di consolidamento statico per eliminare le numerose fessurazioni.
Il 3 aprile 2023 furono inugurati i lavori di restauro, con la presenza del Vescovo Renato Marangoni.
Descrizione Esterno La facciata della chiesetta, dal semplice profilo a capanna, è interrotta dal portale a sesto acuto di ingresso (delimitato da cordoni intrecciati). Ai lasti si aprono due finestrelle quadrate protette da un'intelaiatura in legno. In alto una porticina antonata la collegava alla torre campanaria, con un pronao ligneo.
Il portone ligneo di ingresso, della stessa forma del portale, è decorato da archetti intrecciati, sormontati da un rosone centrale.
Di fronte alla facciata sorge il campanile, a base quadrata e con il tetto piramidale in scandole di legno di larice. Esso termina con una guglia a banderuola segnavento che funge anche da parafulmine. La cella campanaria è delimitata da quattro monofore leggermente sestiacute e contiene un concerto composto da tre campane alla trevigiana non sincronizzata in scala diatonica di Sol maggiore.Informazione riportata nella didascalia dei seguenti video:
Interno
Note
Bibliografia
Giovanna Nieddu, Comelico Superiore, p. 20, Edizioni Turismo Veneto, 1996
Voci correlate Casamazzagno Chiesa della Beata Vergine della Salute (Comelico Superiore) Diocesi di Belluno-Feltre Parrocchie della diocesi di Belluno-Feltre
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