Il palazzo Maggi-Scanzi è un edificio di Cadignano, frazione del comune italiano di Verolanuova, in provincia di Brescia.

Storia Il palazzo fu edificato a partire dal XV secolo, anche se la gran parte della struttura fu realizzata nel corso del secolo successivo, su incarico della famiglia Maggi, tra le principali del patriziato bresciano.

In seguito all'estinzione del ramo della famiglia proprietaria del palazzo, esso passò dapprima alla famiglia Scanzi, quindi ai Tiefenthaler.

Descrizione Esternamente, il palazzo presenta un aspetto austero, nel quale risalta il cornicione. Sull'angolo sud-ovest si erge una torre colombaia, dotata di passaggio arcuato, dalla quale è possibile vedere la campagna e la fascia boschiva attorno allo Strone.

Internamente si trovano varie sale affrescate: in particolare, spiccano la Sala Grande e la Sala Piccola, realizzate entrambe, attorno al 1560, da Lattanzio Gambara con figure di cariatidi e personaggi mitologici, alternate a scene agresti e a ritratti. In altre stanze, inoltre, si denotano varie pitture murali realizzate da vari artisti lombardi, tra i quali Giulio e Antonio Campi e Luca Mombello. È degno di nota, inoltre, il camino nella sala che porta il suo nome.

Cappella del beato Sebastiano Maggi Tra il 1790 e il 1791, nei pressi della torre colombaia del palazzo, il canonico Agostino Maggi volle l'erezione di una cappella palatina, dedicata al beato Sebastiano Maggi.

La pala dell'altare maggiore è costituita da un dipinto eseguito dal pittore salodiano Sante Cattaneo, raffigurante il Beato davanti alla Madonna, mentre altre parti dell'apparato decorativo si rifanno allo stile del Corbellini.

Note

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