Biografia Primi anni Nata a New York, nel distretto di Brooklyn, Mills ha iniziato a lavorare come fumettista nei tardi anni '30, scrivendo e disegnando storie per Funny Pages, Star Comics, Amazing Mystery Funnies, Amazing Man Comics, Masked Marvel, Prize Comics, Target Comics e Reg'lar Fellers Heroic Comics creando personaggi come Devil's Dust, The Cat Man, The Purple Zombie e Daredevil Barry Finn prima di ideare, nel 1941, Miss Fury.
Carriera Mills inizia a pubblicare la striscia a fumetti Miss Fury, col titolo originale di The Black Fury, il 6 aprile 1941 per il Bell Syndicate, anticipando di otto mesi il debutto di Wonder Woman e venendo pubblicata ininterrottamente sulla tavola domenicale per 351 settimane dal 1942 al 1949, oltre ad essere ristampata in raccolte a fumetti da Timely Comics. Tra i personaggi di maggior successo del suo periodo, all'apice della sua popolarità Miss Fury comprendeva una tiratura di oltre 100 giornali e venne reso di dominio pubblico che a realizzarla fosse una donna, sulle cui fattezze sono peraltro basate quelle dell'alter ego della protagonista, la socialite Marla Drake.
Nel corso della seconda guerra mondiale Miss Fury è stata ritratta sul muso di tre diversi aerei da guerra americani in Europa e nel Pacifico meridionale, gli antagonisti più ricorrenti nelle storie divengono i nazisti Erica Von Kampf e il generale Bruno mentre il gatto persiano dell'autrice, Perri-Purr, introdotto a sua volta nella striscia, diventa una mascotte non ufficiale delle truppe statunitensi.
I disegni di Miss Fury, realizzati in un marcato stile glamour, hanno sempre posto una notevole attenzione sugli abiti dell'eroina, variando da abiti da sera di pizzo e lingerie a costumi da bagno e abbigliamento sportivo. L'attenzione di Mills per la moda è stata paragonata a quella mostrata dalla contemporanea Dale Messick in Brenda Starr, e le due donne sono state definite "in anticipo sui tempi" rispetto alle loro controparti maschili, che in genere «vestivano le loro eroine con semplici abiti rossi». Nelle prime ristampe a fumetti di Miss Fury, Mills ha incluso delle bambole di carta da ritagliare per le sue lettrici, dopo aver ricevuto delle lettere da parte loro con la richiesta di poter collezionare i vari abiti del personaggio.
Ultimi anni Miss Fury ha proseguito le pubblicazioni fino al 1952, quando Mills si è ritirata dall'industria fumettistica, salvo fare brevemente ritorno nel 1971 con lo speciale Our Love Story, scritto per Marvel Comics, oltre ad iniziare, nel 1979, a lavorare ad una graphic novel su Miss Fury che, tuttavia, resta incompiuta. Muore il 12 dicembre 1988 a Brooklyn, venendo sepolta al Forest Green Park Cemetery di Morganville, New Jersey.
Stile I disegni di Mills in Miss Fury traggono ispirazione dall'opera di Milton Caniff, la sua rappresentazione dell'azione attraverso più vignette, così come le pose naturali e le espressioni facciali dei suoi personaggi, è stata descritta come "cinematografica", rievocando lo stile dei film noir mentre la qualità estetica dei suoi personaggi è stata spesso paragonata a pin-up. L'editore di Eclipse Enterprises Dean Mullaney ha descritto l'arte di Mills come «disegnata in modo molto tradizionale, senza sorprese, senza momenti di illuminazione», Evie Nagy di Los Angeles Review of Books ha invece sottolineato che «il flusso dell'arte sequenziale di Mills sembra completamente organico».
Accoglienza Miss Fury è stata pià volte accusata di contenere "perversioni", come «fruste, tacchi a spillo, violenza tra donne e scene in lingerie», inoltre in una storia del 1947 il costume di un personaggio è stato definito «così audace che 37 giornali cancellarono la striscia quello stesso giorno». La striscia dell'8 giugno 1941 contiene inoltre la scena di un bagno che, pur venendo pubblicata nella tavola domenicale, è stata censurata nella prima ristampa di Timely Comics del 1942. Trina Robbins ha tuttavia dichiarato: «L'unico scandalo che ho visto è stato quello dei giornali che hanno censurato la striscia di Mills in cui vestiva il personaggio di Era, l'intrattenitrice di un night club, con un abito che oggi non ci darebbe il minimo fastidio. Ma ovviamente ha sconvolto i pantaloni – sì, scherzo verbale intenzionale – di alcune persone».
Il ruolo di Tarpé Mills come prima donna ad aver creato una supereroina è stato contestualizzato da Victoria Ingalls per l'American Psychological Association con un elenco di centinaia di "supereroine" esaminate nel suo abstract in cui solo undici sono state create da donne, senza coinvolgimenti maschili, di queste, Miss Fury è la prima in ordine cronologico. Secondo Mike Madrid il personaggio è stato capostipite della casta di eroine "debuttanti" come Phantom Lady, Spider Widow, Miss Masque e Lady Luck, definite «una "sorellanza" di ereditiere e socialite costrette ad una vita di decoro, sottomissione e "noioso tempo libero". Indossare un mantello e una maschera ha liberato queste donne permettendo loro di abbracciare la propria identità, combattere il crimine e scambiare la loro "noia da privilegi" con emozioni forti». Madrid ha inoltre sottolineato che «l'approccio di Mills a un'identità segreta sembrava più realistico, iniettato di una praticità femminile».
Riconoscimenti Nel 2012 le storie della striscia a fumetti di Miss Fury pubblicate tra 1941 e 1944 sono state nominate agli Eisner Award mentre, il 19 luglio 2019, nel corso del San Diego Comic-Con International, Tarpé Mills è stata inserita nella Eisner Award Hall of Fame.
Note
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