La Katharinenkirche (chiesa di Santa Caterina) è la principale chiesa luterana di Francoforte sul Meno, situata nel cuore del centro presso la piazza Hauptwache. Dedicata alla martire del IV secolo Caterina d'Alessandria, l'attuale edificio rappresenta un importante esempio di architettura barocca ed è celebre per le sue vicende storiche, per il patrimonio artistico e musicale e per i legami con la figura di Johann Wolfgang von Goethe.
Storia
Le radici del sito religioso risalgono al XIV secolo, quando nel 1343 venne fondato un ospedale cittadino, a cui seguì nel 1354 l'istituzione di un monastero intitolato a santa Caterina d'Alessandria e inizialmente affidato all'Ordine teutonico. In questo periodo venne eretto un primo luogo di culto parrocchiale che fungeva da riferimento spirituale per il complesso monastico e assistenziale.
La chiesa ha rivestito un ruolo fondamentale nella storia religiosa cittadina: nel 1522 fu lo scenario della prima predica di fede protestante mai effettuata a Francoforte, segnando l'avvio della transizione della città al Luteranesimo. Da quel momento l'edificio si è affermato come il principale tempio luterano del centro urbano ed è tuttora la più grande chiesa protestante della città.
La ricostruzione barocca (XVII secolo) L'edificio che ha storicamente caratterizzato la piazza venne eretto tra il 1678 e il 1681. Il progetto fu affidato all'architetto Melchior Heßler, che ideò una struttura in stile barocco concepita come una vasta chiesa a sala a navata unica. La consacrazione solenne avvenne nel 1681.
Il legame con la famiglia Goethe e l'ispirazione per il Faust Nel corso del XVIII secolo la Katharinenkirche rappresentò la chiesa di riferimento per la famiglia Goethe: i suoi membri la frequentavano e, nel 1749, fu battezzato il giovane Johann Wolfgang von Goethe.
Un tragico fatto di cronaca locale avvenuto nei pressi dell'edificio segnò la produzione artistica del celebre scrittore. Nel 1771 Susanna Margaretha Brandt venne reclusa con l'accusa di infanticidio nella vicina prigione della Katharinenpforte; il giovane Goethe assistette alla sua successiva esecuzione per decapitazione, traendone profonda impressione. L'evento divenne la fonte diretta d'ispirazione per la parabola drammatica di Margherita (Gretchen) nel suo capolavoro, il Faust.
Distruzione e ricostruzione post-bellica Durante la seconda guerra mondiale, nel 1944, l'edificio venne quasi interamente distrutto a causa dei bombardamenti aerei alleati. La ricostruzione venne intrapresa tra il 1950 e il 1954 su pressione della cittadinanza e dei parrocchiani, che ne sostennero i costi, affidando i lavori agli architetti Theo Kellner e Wilhelm Massing.
Mentre l'esterno fu ripristinato in modo fedele rispetto alle linee barocche seicentesche, l'aula interna venne riprogettata con criteri di maggiore semplicità. Negli ultimi decenni del XX secolo sono stati nuovamente collocati all'interno dell'aula i dipinti barocchi che erano stati messi in salvo prima del conflitto.
Architettura e opere d'arte L'edificio si presenta come una solenne chiesa a sala barocca, dominata da un imponente prospetto con torre centrale e portali riccamente decorati.
Nonostante l'essenzialità del restauro interno del dopoguerra, il tempio conserva opere artistiche di notevole rilievo: Vetrate: l'ambiente interno è valorizzato da un ciclo di 17 vetrate policrome realizzate dall'artista tedesco Charles Crodel. Sculture: tra le opere scultoree si segnalano una figura gotica raffigurante la Madonna con la mezzaluna e, nei locali della torre, una statua tardo-gotica raffigurante santa Caterina d'Alessandria. Dipinti: lungo le gallerie sono disposte tele risalenti al XVII secolo, integrate dal riposizionamento del ciclo pittorico barocco recuperato dopo la Seconda guerra mondiale.
Tradizione musicale
La Katharinenkirche rappresenta storicamente uno dei centri importanti della musica sacra a Francoforte. La prassi musicale prese avvio nel 1625 con l'installazione del primo organo e la contestuale nomina di Laurentius Erhardi (1598–1669) a primo direttore della musica sacra. Erhardi, che ricopriva anche l'incarico di cantore presso il ginnasio cittadino (odierno Lessing-Gymnasium), utilizzò gli studenti per la formazione del coro parrocchiale e costituì un primo ensemble di quattro strumentisti.
Tra il 1712 e il 1721 la carica di direttore musicale della città fu ricoperta dal compositore Georg Philipp Telemann, il quale supervisionava direttamente l'attività liturgica della Katharinenkirche. Secondo quanto tramandato dalle cronache dell'epoca a cura di Achilles Augustus von Lersner, fu proprio sotto la sua direzione che si diffuse la consuetudine di accompagnare il canto dell'assemblea con l'organo.
Nel 1718 Telemann nominò Johann Balthasar König nel ruolo di Kapellmeister della chiesa. Tra i due musicisti si mantenne un solido rapporto d'amicizia anche dopo il trasferimento di Telemann ad Amburgo. Promosso a direttore musicale cittadino nel 1727, König mantenne il posto fino alla morte nel 1758. Gli succedette Johann Andreas Bismann (in carica fino al 1797), a cui subentrò Nikolaus Woralek, ultimo musicista di chiesa finanziato direttamente dalle casse municipali.
Il XIX e il XX secolo Nel 1835 sorse per iniziativa privata il Kirchlicher Gesangverein, una società corale che tenne regolari concerti nelle principali chiese e sale da concerto cittadine. Per un lungo periodo la Katharinenkirche non dispose della figura del cantore ma solo di quella dell'organista; dal 1897 fino al crollo dell'edificio nel 1944 la cattedra organistica fu affidata a Karl Breidenstein.
Nel 1954, nell'ambito dei lavori di ricostruzione del tempio, la ditta Walcker Orgelbau realizzò un nuovo strumento a trasmissione meccanica provvisto di 4 manuali e 55 registri. L'impostazione fonica seguiva i principi estetici dell'Orgelbewegung (il movimento di riforma organistica), sacrificando l'esecuzione della letteratura romantica. La collocazione dello strumento in posizione elevata, esposta al calore dell'impianto di riscaldamento, fu causa di frequenti problemi di intonazione.
Nominata organista titolare, Ingrid Stieber (1918–2005) fondò nel 1956 la Kantorei St. Katharine, portando la formazione corale a standard qualitativi elevati che consentirono l'organizzazione di tournée e trasmissioni radiofoniche. Nel 1983 la titolarità della consolle è passata a Martin Lücker, contestualmente docente di pedagogia organistica presso la Scuola superiore di musica di Francoforte.
Gli organi della chiesa
Alla fine degli anni 1980 la municipalità commissionò la costruzione di un nuovo strumento al laboratorio organario austriaco Rieger Orgelbau. Inaugurato nel 1990, l'organo si articola su 3 tastiere e 54 registri con un'intonazione eclettica pensata per l'esecuzione sia del repertorio barocco che di quello romantico.
Martin Lücker, autore di varie incisioni tra cui l'opera omnia organistica di Johann Sebastian Bach, ha dato vita nel 1983 alla rassegna 30 Minuten Orgelmusik, un ciclo di brevi concerti gratuiti a cadenza bisettimanale (giunto al 3000º appuntamento il 3 luglio 2014). Nel 2004, in collaborazione con la parrocchia, è stato avviato il progetto dei Bachvespern per la presentazione delle cantate sacre di Bach nel rispettivo contesto liturgico: il format prevede una lezione-concerto seguita dalla funzione religiosa con l'esecuzione della cantata correlata, proposta dieci volte all'anno tra le città di Francoforte e Wiesbaden (presso la Marktkirche o la Christophoruskirche).
Note
Altri progetti
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