Biografia Era la figlia illegittima di Ugo di Provenza, re d'Italia e della sua concubina Pezola. Nel settembre del 944 sposò Romano, che nel 945 divenne co-imperatore minore. Una volta diventata moglie di Romano, le fu dato il nome di Eudocia.

Berta nacque dopo il 937. Il suo matrimonio fu combinato intorno al 940, durante le trattative per un’alleanza militare tra Ugo e Romano I contro i Saraceni di Fraxinetum. Romano I propose il matrimonio per suo nipote, Romano II. Berta fu scelta perché Ugo non aveva all’epoca alcuna figlia legittima. Il cronista contemporaneo Liutprando di Cremona definisce sua madre, Pezola, una meretrix e una serva della gleba.. A quanto pare era una concubina, poiché lei e Ugo ebbero anche un figlio di nome Bosone, che divenne vescovo di Piacenza. Nel "De Administrando Imperio" del padre di Romano II, Costantino VII, riporta la genealogia di Berta attraverso suo padre, sottolineando che le era stato dato il nome in onore della nonna paterna, Berta, figlia di Lotario II, grazie alla quale discendeva da Carlo Magno.. Dal punto di vista bizantino, si trattava di un “matrimonio di prestigio”..

Berta fu condotta a Costantinopoli nella primavera o nell’estate del 944, scortata da Pascalio, strategos della Longobardia, e da Sigefredo, vescovo di Parma. Il suo matrimonio ebbe luogo a settembre, dopo un cambio di indizione. Secondo il "De Administrando Imperio", scelse il nome Eudocia in onore della bisnonna di suo marito, Eudocia Ingerina, e di una delle sue zie. Sigefredo si trovava ancora a Costantinopoli durante il colpo di Stato che portò al potere Costantino VII nel gennaio del 945. Ciò portò all'incoronazione di Romano II come co-imperatore nell'aprile del 945..

Si ritiene generalmente che Eudocia sia l’imperatrice raffigurata sull’avorio di Romano, il che ne collocherebbe la datazione tra il 945 e il 949. L’ipotesi contrapposta è che raffiguri Eudocia Macrembolitissa, moglie di Romano IV, vissuta un secolo più tardi. Sull’avorio, a Eudocia viene attribuito il titolo atticizzante di basilis, solitamente riservato alle imperatrici regnanti. Maria Parani sostiene che l’avorio possa essere stato un dono diplomatico destinato a Ugo e simbolizzante la nuova alleanza siglata dal matrimonio.. Eudocia potrebbe essere menzionata anche nel De ceremoniis. Nella descrizione della visita di Olga di Kiev a Costantinopoli, la nuora dell’imperatore figura tra i membri della famiglia imperiale che la accolgono. Se questa visita fosse databile al 946, allora la nuora sarebbe stata Eudocia.

Eudocia era ancora in vita nel marzo del 949, quando un’ambasciata dell’imperatore Costantino VII presso il regno d’Italia espresse preoccupazione affinché il re Lotario II, fratellastro della sua nuora, fosse adeguatamente rappresentato da Berengario d’Ivrea, che deteneva il potere di fatto nel regno. La data della sua morte è sconosciuta, ma probabilmente non è posteriore al 950. Probabilmente non aveva ancora compiuto 10 anni. Esiste una monodia attribuita a Romano II che ne lamenta la morte e ne loda la rapida padronanza del greco. È giunto fino a noi anche il suo epitaffio.

Note

Bibliografia