La sua pratica comprende installazione, scultura, fotografia, video e libri d'artista, e si sviluppa attraverso ricerche sul corpo umano, sull'ambiente naturale e su teorie scientifiche eterodosse. Dal 2002 presiede la Fondazione Antonio Ratti di Como, dove nel 1995 ha ideato il Corso Superiore di Arti Visive, in seguito denominato CSAV – Artists' Research Laboratory.
Biografia Nata a Mendrisio il 5 aprile 1956, è cresciuta sul Lago di Como. Ancora adolescente si trasferì a Parigi, dove studiò incisione all'École des Beaux-Arts. In seguito si stabilì a New York e frequentò per un anno il Whitney Studio Program.
All'inizio degli anni ottanta partecipò alla mostra Special Projects (Spring 1981) al MoMA PS1; nel 1984 lo stesso museo le dedicò una mostra con Sofia Nicoletti. Dopo il periodo newyorkese tornò in Europa, vivendo dapprima a Parigi e successivamente a Roma; in seguito si stabilì a Londra.
Nel 1995 ideò presso la Fondazione Antonio Ratti il Corso Superiore di Arti Visive, un programma annuale rivolto a giovani artisti internazionali, del quale assunse la direzione. Nel 2002, dopo la morte del padre Antonio Ratti, gli succedette alla presidenza della fondazione.
Ricerca artistica Il lavoro di Ratti ha un carattere transdisciplinare e prende spesso avvio da periodi di ricerca, che vengono poi tradotti in installazioni e ambienti. Nelle opere ha utilizzato strutture abitabili, oggetti funzionali e dispositivi che richiedono la partecipazione dello spettatore. Nella mostra Social Sculpture alla Whitechapel Gallery di Londra furono presentati, fra gli altri, una fontana per l'acqua potabile che rendeva visibile il processo di filtraggio e la seduta Tête à Tête, concepita come spazio di conversazione e isolamento.
Tra il 2012 e il 2013 sviluppò una ricerca sui funghi contenenti psilocibina, studiandone la coltivazione e il significato culturale. Il progetto confluì nella personale The Shroom Project, ospitata nel 2013 da Vleeshal a Middelburg, e nel libro d'artista The Mushroom Project, pubblicato l'anno seguente da Roma Publications.
Un altro filone della sua ricerca riguarda gli scritti di Wilhelm Reich e la teoria dell'energia orgonica. A partire da diagrammi e dispositivi elaborati da Reich, Ratti ha realizzato strutture e sculture indossabili impiegando materiali organici e metallici. La mostra Bombyx mori del 2021-2022 era invece dedicata al rapporto di interdipendenza tra l'essere umano e il baco da seta domestico. Attività espositiva Nel 1981 Ratti partecipò a Special Projects (Spring 1981) al MoMA PS1 di New York; nel 1984 la stessa istituzione ospitò la mostra bipersonale Sofia Nicoletti & Annie Ratti. Nel 1999 la Ticosa Spazio del Moderno di Como ospitò una mostra dedicata a Ratti, accompagnata da un catalogo con testi di Iwona Blazwick, Richard Noble e Giorgio Verzotti.
Nel 2004 partecipò alla quinta Biennale di Gwangju, intitolata A Grain of Dust – A Drop of Water. Nel 2006 presentò Die Grenzen meiner Sprache bedeuten die Grenzen meiner Welt nei KUB-Billboards del Kunsthaus Bregenz. Dal 18 ottobre al 10 dicembre 2006 partecipò a Dual Realities, quarta edizione della Seoul International Media Art Biennale, ospitata dal Seoul Museum of Art, con un’installazione multimediale. Tra le successive esposizioni personali figurano The Shroom Project alla Vleeshal di Middelburg nel 2013, Reich Night a Londra nel 2018 e Anargonia all’Amanda Wilkinson Gallery di Londra nel 2019.
La Whitechapel Gallery ha incluso le opere Drinking Fountain e Tête à Tête nel progetto Social Sculpture, avviato nel 2009. Ratti ha inoltre partecipato a mostre collettive in istituzioni quali la Sharjah Art Foundation, il National Academy Museum di New York e la Galleria nazionale d'arte moderna e contemporanea di Roma. Nel 2022 presentò Bombyx Mori all’Amanda Wilkinson Gallery e partecipò alla mostra collettiva A Century of the Artist’s Studio: 1920–2020 alla Whitechapel Gallery. Nel 2023 partecipò a Sacred Landscapes, mostra collettiva curata da Marco Delogu e presentata dalla Fondazione Giorgio Cini presso le Vatican Chapels di Venezia durante il periodo della Biennale Architettura 2023. Le cappelle erano state realizzate nel 2018 come primo Padiglione della Santa Sede alla Biennale di Architettura e successivamente erano divenute permanenti. Nel 2025 il suo lavoro Animal Memory è stato presentato nella mostra Magical Realism al WIELS di Bruxelles.
Pubblicazioni Iwona Blazwick, Richard Noble e Giorgio Verzotti, Annie Ratti, catalogo della mostra, Como, 1999. Giorgio Verzotti, Cesare Pietroiusti, Iwona Blazwick, Eleanor Heartney e Lea Vergine, Annie Ratti, Milano, Charta, 2007, ISBN 978-88-8158-630-1. Annie Ratti e Lorenzo Benedetti, The Mushroom Project, Amsterdam, Roma Publications, 2014, ISBN 978-94-91843-14-3.
Note
Collegamenti esterni
Annie Ratti sul sito del Museum of Modern Art. Annie Ratti in Social Sculpture sul sito della Whitechapel Gallery.