Ercole e Onfale è un tema artistico tratto dalla mitologia classica, trattato in ambito pittorico e scultoreo già nell'antichità, ma soprattutto in pittura a partire dall'epoca rinascimentale. Questo tema artistico mette in scena un'inversione dei ruoli di genere allora predominanti e può essere visto come un esempio di "dominio della donna sull'uomo".
Soggetto Secondo il volere di un oracolo apollineo, Eracle (Ercole per i romani) venne punito per aver ucciso inconsapevolmente Ifito, un suo ospite. Senoclea, la Pizia, affermò che per espiare il suo peccato sarebbe stato venduto come schiavo a Onfale, la regina della Lidia, e che l'avrebbe servita per un anno. Ercole, pertanto, fu costretto a filare e a svolgere altre mansioni "femminili" mentre la regina indossava la pelle del leone nemeo e brandiva la sua clava.Pasler 2002, p. 192.
Secondo il mito, durante il periodo di servitù in Lidia, Eracle espugnò la città degli Itoni e gli schiavizzò, ammazzò Sileo, che costringeva coloro che passavano di lì a zappargli la vigna, e catturò i Cercopi. In seguito Onfale liberò l'eroe e i due ebbero una relazione. I due viaggiarono fino alla selva di Dionisio e dormirono lì per poter svolgere i riti dionisiaci all'alba. Eracle dormì con le vesti di Onfale, e viceversa. Il dio Pan sperava di violentare la regina della Lidia e si avvicinò al letto dove dormiva Eracle, che lo gettò a terra.Pasler 2002, p. 197.
Questo tema non viene trattato nella sua interezza nei testi a noi noti della Grecia classica. Plutarco, vissuto tra il I e il II secolo d.C., racconta nella Vita di Pericle (24) che Cratino ed Eupoli avevano scritto delle commedie, oggi perdute, nelle quali si prendevano gioco dell'influenza di Aspasia su Pericle paragonando il politico ateniese all'Alcide e la sua consorte alla regina dei Lidi. Nella tragedia Le Trachinie di Sofocle viene detto che questo oltraggio ferì molto Ercole nell'orgoglio. L'episodio si sarebbe diffuso in epoca rinascimentale e poi barocca come esempio del "potere delle donne", un topos artistico e letterario molto diffuso nell'Europa settentrionale che mostra la superiorità di vari personaggi femminili su quelli maschili (Fillide che cavalca Aristotele, Dalila che taglia i capelli di Sansone, eccetera).
La figura di Onfale che impugna la clava di Ercole, inoltre, è stata ricollegata alla "donna fallica" della quale parlava Freud.Rosenthal 2005, p. 140.
Nell'arte
Pittura
Le raffigurazioni pittoriche di questo episodio si diffusero soprattutto a partire dal Rinascimento. Spesso Ercole viene raffigurato con un fuso in mano e degli abiti femminili: in un dipinto di Lucas Cranach il Vecchio il figlio di Alcmena è circondato dalle ancelle della regina, due delle quali gli stanno sistemando una cuffia in testa, mentre la terza gli mostra come filare. Nella maggior parte di questi quadri Onfale viene ritratta con la pelle del leone di Nemea: spesso indossa solo quella, forse in riferimento alla nudità eroica di Ercole, come in un quadro di Bartholomäus Spranger (un disegno preparatorio del quale si trova agli Uffizi).Rosenthal 2005, pp. 133-134. Si tratta di uno degli episodi di travestitismo più ricorrenti nella storia dell'arte.
In un quadro dipinto da Rubens, Onfale (la cui posa rievoca l'Ercole Farnese) viene dipinta mentre tira un orecchio ad Ercole: attorno ai due sono presenti degli elementi che evocano un'allegoria del matrimonio, e alcuni ritennero che quest'opera ritraesse la "tredicesima fatica di Ercole", la vita nuziale. Meno diffuso è l'episodio nel quale l'eroe viene scambiato per Onfale da Pan, anche se nel 1607 venne trattato da Abraham Janssens in una composizione oggi conservata allo Statens Museum for Kunst di Copenaghen.Nel diciottesimo secolo, i pittori francesi François Lemoyne e François Boucher dipinsero delle tele nelle quali si fa riferimento all'amore tra la sovrana e l'eroe, accentuando il carattere erotico dell'episodio mitologico. Nel quadro di Boucher i due amanti si baciano su un letto, mentre degli amorini giocano con i loro indumenti. Nel diciannovesimo secolo, il tema venne ripreso, tra gli altri, da Gustave Boulanger ed Édouard Joseph Dantan, che sottolinearono la sottomissione dell'Alcide a Onfale.
Musica Onfale è un'opera del compositore francese André Cardinal Destouches, andata in scena per la prima volta all'Accademia reale di musica (l'Opera di Parigi) il 10 novembre del 1701.
Camille Saint-Saëns compose un poema sinfonico del 1872 intitolato Il filatoio d'Onfale (Le Rouet d'Omphale), ispirato a questo episodio mitologico.Pasler 2002, p. 191. Nel ventesimo secolo, durante la cosiddetta "età d'oro della radio", il poema sinfonico divenne noto al grande pubblico come tema musicale dell'Uomo Ombra.
Hercules and Omphale or The Power of Love è una "stravaganza classica" che andò in scena per la prima volta al teatro reale St. James's di Londra il 26 dicembre del 1864. Ercole venne interpretato da Charlotte Saunders (forse Charlotte Cushman) travestita da uomo e una tale Miss Herbert vestì i panni di Onfale.Reginald Clarence, The Stage Cyclopaedia - a Bibliography of Plays, New York, Burt Franklin, 1909, p. 197.
Cinema Il mito di Ercole e Onfale ha ispirato Ercole e la regina di Lidia, una pellicola peplum del 1959. In questo film, Ercole (Steve Reeves) e Ulisse (Gabriele Antonini) vengono rapiti e finiscono in Lidia, dove Onfale (Sylvia Lopez) sottomette i suoi amanti finché non si stanca di loro e li fa uccidere, allestendo una vera e propria collezione dei loro corpi imbalsamati. Grazie a un trucco del re di Itaca, Ercole riuscirà a sfuggire a questa sorte.
Note
Bibliografia
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Categoria:Ercole nelle arti