Lo stadio Pasquale Giannattasio, precedentemente noto come stadio Stella Polare, è un impianto polisportivo di Ostia, nel territorio di Roma, utilizzato per il calcio, il rugby e l'atletica leggera.
Storia
Dalla costruzione agli anni 1990
Lo stadio fu realizzato nel 1960 nella zona di Stella Polare, nel territorio di Ostia, nell'ambito delle opere connesse ai Giochi della XVII Olimpiade. L'impianto era destinato principalmente all'attività di atletica leggera e fu inserito tra le strutture utilizzate per la preparazione e gli allenamenti degli atleti durante i Giochi olimpici.
L'Ostiamare disputò allo stadio Stella Polare le gare interne nelle due stagioni in cui militò in Serie C2, 1989-1990 e 1990-1991.
Nel 1986 e nel 1989 lo stadio ospitò due edizioni dei Campionati mondiali militari di atletica leggera. L'edizione del 1986 vide la partecipazione di circa 500 atleti provenienti da oltre trenta Paesi, mentre quella del 1989 rappresentò la 34ª edizione della manifestazione e fu caratterizzata, tra l'altro, dalla partecipazione femminile.
Nel 1987 l'impianto fu inoltre utilizzato dal velocista canadese Ben Johnson, che vi svolse sessioni di allenamento durante la preparazione agonistica.
L'intitolazione a Pasquale Giannattasio
Nel 2003 lo stadio Stella Polare fu intitolato a Pasquale Giannattasio, atleta delle Fiamme Gialle scomparso nel 2002. Giannattasio era stato campione italiano dei 100 metri piani per tre anni consecutivi, dal 1965 al 1967, e aveva rappresentato l'Italia ai Giochi della XVIII Olimpiade di Tokyo, dove conquistò il settimo posto nella finale della staffetta 4×100 metri.
La denominazione precedente, tuttavia, è rimasta in uso anche successivamente all'intitolazione, tanto che l'impianto è tuttora indicato in alcune fonti come Stella Polare o come ex Stella Polare.
La ristrutturazione del 2016
Nel 2016 lo stadio fu interessato da un intervento di riqualificazione finanziato nell'ambito del programma Sport e Periferie. I lavori riguardarono principalmente la pista di atletica, le pedane dei concorsi e il terreno erboso centrale.
La nuova pista fu portata a otto corsie. L'intervento comprese inoltre il rifacimento della segnaletica delle corsie, interventi sulle pedane delle specialità di concorso e la rigenerazione del manto erboso. Alla cerimonia di inaugurazione parteciparono, tra gli altri, il presidente del CONI Giovanni Malagò e il presidente del CIP Luca Pancalli.
La gestione della Nea Ostia Rugby
Nel 2021 Roma Capitale bandì una procedura per l'affidamento in concessione della gestione dello stadio. L'aggiudicazione definitiva alla Nea Ostia Rugby fu disposta con determinazione dirigenziale del 31 dicembre 2021, mentre la società prese possesso dell'impianto il 16 febbraio 2022.
La concessione ha una durata di sei anni e riguarda la gestione delle strutture sportive e dei servizi dell'impianto. La Nea Ostia Rugby utilizza lo stadio per l'attività agonistica e giovanile della propria società e per l'organizzazione di manifestazioni sportive.
Interventi del 2026 Nel 2026, a seguito della promozione dell' in Serie C, Roma Capitale ha avviato un intervento di adeguamento dell'impianto agli standard richiesti per lo svolgimento delle gare del campionato professionistico.
Gli interventi hanno compreso il rifacimento del manto erboso, il potenziamento dell'illuminazione e dell'impianto di videosorveglianza, l'adeguamento dell'impianto audio e delle strutture per le riprese televisive, oltre alla realizzazione di un settore separato di spalti dedicato ai tifosi ospiti. La capienza delle tribune è stata portata a oltre 1 500 posti, ricavando anche una nuova curva destinata ai sostenitori locali.
I lavori hanno inoltre previsto interventi sulle strutture di servizio e la predisposizione di spazi per il coordinamento della sicurezza e per le esigenze delle gare professionistiche.
Struttura
Lo stadio è un impianto polivalente nel quale il terreno di gioco centrale è circondato da una pista di atletica leggera a otto corsie.
L'area destinata all'atletica comprende quattro pedane per il salto in lungo, due pedane per il salto in alto, una zona destinata ai lanci e un pistino per gli allenamenti sulle brevi distanze. La zona lanci è utilizzata anche per l'attività di atleti paralimpici.
Il terreno centrale è utilizzato per il rugby e, in occasione delle gare calcistiche, per il calcio. L'impianto comprende inoltre tribune per il pubblico, spogliatoi e locali di servizio destinati alle attività sportive.
Note
Voci correlate
Pasquale Giannattasio Ostia Ostiamare Atletica leggera Rugby a 15 Giochi della XVII Olimpiade
Collegamenti esterni Sito ufficiale
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