Il palazzo Soncini è un edificio di Pievedizio, frazione del comune italiano di Mairano, in provincia di Brescia.

Storia L'edificio fu costruito nel corso del XVI secolo per volontà della nobile famiglia bresciana dei Soncini Corvini. A partire dalla fine del Cinquecento fu abitato dapprima da Giovanni Battista, quindi dal figlio Quinto Fabio e dai suoi discendenti.

Secondo la descrizione fattane nell'Estimo del 1641, la struttura risultava composta da un castello con due colombare e dotato di più corpi, cinti su tutti i lati da un fossato. Oltre il fossato, l'edificio si presentava cinto da un muro con broletto.

Sino al XX secolo si registrava la presenza di un portale di ingresso sul fronte principale, preceduto da un ponte che scavalcava la seriola Benettina.

Descrizione

Esterno Il palazzo presenta forme che rimandano sia alle case-forti tipiche del Seicento, sia alle ville aperte del Settecento.

La facciata est è delimitata da due torri con angoli bugnati; superiormente la facciata è delimitata da un cornicione dentellato sormontato da una gronda dotata di canali a forma di testa di drago. Lungo il fronte orientale si estendono tre file di finestre, articolate in due aperture in corrispondenza di ciascuna torre e cinque lungo il corpo principale; in particolare, quelle del piano inferiore presentano mezze inferriate a petto di colombo, decorate da foglie d'acanto in lamiera e da teste di corvo recanti nel becco un anello, simbolo della famiglia. Infine, nelle torri le tre file di finestre sono sormontate da un'ulteriore coppia di occhi di bue per lato.

L'ingresso principale è oggi situato sul fianco settentrionale: presenta due pilastri bugnati terminanti con due vasi; sul fianco meridionale si apre un alteo ingresso, dotato di un portale bugnato di dimensioni inferiori.

Lungo il lato occidentale l'edificii si presenta come un corpo continuo, che ingloba inferiormente un portico a cinque campate, scandito da volte a crociera.

Interno Internamente, varie sale sono decorate con camini ed alcune sono dotate con mensoloni. In corrispondenza del portico, al primo piano è posta un'ampia galleria, dotata di travetti che sorreggono l'apparato decorativo settecentesco; inoltre è presente una stanza ad alcova, che preseta soprapporte decorate dal pittore Marcolo con affreschi raffiguranti il palazzo stesso.

Note

Categoria:Mairano Categoria:Palazzi della provincia di Brescia