Biografia Consigliere di Stato e Consigliere agli Stati del Partito Liberale Radicale, nacque da Sigismondo Beroldingen, medico di Mendrisio, e da sua moglie Lodovica Maderni. Dopo aver studiato matematica all'Università di Pavia, gli fu revocato il visto d'ingresso nel Regno Lombardo Veneto a causa delle sue idee liberali. Tornato a Mendrisio, lavorò come ingegnere civile per conto del governo ticinese. Dotato di solidi principi liberali-radicali, fu consigliere di Stato (1849–1852 e 1855–1858) e consigliere degli Stati (1856–1857 e 1860–1861).
Dal 1852 al 1855 ricoprì importanti cariche nell'amministrazione federale come ispettore della Federazione telegrafica e, dal 1858 al 1865, come direttore dei dazi del circondario 4. Insieme al consigliere nazionale Georg Joseph Sidler, nel marzo 1855 negoziò con il governo austriaco la revoca del blocco delle frontiere e il riammissione dei numerosi emigranti ticinesi espulsi dalla Lombardia. Nel 1857 si candidò senza successo alla carica di Consiglio federale.
Beroldingen fu uno dei promotori di un progetto per lo sviluppo della tessitura della seta nel Cantone Ticino, presidente della Società Demopedeutica (associazione per l'educazione popolare) e della società di tiro, nonché vicepresidente della Società democratica popolare ticinese. In ambito militare fu capitano durante la guerra del Sonderbund e comandante di battaglione nel 1857.
Note
Bibliografia
Collegamenti esterni
Categoria:studenti dell'Università degli Studi di Pavia Categoria:Politici del Partito Liberale Radicale