Il gruppo mercenario dei Lisowczycy prese il suo nome in onore di Aleksander.

Biografia Aleksander nacque in una ricca famiglia nobiliare di Lisewo, nel Regno di Polonia. I Lisowski erano originariamente lituani e si spostarono in Polonia nella metà del XVI secolo.

Il giovane Lisowski iniziò la sua carriera militare nella Guerra dei Magnati di Moldavia, battendosi prima al servizio di Michele il Coraggioso e successivamente al soldo di Jan Zamoyski.

Nel 1604, sempre al servizio della Corona polacca, prese parte alla guerra contro il regno di Svezia in Livonia. L'incapacità della corona di finanziare lo sforzo bellico spinse tuttavia le truppe di Aleksander a brutali atti di saccheggio ai danni della popolazione locale. Ciò causò lo sdegno del comandante lituano Jan Karol Chodkiewicz, il quale condannò Aleksander all'esilio. Nessun provvedimento ulteriore fu intrapreso per contrastare i crimini dei soldati polacchi, i quali, sempre sotto il comando di Lisowski, presero parte poco dopo alla ribellione di Zebrzydowski contro il re Sigismondo III di Polonia.

Dopo la vittoria della fazione lealista nella battaglia di Guzów, Aleksander divenne persona non grata nel Commowealth e si rifugiò presso i Radziwiłł, nobili lituani lontani dalla portata del re Sigismondo. Il suo trasferimento gli aprì ironicamente nuove prospettive lavorative, in quanto il limitrofo regno di Russia stava affrontando il drammatico Periodo dei torbidi. Aleksander decise allora di vendere la sua spada al servizio di Dimitri II di Russia, stazionandosi a Starodub con una forza di 200 Cosacchi.

Nella primavera del 1608, Aleksander allargò le sue forze fomentando la rivolta contro lo zar Basilio IV, catturando Michajlov e sconfiggendo due delegazioni militari inviate da Mosca. La fortuna di Liwoski, tuttavia, mutò una seconda volta quando il voivoda Semenovich lo sconfisse a Niedźwiedzi Bród, strappandogli buona parte del bottino di guerra. Lisowski si ritirò quindi per riorganizzare le sue forze assieme a Jan Piotr Sapieha, razziando i territori compresi tra Kostroma e Soligalič. I suoi Cosacchi occuparono effettivamente le città saccheggiate solo nel 1609.

Nel 1610 Aleksander conquistò Pskov e si schierò nuovamente contro gli Svedesi nella Guerra d'Ingria. Durante il conflitto, si distinse particolarmente per la difesa di Smolensk nel 1612. Nel 1615, la catastrofica condizione del regno di Russia convinse Aleksander a radunare una nutrita armata di fuorilegge e marciare sulla Moscovia, assediando Brjansk. Nonostante durante la sua avanzata dovette fronteggiare eserciti ben più numerosi, Liwoski riuscì a ottenere delle vittorie cruciali a Karačev e Ržev, finché le sue scorribande non trovarono più alcuna resistenza. Durante la campagna, Liwoski rase al suolo Belëv, Čekalin e Toržok.

Tornato in Polonia ricco e ammirato dai suoi uomini, Liwoski si ammalò a Starodub nell'autunno del 1616, per poi morire poco dopo. In sua memoria, i suoi soldati si rinominarono i Lisowczycy (gli uomini di Liwoski).

Note