Fu una figura di rilievo nel campo delle arti applicate e nella valorizzazione dell'artigianato e della cultura tradizionale della Sardegna.
Biografia Clemente appartenne a una famiglia di ebanisti sassaresi e assunse la direzione artistica dell'omonimo mobilificio. La sua attività contribuì allo sviluppo delle arti applicate in Sardegna e alla diffusione di una produzione di mobili ispirata alla tradizione decorativa isolana, successivamente identificata con il cosiddetto «stile sardo».
Fin dalla giovinezza raccolse oggetti di interesse etnografico e partecipò a diverse manifestazioni dedicate alla cultura e all'artigianato tradizionale. Ebbe un ruolo importante nella Mostra Etnografica Italiana organizzata a Roma nel 1911. Una raccolta di costumi sardi da lui costituita è conservata presso il Museo nazionale delle arti e tradizioni popolari di Roma.
Nel 1947 donò al Museo Sanna di Sassari la propria raccolta etnografica, comprendente mobili, tessuti, ceramiche, gioielli, utensili, abiti tradizionali e altri oggetti della cultura materiale sarda. La raccolta costituisce il nucleo principale della sezione etnografica del museo. Per ospitarla venne realizzato il Padiglione Clemente, costruito nel 1950 e inaugurato nel 1951.
Rapporti con Amelie Posse e Oskar Brázda Durante la prima guerra mondiale Clemente conobbe la scrittrice svedese Amelie Posse e il marito, il pittore ceco Oskar Brázda, che tra il 1915 e il 1916 erano stati internati in Sardegna.
Nel corso del viaggio di ritorno verso Roma, Posse e Brázda furono costretti a prolungare la loro permanenza a Sassari a causa dell'interruzione dei collegamenti marittimi dovuta alla presenza di sommergibili austro-ungarici. Clemente li ospitò e li accompagnò alla scoperta della città, del territorio, dei siti archeologici e delle tradizioni locali. Posse raccontò successivamente questo soggiorno nel capitolo In Sassari del libro Sardinian Sideshow, pubblicato in italiano con il titolo Interludio di Sardegna.
Nel 1916 Brázda realizzò il Ritratto di Gavino Clemente, raffigurandolo all'interno del proprio laboratorio mentre lavora a un disegno progettuale. Il dipinto è conservato nelle collezioni statali a Sassari.
Collezione Clemente La collezione costituita da Clemente rappresenta uno dei nuclei più importanti della sezione etnografica del Museo Sanna. La raccolta documenta numerosi aspetti della cultura materiale tradizionale sarda attraverso tessuti, mobili, ceramiche, gioielli, cesti, utensili e costumi.
La donazione del 1947 fu subordinata alla realizzazione di uno spazio espositivo appositamente dedicato alla raccolta. Il Padiglione Clemente venne realizzato nel 1950 e successivamente trasformato; è oggi parte integrante del complesso museale.
Memoria e valorizzazione Nel 2021 il Museo nazionale archeologico ed etnografico Giovanni Antonio Sanna di Sassari gli ha dedicato la mostra Sulle tracce di Clemente, ideata e curata dallo stilista e designer Antonio Marras. L'esposizione, allestita nel Padiglione Clemente, ha proposto una rilettura della collezione etnografica donata da Clemente al museo, mettendola in relazione con arte, moda, artigianato e tradizioni della Sardegna.
Note
Bibliografia Alberto M. Pintus, I Clemente, gli uomini, le aziende (1870-1951), Sassari 2017. EAN 9788894063301 Marisa Mura, Gavino Clemente. Il cavaliere intraprendente, Carlo Delfino Editore Sassari, 2019. ISBN 9788871384610 Amelie Posse, Sardinian Sideshow, Londra, 1930, cap. XXIV, In Sassari. Amelie Posse, Interludio di Sardegna, Tema Editore Cagliari, 1998. ISBN 8888919619 - EAN 9788888919614
Voci correlate Amelie Posse Oskar Brázda Museo nazionale archeologico ed etnografico G. A. Sanna Sassari
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