Il Palazzo Berlingieri è un palazzo storico di Crotone situato in piazza Umberto I, nell'area dell'antico Largo delli Ribellini o Rivellini, e fu residenza di un ramo cadetto della famiglia Berlingieri. L'edificio presenta un impianto neoclassico attribuito all'architetto Giovanni Pugliese, ma la cronologia della sua realizzazione non è univoca: nel PSC comunale è datato tra il 1880 e il 1885, su preesistenze appartenenti alla famiglia, mentre una ricostruzione basata sulla documentazione fotografica ottocentesca considera il palazzo già completato entro il 1867 e ne propone la costruzione tra gli anni Quaranta e l'inizio degli anni Cinquanta del XIX secolo.
Storia L'area dell'edificio, indicata nelle fonti storiche come Li Ribellini o Li Rivellini, era occupata da residenze nobiliari già tra il XVII secolo e il XVIII secolo: alla fine del Seicento vi sorgevano più palazzi appartenenti alla famiglia Barricellis, mentre nel 1719 Violante Suriano portò in dote a Cesare Berlingieri un palazzo situato nella parrocchia dei Santi Pietro e Paolo e confinante con quello di Mirtillo Barricellis.
Nel corso dell'Ottocento immobili già appartenuti ai Barricellis e ai Grimaldi passarono ai Berlingieri e nel 1877 fra i proprietari del settore risulta il barone Luigi Berlingieri. Una prima datazione del palazzo al periodo compreso fra il 1870 e il 1880, derivata dalle informazioni fornite dal proprietario e registrata da Paolo Orsi, fu successivamente rimessa in discussione dalla documentazione fotografica: un'immagine postunitaria del settore centrale della città mostra infatti l'edificio già completato mentre è ancora visibile la Torre Marchesana, demolita nel 1873, e, sulla base delle trasformazioni della cinta muraria riconoscibili nello scatto, è stata proposta per la fotografia una datazione all'autunno del 1867; su questa base, la costruzione del palazzo è stata collocata fra gli anni Quaranta e l'inizio degli anni Cinquanta dell'Ottocento.
Il PSC comunale colloca invece la costruzione tra il 1880 e il 1885 e la attribuisce a Giovanni Pugliese, riferendo la realizzazione di un palazzo neoclassico a corte chiusa su preesistenze appartenenti alla famiglia Berlingieri. L'attribuzione all'architetto trova ulteriore riscontro in una testimonianza del 1905, nella quale è documentato l'impiego, per la costruzione del palazzo, di materiale lapideo ricavato da antiche strutture nell'area dell'Esaro.
Il palazzo fu la residenza del ramo cadetto della famiglia dal quale discendeva il barone Giulio Berlingieri, distinto dal ramo marchionale che dopo l'Unità d'Italia ebbe la propria dimora nella villa fatta costruire sulle mura cittadine da Francesco Berlingieri; nel 1919 vi abitava Annibale Berlingieri (1874-1947), figlio di Pietro.
A metà del XX secolo il palazzo ospitava parte della quadreria di Giulio Berlingieri, della quale furono esaminati direttamente 256 dipinti conservati nella residenza cittadina, ai quali se ne aggiungevano tredici custoditi nel castello di Policoro; nell'immediato secondo dopoguerra l'edificio fu inoltre sede del Tribunale di Crotone.
Architettura Il palazzo presenta un impianto a corte chiusa e caratteri stilistici neoclassici; nel censimento comunale del patrimonio edilizio storico è registrato tra gli edifici di proprietà privata al foglio 35/A, particella 300, con riferimento a via Vittorio Emanuele, vico Seminario e vico Orfanotrofio.
Il Comune di Crotone lo include nell'itinerario turistico del centro storico, collocandolo in piazza Umberto I insieme a Palazzo Albani, al Liceo classico Pitagora e al Monumento ai Caduti.
Note
Bibliografia
Voci correlate Berlingieri (famiglia) Piazza Umberto I (Crotone)
Berlingieri (piazza Umberto I) Categoria:Architetture neoclassiche di Crotone