La personificazione delle Americhe era un'allegoria del continente americano che si sviluppò in Europa nel XVI secolo. Inizialmente gli europei conoscevano solo l'Europa, l'Asia e l'Africa, e con l'aggiunta dell'America venne creato un vero e proprio gruppo da rappresentare nelle arti visive, quello dei quattro continenti.
Si sviluppò in breve tempo una serie di convenzioni iconografiche per quel che riguarda le personificazioni. Di solito erano donne, e l'Europa era una regina vestita sontuosamente, intesa come capo del gruppo. L'Asia era vestita riccamente dalla testa ai piedi, ma in stile esotico, mentre Africa e America erano mezze vestite e avevano degli accessori esotici.Le Corbeiller, 1961, pp. 216-218. Uno dei primissimi attributi per l'America, nonché uno dei persistenti, fu il pappagallo: questi uccelli arrivarono in Europa agli inizi del XVI secolo e vennero apprezzati molto. Il copricapo piumato, formato da piume verticali, richiamava i veri copricapi di alcuni popoli americani. Altro elemento ricorrente era la cornucopia, che simboleggiava le nuove piante commestibili delle Americhe (anche se la mela, già nota agli europei, sembra spesso il frutto prominente). Spesso l'America è accompagnata da un caimano o un alligatore improbabilmente tranquillo, paragonabile ai coccodrilli del Vecchio Mondo, anche se le primissime raffigurazioni ritraevano anche un armadillo esotico (come in un'incisione tratta da un'opera dell'artista fiammingo Maarten de Vos).
Le prime raffigurazioni moderne della personificazione del continente derivavano dai resoconti dall'America centrale e meridionale, che furono la fonte principale fino al XIX secolo avanzato, quando divennero più frequenti i contatti tra gli europei e i nativi americani dell'America settentrionale. Nel diciottesimo secolo, l'America britannica iniziò ad adoperare delle personificazioni ispirate a Britannia o alla Libertà, come pure Columbia, una specie di unione tra le due. Quando sempre più nazioni divennero indipendenti nelle Americhe, vennero adottate delle nuove personificazioni nazionali.
Raffigurazioni europee
L'aggiunta dell'America agli altri tre continenti, o "parti del mondo", non avvenne subito dopo il 1492, dato che ci vollero alcuni anni prima che si stabilisse che l'America non era l'estremità orientale dell'Asia (come continuò a credere fino alla morte Cristoforo Colombo),Haase e Reinhold 1994, pp. 48-49. bensì una massa continentale paragonabile alle altre. La stessa nozione di continente era incerta,Haase e Reinhold 1994, pp. 52-56. e gli eruditi di allora cercarono di integrare le terre scoperte da poco nella mentalità e nell'immagine già complessa e disputata della geografia del mondo ereditata dagli antichi greci.Haase e Reinhold 1994, pp. 6-74. In particolare pp. 47-52.
Alcune delle prime personificazioni a noi note provengono dalla corte di Cosimo I de' Medici, a Firenze. Anche se non parteciparono affatto all'esplorazione delle Americhe (gli Asburgo avevano reso molto difficile il viaggio per gli italiani negli anni 1520), i Medici ne erano molto interessati e avevano messo su un'ottima collezione di artefatti, piante e animali. Per le nozze di Cosimo con Eleonora di Toledo, una cugina lontana dell'imperatore del Sacro Romano Impero Carlo V, svoltesi nel 1539, le decorazioni di lusso per la processione lungo le strade della città includevano delle raffigurazioni di Carlo assieme alle personificazioni della Spagna, della Nuova Spagna e del Perù. Non ci sono giunte immagini, però nel libro ufficiale della celebrazione sono presenti delle descrizioni testuali, anche se queste non erano state spiegate chiaramente all'autore. Nel libro viene detto che la Nuova Spagna nuda reggeva una "pigna", forse l'ananas, e che la personificazione del Perù era accompagnata "da una pecora con il collo lungo", un lama. La processione nuziale di Carlo, svoltasi a Siviglia nel 1526, aveva incluso delle raffigurazioni di indigeni americani.Markey 2016.
Archi e frecce, pali e accenni al cannibalismo erano strettamente legati con la concezione artistica delle Americhe come un riflesso della sua idealizzazione come luogo selvaggio e tropicale. Allora, l'America incarnava degli elementi per lo più associati ad ambienti caldi e tropicali, a causa delle regioni che erano state esplorate in precedenza. Queste zone esplorate erano soprattutto le aree tropicali dell'America centrale e meridionale.Le Corbeiller 1961, p. 210.
Le raffigurazioni dell'America includevano dei dettagli esotici sullo sfondo, in particolare la fauna sconosciuta in Europa come "il pappagallo o l'ara scarlatta, la tartaruga, l'armadillo, il tapiro, il bradipo, il giaguaro e l'alligatore". Tuttavia, i tatuaggi portati da entrambi i sessi, che stupirono i primi scrittori, furono omessi dagli artisti risiedenti in Europa, mentre furono disegnati da quelli viaggiatori. Può darsi che venissero ritenuti scabrosi nelle personificazioni muliebri.
Mentre l'Europa era ritratta come una nobile o una dea romana, l'America "di solito era concepita come una selvaggia abbastanza feroce, non così tanto diversa dalla tradizione medievale dell'uomo selvatico". Ciò non significa che soltanto l'America fosse ritratta in modo del tutto diverso dall'Europa nell'aspetto. Al di fuori della personificazione, l'Asia veniva vista in modo del tutto diverso. Lo si può vedere nella stampa L'entrata dell'ambasciatore persiano a Parigi, vista dalla Place Royal, il 7 febbraio del 1715. La lastra ritrae il diplomatico persiano Mohammed Reza Bey e il suo seguito, composto in buona parte da uomini con i turbanti, i baffoni, dei nasi dalla forma caratteristica e delle tuniche, e in alcuni casi dei falcioni.Peter Fuhring, A Kingdom of Images: French Prints in the Age of Louis XIV, 1660–1715, Los Angeles, Getty Research Institute, 2015, pp. 288-289. Tuttavia, tra gli altri continenti personificati l'America rimaneva comunque il continente più antitetico rispetto all'Europa.
Questa disparità tra i due continenti viene resa più evidente nelle personificazioni dei continenti nella scalinata della Residenza di Würzburg. Lì l'Europa è raffigurata, seguendo l'iconografia di Ripa, come quella vestita più nobilmente, oltre a essere circondata da simboli dell'arte, della scienza e della Chiesa. Ciò contrasta con la raffigurazione dell'America come una donna quasi nuda, con una corona di piume e un arco, davanti alla quale si trovano delle teste umane decapitate. Al di là dei livelli diversi di civiltà nelle loro raffigurazioni, Europa e America vengono raffigurate secondo un legame diretto di superiorità religiosa e servilismo. Nel descrivere il potenziale religioso dell'America nel contesto degli affreschi a Würzburg, venne detto che "una delle connotazioni principali di questo Nuovo Mondo era la natura religiosa, e nello specifico missionaria".Luke Clossey, Salvation and Globalization in the Early Jesuit Missions, New York, Cambridge University Press, 2008, p. 77.
Nonostante la concezione prevalente dell'America personificata fosse una donna semivestita di piume, che regge un arco e con un rettile enorme al suo fianco, più una testa decapitata ai suoi piedi, non tutte le raffigurazioni dell'America seguivano rigorosamente l'iconologia di Ripa per le personificazioni dei continenti, e neppure gli attributi culturali né la fauna rispecchiavano sempre quelli delle Americhe. Di fatto, col passare del tempo, la libertà artistica nei confronti del soggetto cominciò a farsi più sfrenata.
Per questo motivo, l'incarnazione dell'America si trasformò da donna selvaggia a una buona selvaggia, o "principessa indiana".Highman 1990, pp. 50-51.
Sotto altri aspetti, meno politicizzati, c'erano varie inesattezze nella descrizione delle Americhe, soprattutto per quanto riguarda gli animali che la accompagnavano. Spesso Africa e America venivano confuse, e i loro attributi convenzionali venivano scambiati: probabilmente ciò era dovuto al fatto che entrambi erano considerati posti caldi ed esotici.Le Corbeiller 1961, p. 219. L'America veniva raffigurata con alcuni animali che non si trovano in natura in questo continente, come il cammello, e per molti anni una donna raffigurata in compagnia di un elefante venne etichettata come "America".
Prime raffigurazioni nordamericane Tra le prime personificazioni realizzate dagli europei che erano andati a vivere nelle Americhe erano presenti alcune versioni basate sull'archetipo europeo, incluse le incisioni di Paul Revere, ma questi coloni non gradivano molto l'essere rappresentati tramite dei nativi americani, con i quali erano spesso in guerra.Highman 1990, pp. 55-57. Prima dell'indipendenza degli Stati Uniti d'America, i coloni avevano già cominciato ad adoperare delle figure che univano delle caratteristiche di Britannia e della Libertà, e in seguito la prima venne abbandonata dopo la rivoluzione americana. A volte queste figure venivano chiamate "America", a volte "Libertà", e in seguito si virò verso quest'ultima. Per buona parte del diciannovesimo secolo le monete statunitensi ritraevano una testa femminile neoclassica indicata come "Liberty". Anche se Columbia era già presente a livello letterario dal 1730, non sembra che sia stata raffigurata visivamente prima del XIX secolo.Highman 1990, pp. 59-70.
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Note
Bibliografia Walter de Gruyter, "Personifications of the Americas", in Wolfgang Haase, Meyer Reinhold (ed.), The Classical Tradition and the Americas: European Images of the Americas and the Classical Tradition, Vol. 1, 1994. John Higham, "Indian Princess and Roman Goddess: The First Female Symbols of America", in Proceedings of the American Antiquarian Society, 100, 1900: pp. 50–51. Clare Le Corbeiller, "Miss America and Her Sisters: Personifications of the Four Parts of the World", in The Metropolitan Museum of Art Bulletin, vol. 19, 1961, pp. 210–223. Lia Markey, Imagining the Americas in Medici Florence, 2016, Penn State Press.
Voci correlate Africa (divinità) Europa regina
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