Il santuario di San Francesco in Rocca, noto anche come chiesa di San Francesco in Rocca, è un edificio di culto cattolico situato a Sassuolo, in provincia di Modena.

Considerato uno dei monumenti barocchi più significativi e meglio conservati dell'Emilia-Romagna, il santuario fungeva originariamente da cappella palatina per i Duchi d'Este ed è indissolubilmente legato alla devozione popolare per il Santo Tronco.

Storia La chiesa attuale sorge su piazzale della Rosa, in un'area precedentemente occupata da un edificio trecentesco voluto dai primi signori di Sassuolo, i Della Rosa.

Nel 1650, nell'ambito dei lavori di trasformazione del castello medievale in Palazzo Ducale (residenza estiva degli Estensi), il duca Francesco I d'Este ordinò la demolizione della vecchia struttura per ampliare la piazza e collegarla ai giardini ducali.

Il progetto del nuovo tempio fu affidato all'architetto romano Bartolomeo Avanzini, già impegnato nella ricostruzione della reggia. I lavori procedettero rapidamente tra il 1650 e il 1652. Nel 1667, l'architetto ducale Antonio Loraghi progettò il coro, destinato ai membri dell'Arciconfraternita del SS. Crocifisso, completato definitivamente solo nel 1779. Il campanile attuale, opera dell'architetto Lotti, risale invece al 1842. Dopo un periodo di degrado conservativo, nel 1994 è stato istituito un comitato di restauro che ha restituito al monumento il suo splendore originario. In occasione dell'Anno Giubilare Francescano (2026), la chiesa è stata inclusa tra i dieci luoghi giubilari della Diocesi di Reggio Emilia-Guastalla. Architettura e arte

Esterno e collegamenti La facciata si presenta con linee mistilinee e sobrie, poste in simmetria con l'ingresso alla Peschiera ducale sul lato opposto della piazza.

Una delle caratteristiche peculiari dell'edificio è il cosiddetto '"corridoio segreto"', una galleria che collega direttamente gli appartamenti del Palazzo Ducale alla tribuna della chiesa, permettendo alla famiglia ducale di assistere alle celebrazioni in forma privata. Decorazione interna L'interno è a navata unica (aula unica) con volta a botte e si distingue per la decorazione che copre ogni superficie. Gli affreschi sono caratterizzati del quadraturismo bolognese, tecnica che utilizza la finta prospettiva per creare effetti scenografici di colonne, balaustrate e loggiati. Questo apparato decorativo fu eseguito nel 1651 da Baldassarre Bianchi e Gian Giacomo Monti Al centro della volta campeggia l'Apoteosi di San Francesco, dipinta nel 1652 da Jean Boulanger, pittore di corte e protagonista dei cicli pittorici del Palazzo Ducale. Sopra l'ingresso principale, una finta balconata dipinta con il drappo estense indicava simbolicamente il posto d'onore riservato al Duca. Altari e opere scultoree Altare Maggiore: Ospita la pala d'altare l'Estasi di San Francesco (1654), opera del fiammingo Michele Desubleo. L'ancona lignea dorata che la incornicia è frutto del lavoro dell'intagliatore Carlo Guastuzzi. Cappella della Madonna del Pellegrino (sinistra): Conserva un frammento di affresco del XV secolo, attribuito a Giovanni da Modena, proveniente dall'antico oratorio di Santo Stefano. Cappella del Santo Tronco (destra): Dedicata alla reliquia cittadina, presenta un altare dorato dove il Crocifisso è protetto da un velario dipinto (Gloria d'angeli) che viene sollevato durante le celebrazioni solenni. Il Santo Tronco Il Santo Tronco è un crocifisso ligneo considerato miracoloso dalla comunità sassolese. Sebbene la tradizione leggendaria lo voglia portato dalla Turchia durante le crociate nel 1450 (donato da una giovane locale a Marco Pio per salvare la propria casa dal saccheggio), l'opera attuale è una scultura seicentesca in cartapesta e legno.

La reliquia fu donata ufficialmente ai sassolesi nel 1587 dal principe Enea Pio. Per assicurarne il culto, il principe Marco IV Pio istituì nel 1588 l'Arciconfraternita del SS. Crocifisso, che ancora oggi custodisce l'edificio e organizza le celebrazioni.

Tradizioni e culto La principale ricorrenza legata al santuario è la Processione del Santo Tronco, celebrata annualmente nella giornata del Giovedì Santo. Nel corso del rito, il Crocifisso viene esposto alla venerazione dei fedeli per il tradizionale rito del bacio. La scultura viene condotta in una processione penitenziale per le vie del centro storico, lungo un itinerario documentato fin dal XVI secolo. La manifestazione religiosa è affiancata dalla consueta Fiera dei Tiramolla, evento folkloristico e commerciale integrato nelle celebrazioni cittadine.

Adiacente al coro della chiesa è allestito un museo che conserva arredi sacri, paramenti e una vasta collezione di ex voto dipinti (tavolette realizzate tra il XVII e il XX secolo) che testimoniano la secolare devozione della popolazione locale. Note

Voci correlate Sassuolo Palazzo Ducale (Sassuolo) Francesco I d'Este Bartolomeo Avanzini Jean Boulanger

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