Una cabina di regia è una struttura di coordinamento, collegiale o comunque organizzata in forma di gruppo di lavoro, preposta all'indirizzo, al raccordo e al monitoraggio di attività che coinvolgono più soggetti, competenze o livelli decisionali. L'espressione deriva dal lessico della produzione radiotelevisiva, nel quale indica il locale dal quale sono dirette e controllate le operazioni di realizzazione di un programma, ed è utilizzata in senso figurato per indicare una sede di coordinamento strategico e operativo.
Nella pubblica amministrazione italiana, l'espressione è impiegata per designare organismi di governance istituiti al fine di coordinare politiche pubbliche, programmi di investimento, interventi normativi o amministrativi, situazioni emergenziali e attività che richiedono la collaborazione fra amministrazioni centrali, regioni, enti locali, organismi tecnici e altri soggetti pubblici o privati. Non esiste una disciplina generale della cabina di regia: composizione, competenze, durata, poteri e modalità di funzionamento sono stabiliti dalla legge, dal decreto-legge, dal decreto legislativo, dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri o dall'atto amministrativo che istituisce il singolo organismo.
Caratteristiche
La cabina di regia costituisce generalmente una sede di raccordo tra il livello politico o strategico, il livello tecnico-amministrativo e il livello operativo. Può essere permanente oppure istituita per la durata di un programma, di un progetto, di una fase attuativa o di uno stato di emergenza.
La sua composizione può comprendere rappresentanti delle amministrazioni pubbliche interessate, degli enti territoriali, di organismi tecnici, dei soggetti finanziatori, dei partner attuatori e degli altri portatori di interesse. Nei procedimenti pubblici di maggiore complessità può costituire uno strumento di coordinamento tra amministrazioni titolari di competenze diverse, senza sostituirsi ai rispettivi poteri amministrativi.
Le funzioni attribuite a una cabina di regia possono comprendere:
la definizione degli indirizzi strategici e delle priorità; il coordinamento tra amministrazioni, enti e soggetti partecipanti; la programmazione delle attività, delle fasi attuative e delle risorse; il monitoraggio dello stato di avanzamento di programmi, piani e interventi; l'individuazione delle criticità e la formulazione di proposte correttive; il raccordo tra organi politici, strutture tecniche e soggetti attuatori; la predisposizione di relazioni, piani operativi, pareri o proposte di provvedimento.
La cabina di regia non è necessariamente titolare di poteri amministrativi diretti o di autonomia finanziaria. L'adozione degli atti, la gestione delle procedure e l'esecuzione degli interventi restano normalmente attribuite alle amministrazioni competenti, agli enti territoriali, ai soggetti attuatori o, quando previsti, ai commissari straordinari. Nella disciplina della governance del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), ad esempio, la cabina di regia esercita poteri di indirizzo, impulso e coordinamento generale, mentre le amministrazioni centrali e territoriali competenti rimangono responsabili dell'attuazione degli interventi.
Nella pubblica amministrazione
Funzione di coordinamento
Nella pubblica amministrazione, le cabine di regia sono utilizzate soprattutto per le politiche pubbliche trasversali e per i programmi che richiedono il concorso di una pluralità di competenze. La loro funzione è di ridurre la frammentazione amministrativa, favorire il raccordo tra amministrazioni statali e territoriali, monitorare l'avanzamento degli interventi e promuovere il superamento di ostacoli organizzativi, procedurali o finanziari.
Il modello è impiegato in particolare nei settori della programmazione economica, delle politiche di coesione, degli investimenti pubblici, delle infrastrutture, della trasformazione digitale, dell'ambiente, della salute, della protezione civile e della cooperazione internazionale. Le modalità di funzionamento variano in funzione della normativa istitutiva e della materia trattata.
Programmazione economica e coesione
Nel settore della programmazione economica e delle politiche di coesione, le cabine di regia possono assicurare il coordinamento tra amministrazioni centrali, regioni e province autonome nell'utilizzo dei fondi strutturali europei e delle risorse nazionali destinate allo sviluppo territoriale.
La Cabina di regia nazionale, prevista dal decreto del Presidente della Repubblica 14 maggio 1997, n. 101, operava quale struttura nazionale di riferimento per il coordinamento e la promozione di iniziative in materia di fondi strutturali comunitari e di sviluppo delle aree depresse.
Nell'ambito delle politiche di coesione, organismi con tale denominazione possono comprendere rappresentanti delle amministrazioni interessate, delle regioni e delle province autonome e svolgere attività di raccordo per la programmazione, il monitoraggio e l'integrazione degli interventi finanziati con risorse europee e nazionali.
Piano nazionale di ripresa e resilienza
La cabina di regia per il Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) è stata istituita presso la Presidenza del Consiglio dei ministri dall'articolo 2 del decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2021, n. 108. È presieduta dal Presidente del Consiglio dei ministri; alle sedute partecipano i ministri e i sottosegretari competenti in relazione alle materie trattate.
L'organismo esercita poteri di indirizzo politico, impulso e coordinamento generale sull'attuazione degli investimenti e delle riforme previsti dal Piano. Nell'ambito della relativa governance, esso può esaminare le questioni concernenti l'attuazione delle misure, promuovere il superamento di ostacoli e criticità e assicurare il raccordo con le amministrazioni titolari, con le regioni, le province autonome e gli enti locali.
La funzione della cabina di regia nell'attuazione del PNRR è stata oggetto di analisi giuridiche relative al raccordo interistituzionale tra il Governo, le amministrazioni titolari, gli enti territoriali e i diversi livelli della governance del Piano.
Crisi idrica
La Cabina di regia per la crisi idrica è stata istituita presso la Presidenza del Consiglio dei ministri dall'articolo 1 del decreto-legge 14 aprile 2023, n. 39, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 giugno 2023, n. 68. Si tratta di un organo collegiale presieduto dal Presidente del Consiglio dei ministri o, su sua delega, dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.
La cabina esercita funzioni di impulso e coordinamento per la realizzazione degli interventi connessi al contrasto della scarsità idrica e all'adeguamento delle infrastrutture idriche. Fra i suoi compiti rientrano il monitoraggio delle infrastrutture idriche già approvate e finanziate nell'ambito delle politiche di investimento nazionali ed europee, la promozione del coordinamento fra i diversi livelli di governo e il monitoraggio dell'impiego delle risorse finanziarie destinate agli interventi.
Ambiente, salute e sicurezza
Cabine di regia possono essere previste nella gestione integrata dei rischi ambientali, climatici e sanitari, in presenza di competenze ripartite tra amministrazioni statali, regioni, enti tecnici e organismi scientifici.
Il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 29 marzo 2023 ha istituito una cabina di regia per definire le modalità di interazione tra il Sistema nazionale prevenzione salute dai rischi ambientali e climatici e il Sistema nazionale a rete per la protezione dell'ambiente. La struttura comprende rappresentanti della Presidenza del Consiglio dei ministri, del Ministero della salute, del Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica, dell'Istituto superiore di sanità e delle regioni e province autonome.
Nel campo della prevenzione del rischio sismico, il DPCM 7 febbraio 2024 ha previsto una cabina di coordinamento per le misure relative alla sicurezza sismica degli edifici, coinvolgendo amministrazioni e soggetti tecnici competenti.
Politiche sociali e territoriali
Nell'ambito delle politiche sociali, sanitarie, culturali e territoriali, le cabine di regia possono assumere la funzione di sedi di confronto, programmazione e coordinamento tra amministrazioni pubbliche, enti locali, soggetti del Terzo settore, istituzioni scolastiche e altri portatori di interesse.
Nella riforma del Terzo settore, una cabina di regia è stata istituita con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri dell'11 gennaio 2018, con il compito di coordinare le politiche governative e le attività di promozione e indirizzo rivolte agli enti del Terzo settore.
A livello regionale, strutture denominate cabine di regia possono essere costituite per favorire il raccordo tra la regione e le autonomie locali. In Emilia-Romagna, ad esempio, una cabina di regia regionale per le politiche sanitarie e sociali è stata istituita come sede di confronto, coordinamento e integrazione tra la Regione e il sistema delle autonomie locali.
Cooperazione internazionale
Nella cooperazione allo sviluppo, il modello della cabina di regia può essere utilizzato per coordinare le attività di amministrazioni pubbliche, enti e soggetti privati coinvolti in programmi internazionali.
La cabina di regia per il Piano Mattei è stata istituita dall'articolo 3 del decreto-legge 15 novembre 2023, n. 161, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 gennaio 2024, n. 2. Presieduta dal Presidente del Consiglio dei ministri, svolge funzioni di coordinamento, finalizzazione e monitoraggio dell'attuazione del Piano, promuovendo il raccordo tra i diversi livelli di governo, gli enti pubblici e altri soggetti pubblici e privati interessati.
Contratti pubblici
Nel settore dei contratti pubblici, il decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36, recante il Codice dei contratti pubblici, ha previsto una cabina di regia presso la Presidenza del Consiglio dei ministri. Essa costituisce la sede istituzionale per l'indirizzo, il coordinamento e il monitoraggio dell'attuazione del Codice e per il raccordo tra le amministrazioni pubbliche interessate.
Altri campi di applicazione
Gestione di progetti
Nella gestione di progetto, la cabina di regia può svolgere funzioni analoghe a quelle di un comitato di indirizzo. In tale contesto può riunire i soggetti titolari delle principali responsabilità decisionali e definire obiettivi, priorità, tempi, modalità di verifica e criteri per la gestione delle criticità.
L'espressione è utilizzata soprattutto nei programmi complessi, nei progetti interorganizzativi, nei partenariati e nelle iniziative territoriali che richiedono l'integrazione di competenze specialistiche. Nel progetto CreAree, ad esempio, la cabina di regia è definita come principale organo di elaborazione e proposta, con funzioni relative alla definizione di obiettivi, tempistiche, azioni trasversali, progetti pilota e risorse disponibili.
Imprese, reti e partenariati
Nelle imprese, nelle reti di imprese e nei partenariati pubblico-privati, il termine può indicare una struttura di raccordo tra committente, progettisti, consulenti, fornitori, partner finanziari e soggetti attuatori. Il modello può essere utilizzato per programmi di investimento, progetti di innovazione tecnologica, trasformazione organizzativa, sviluppo territoriale, rigenerazione urbana e realizzazione di infrastrutture.
In tali contesti, la cabina di regia costituisce una modalità organizzativa e non una figura definita in modo uniforme dalla legge: composizione, poteri e procedure sono regolati dal contratto, dall'accordo di partenariato, dal regolamento interno o dal piano di progetto.
Emergenze