è un film del 2002 diretto da Issei Shibata.

La pellicola è un J-Horror a basso budget, con la supervisione di Takashi Shimizu, noto per aver diretto la serie Ju-on. È il debutto alla regia per Shibata che ne è anche sceneggiatore.

La storia fa leva sulla nota leggenda metropolitana del doppelgänger con l'assunto che "l'altro sé viene per uccidere quello vero" piuttosto che "vedere il proprio alter ego significa morte".

Trama Tre idol, Mizuki, Maya e Yuka, stanno realizzando un servizio fotografico in una scuola elementare abbandonata di Tokyo.

La truccatrice Kurahashi aiuta il fotografo Yamazaki con i caratteri estremamente differenti delle tre ragazzine. Yuka spigliata e sicura di sé, Maya introversa e ombrosa, Mizuki brillante e intraprendente. Dietro di loro, il manager Isaka, cerca di rassicurare il direttore della rivista Takimoto che il servizio sarà all'altezza delle aspettative.

Dopo una pausa Isaka scompare improvvisamente. Mizuki vede accidentalmente un altro Isaka, con Takimoto che narra la leggenda metropolitana del doppelgänger, secondo la quale chi veda il suo doppio sta per morire per mano dello stesso.

Yamazaki e gli altri non la prendono sul serio, ma quando, poco dopo, Isaka viene trovato morto con il corpo contorto, i timori assalgono i presenti.

Yamazaki vorrebbe chiamare la polizia, ma Takimoto si impossessa di tutti i cellulari e chiude tutti in un'aula. Takimoto teme per sé e pensa a un modo di uscire da questa situazione, ma non ha una soluzione.

Mizuki e gli altri tentano di fuggire dalla grande scuola abbandonata, ma presto i doppelgänger delle persone all'interno iniziano ad apparire uno dopo l'altro. Dapprima cade Kurahashi poi proprio Takimoto. Seguono Yuka e il fotografo Yamazaki.

Maya svela poi di essere stata la causa di questa strage. Per una ripicca personale aveva infatti fatto ricorso al potere occulto dei due specchi riflessi, chiedendo di eliminare tutti quelli che le erano attorno, senza immaginare che sarebbe potuto avvenire realmente.

Mizuki allora ricrea la situazione dei due specchi, ma Maya non può più bloccare il processo in corso. Mentre i rispettivi doppi stanno per uccidere le due ragazzine, Mizuki invoca in prima persona gli specchi, ma solo quando inciampa e li rompe, l'incantesimo svanisce e i doppi scompaiono.

Quando pensano di essere salve, in realtà, le due ragazzine sono assediate da un gran numero di doppi di Maya, per effetto dei disperati tentativi effettuati poco prima col doppio specchio riflesso. Mizuki si vede spacciata ma all'improvviso i doppi dell'amica scompaino tutti. Giratasi, scopre che Maya si è tolta la vita, così da poterla salvare, essendo lei comunque spacciata.

Tutta la vicenda è narrata come un lungo flash-back per bocca di Mizuki che, a un anno di distanza, viene avvicinata da un giornalista che vorrebbe fare uno scoop sulla vicenda. Lei è contrariata ma l'uomo le estorce il racconto. Al termine dello stesso i due si salutano e vediamo l'uomo seguito da un suo doppio, mentre Mizuki sorride beffardamente.

Promozione Gli slogan sono "Aiuto! Sto arrivando per ucciderti..." per la versione VHS e "Il doppelgänger sta arrivando per ucciderti" per l'edizione completa in DVD.

Note

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Categoria:J-Horror