Biografia Svolse tutta la sua carriera al servizio dei granduchi di Toscana Cosimo I e Francesco I, occupandosi di tantissimi progetti e cantieri.

Fu allievo di Giovanni Battista Belluzzi, detto il Sanmarino,Daniela Lamberini, Il principe difeso. Vita e opere di Bernardo Puccini, Firenze, La Giuntina, 1990, p.71 che lo istruì nelle tecniche della fortificazione alla moderna. Alla sua morte prese il suo posto quale ingegnere militare del duca Cosimo I de’ Medici sostituendolo nelle operazioni militari della guerra di Siena.

Il suo primo incarico operativo fu la costruzione del "Baluardo della Torre a Tre Canti" sulle mura fiorentine. Lavorò a lungo sui cantieri medicei dimostrando abilità e intransigenza nella conduzione dei lavori. Durante la sua carriera ebbe modo di confrontarsi con i maggiori progettisti dell'epoca. Fu Provveditore generale anche nella Fabbrica degli Uffizi, entrando alla fine in conflitto con Giorgio Vasari che ne era il progettista.Anna Maria Testaverde, L'avventura del teatro granducale degli Uffizi (1586-1637), in "Drammaturgia", a XII / n. 2, 2015, pp. 45-69 Lavorò anche nel cantiere delle fortificazioni di Pistoia (con Bernardo Buontalenti).Sara D’Amico, La rappresentazione dell’architettura militare nei trattati cinquecenteschi, Tesi di Dottorato di Ricerca, Firenze, 2012

Risulta documentato sui cantieri della Fortezza da Basso e del giardino di Boboli.Progettò la fortezza di Lucignano.

Morì nel 1575 colpito da febbre, forse malarica, all'Elba, mentre era impegnato nella supervisione dei lavori di fortificazione a Portoferraio (confrontandosi aspramente con Bonaiuto Lorini) e nel tracciamento dei confini tra i possessi medicei sull'isola e quelli degli Appiani.

Vasari scrive che Bernardo fu il depositario del trattato manoscritto del Sanmarino al momento della sua improvvisa scomparsa (1554), avvenuta nel corso della guerra contro Siena. Cosimo I incaricò Puccini di completare la redazione di tale grande trattato di architettura militare.

Di tale impegno rimangono un trattato "ristretto" dedicato a Francesco I e altri manoscritti mai dati alle stampe e parziali. Ad impedire il completamento dell’opera furono i molteplici impegni di Puccini che peraltro fu attratto anche da studi di carattere scientifico-matematico in particolare su macchinari idraulici e strumenti matematici per il rilevamento topografico e la prospettiva, come il trattato del «modo di misurar con la vista» conservato nella BNC di Firenze.

Note

Bibliografia Daniela Lamberini, Il principe difeso. Vita e opere di Bernardo Puccini, Firenze, La Giuntina, 1990 Collegamenti esterni

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