Biografia Luigi Grieco guidava insieme al fratello Vincenzo un gruppo autonomo nel circuito della cosiddetta «via del tabacco», il sistema di contrabbando di sigarette che costituiva una delle principali attività economiche della criminalità napoletana. Nel corso degli anni sessanta e nei primi anni settanta, Grieco si impose progressivamente tra i principali esponenti del settore, operando in un ambiente caratterizzato dalla presenza di diversi gruppi napoletani e dai rapporti con trafficanti siciliani e marsigliesi. Il gruppo dei fratelli Grieco disponeva di propri canali all'interno della rete del contrabbando, attraverso i quali partecipava al trasporto e alla distribuzione clandestina dei tabacchi.

Il 16 agosto 1972, Grieco fu arrestato dai carabinieri durante un incontro all'Hotel Commodore di Napoli, nella zona della Ferrovia. Insieme a lui furono fermati Eduardo Di Carluccio, ritenuto dagli investigatori emissario del mafioso siciliano Gerlando Alberti in Campania, e gli allora giovani 'ndranghetisti Pasquale Condello e Paolo De Stefano. All'incontro avrebbe dovuto partecipare anche Emilio Palamara, indicato, insieme a Grieco, come uno dei principali esponenti del contrabbando napoletano, che giunse tuttavia sul posto quando i carabinieri avevano già bloccato l'ingresso dell'albergo. La riunione fu successivamente ricondotta dagli investigatori ai rapporti tra esponenti della criminalità napoletana, siciliana e calabrese, attivi nei circuiti del contrabbando di sigarette e del traffico di stupefacenti.

Tra i suoi rapporti è documentato anche quello con Umberto Ammaturo, con il quale, secondo ricostruzioni successive, Grieco fu inizialmente in affari, prima che Ammaturo instaurasse rapporti con altri importanti gruppi del contrabbando, tra cui quello degli Zaza. Il rapporto tra i due emerge anche da un'indagine condotta dai carabinieri nel gennaio 1973, nell'ambito della quale Grieco fu denunciato per associazione per delinquere, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione e porto abusivo di armi. Nella stessa indagine furono denunciati anche Ammaturo, Pupetta Maresca e Ferdinando Grieco, fratello di Luigi. Il mandato di cattura nei confronti di Grieco venne successivamente annullato.

Il 26 gennaio 1973, Luigi Grieco venne assassinato a Napoli, nella zona di Fuorigrotta, mentre si trovava a bordo della propria Autobianchi 112. Secondo la cronaca pubblicata da L'Unità, Grieco venne coinvolto in un agguato e, dopo aver abbandonato la propria automobile, cercò di fuggire a piedi verso un esercizio commerciale. Fu raggiunto dagli assassini e ucciso a colpi d'arma da fuoco. Aveva 34 anni. L'omicidio avvenne nel pieno della violenta guerra per il controllo del contrabbando di sigarette a Napoli.

Il suo fratello Vincenzo è stato ucciso l'11 marzo 1974, all'età di 31 anni. Secondo le ricostruzioni disponibili, fu ucciso a colpi d'arma da fuoco mentre si trovava a bordo della propria automobile, nella zona dell'Arena, allora frequentata dagli ambienti legati al contrabbando. Nel settembre 1976, l'abitazione di Francesco Grieco, padre di Luigi, in via Mazzella 13, fu oggetto di un attentato incendiario. Ignoti lanciarono una bottiglia molotov contro la porta dell'abitazione, provocando un incendio che venne rapidamente domato dai vicini. L'Unità collegò l'episodio alle tensioni esistenti negli ambienti del contrabbando di sigarette, ricordando il ruolo che Luigi e il fratello Vincenzo avevano ricoperto nella malavita napoletana.

Note

Voci correlate

Umberto Ammaturo Camorra Michele Zaza

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