La stazione di Mesoraca era una stazione ferroviaria posta lungo la dismessa ferrovia Crotone-Petilia Policastro, a servizio del comune di Mesoraca; sorgeva presso la località Foresta, nel territorio comunale di Petilia Policastro e, oltre al servizio viaggiatori (essenzialmente operai), ebbe come ruolo primario il trasporto del legname proveniente dai boschi della Sila Piccola, costituendo il punto di trasbordo sulla rete delle Mediterranee Calabro-Lucane dei prodotti forestali provenienti dagli impianti della Società Forestale Meridionale (SO.FO.ME.) di Foresta.

Storia

La stazione venne attivata il 16 giugno 1930, in occasione dell'apertura all'esercizio del tronco ferroviario tra Crotone e Petilia Policastro, terminale orientale del progetto della ferrovia transilana; la linea, a scartamento ridotto di 950 mm, faceva parte della rete realizzata dalla Società Mediterranea per le Ferrovie Calabro-Lucane.

La stazione era situata presso Foresta, località il cui nome sostituì il precedente toponimo SO.FO.ME. e nella quale erano presenti gli impianti della società forestale impegnata nello sfruttamento industriale dei boschi del Monte Gariglione, mentre nell'area giungeva una teleferica proveniente dalla località Differenze, utilizzata per trasferire a valle il legname raccolto attraverso la rete ferroviaria forestale del Gariglione.

La stazione di arrivo della teleferica SO.FO.ME. era distinta dallo scalo delle Mediterranee Calabro-Lucane e i due impianti erano collegati da un binario industriale di proprietà della società forestale, indicato con scartamento di 600 mm; raggiunta la stazione di Mesoraca, il legname veniva trasbordato sui carri della ferrovia Crotone-Petilia Policastro e inoltrato verso il porto di Crotone, mentre quello lavorato nell'area di Foresta era impiegato anche per la produzione di traverse ferroviarie.

Nel 1950 l'abitato di Mesoraca, attraversato dalla strada statale 109 della Piccola Sila, risultava collegato attraverso la stessa arteria allo scalo ferroviario omonimo delle Ferrovie Calabro-Lucane; la linea rimase successivamente in esercizio sotto la gestione commissariale delle Ferrovie Calabro Lucane fino all'agosto 1972, quando la tratta Petilia Policastro-Crotone venne chiusa all'esercizio in applicazione dell'ordine di servizio n. 35 dello stesso anno.

Strutture e impianti Un piano di esecuzione degli espropri relativo alla costruzione della linea, conservato presso l'Archivio di Stato di Catanzaro, individua espressamente l'area destinata alla «Stazione di Mesoraca»; gli inventari patrimoniali della Regione Calabria registrano il complesso ferroviario nel territorio di Petilia Policastro, al foglio catastale 55, particella 267, associandovi un fabbricato di due piani e dieci vani, con una superficie coperta di 121 m² e un'area scoperta di 3.860 m², e un ulteriore fabbricato di un piano e un vano, con superficie di 77 m², mentre la documentazione patrimoniale regionale più recente ricomprende le particelle 266, 267 e 268 nella sede ferroviaria e nelle relative dipendenze affidate alla gestione delle Ferrovie della Calabria.

Movimento La stazione era servita dai treni della linea Crotone-Petilia Policastro e, all'apertura della tratta, il programma di esercizio prevedeva due coppie giornaliere di treni ordinari e sette coppie di treni facoltativi; una parte del traffico merci era invece costituita dal legname proveniente dai boschi del Gariglione, trasferito attraverso gli impianti della SO.FO.ME. fino allo scalo e quindi inoltrato per ferrovia verso Crotone.

Note

Voci correlate Ferrovia Crotone-Petilia Policastro Ferrovia decauville Gariglione-Differenze Ferrovie Calabro Lucane Monte Gariglione

Categoria:Stazioni ferroviarie della provincia di Crotone