Fu presidente dell'Honduras dal 17 febbraio 1856 fino alla sua morte. È stato il primo capo di stato honduregno a non portare a termine il proprio mandato a causa della morte, ed è stato l'unico ad essere assassinato mentre era in carica.
Biografia Era figlio di un catalano e di Viviana Bustillo, sorella di Felipe Bustillo, presidente dell'Honduras dal 21 settembre all'8 dicembre 1848.
Da giovane prese parte ad una serie di conflitti interni alla Repubblica Federale del Centro America; combatté contro Francisco Morazán nelle battaglie di Espíritu Santo e San Pedro Perulapán. Durante il regime di Francisco Ferrera, prestò servizio come comandante militare di Tegucigalpa.
Nell'ottobre-novembre 1844 Guardiola fu il secondo in comando di Francisco Malespín, un generale salvadoregno che guidò un contingente di truppe in Nicaragua contro i liberali locali, capeggiati da Emiliano Madriz. Una volta in terra nicaraguense, Malespín cinse d'assedio la città di León, roccaforte dei liberali. Aiutato dai conservatori nicaraguensi e impossessatosi di un prezioso carico di armi, Guardiola riuscì a conquistare León il 24 gennaio 1845. La città fu saccheggiata e incendiata.
Per il suo primo mandato, dal 17 febbraio 1856 al 7 febbraio 1860, fu eletto presidente dal Congresso dopo la destituzione di Trinidad Cabañas. Il suo secondo mandato, dal 7 febbraio 1860 fino alla sua morte, fu il risultato di libere elezioni in cui vinse facilmente. La sua amministrazione fu una delle più liberali nella storia dell'Honduras, nonostante appartenesse al Partito Conservatore. Il suo governo garantì la libertà di stampa, di voto e di movimento; rispettò e garantì la libertà individuale e regolarizzò i rapporti tra Chiesa e Stato. Si oppose a Francisco Morazán nel conflitto sulla creazione di uno Stato centroamericano.
I suoi buoni rapporti con gli inglesi contribuirono a facilitare il ritorno sotto l'amministrazione honduregna delle Isole della Baia e della regione della Mosquitia. Stipulò un accordo con la regina Vittoria in base al quale la Gran Bretagna riconosceva la sovranità honduregna sui suddetti territori (il trattato di Wyke-Cruz) a condizione che agli abitanti delle isole fosse concessa la libertà di culto. Per questo motivo il vicario di Comayagua, Miguel del Cid, nemico del generale Guardiola, lo scomunicò, ma papa Pio IX annullò la scomunica e nominò Juan de Jesús Zepeda Zepeda vescovo dell'Honduras. Combatté contro William Walker, che organizzò diverse spedizioni militari private in Messico e in America Centrale con l'intento di reintrodurre la schiavitù e conquistare l'intera America Centrale.
Assassinio Il 10 gennaio 1862, Hipólito Zafra Valladares, capo della guardia presidenziale, fu assassinatoEl Heraldo - ¡Basta!, ya no es necesario”, dijo el Presidente a su asesino. Pablo Agurcia assunse il comando e provvide a sostituire le guardie del presidente con l'intento di ucciderlo.
Il giorno seguente, l'11 gennaio 1862, il presidente Guardiola stava dormendo con la moglie nel palazzo presidenziale dell'Honduras, nell'allora capitale Comayagua. Intorno alle 5 del mattino si svegliò a causa di un trambusto fuori dalla sua stanza. Aprì la porta per vedere cosa stesse accadendo e fu colpito da un colpo di arma da fuoco sparato dal suo assassino, un membro della guardia presidenziale. Guardiola morì tra le braccia della figlia.
L'assassino e i suoi complici fuggirono, ma furono catturati dal generale Casto José Alvarado. Il presidente provvisorio, José María Medina, dispose l'apertura di un procedimento giudiziario e i sospettati furono condannati a morte e fucilati.
Famiglia Sposò Ana Mateo Arbizú Flores dalla quale ebbe sette figli. Una delle figlie, Genoveva, sposerà il 15 maggio 1881 Tomás Estrada Palma, futuro primo presidente di Cuba.
Omaggi L'antica casa presidenziale, dove Guardiola fu assassinato, è stata restaurata e, nel 2019, trasformata in un museo a lui dedicatoEl Heraldo - Misterio sin resolver: un recorrido por el Museo Casa Guardiola.
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