Biografia Nata a Würzburg, Luise Erika Kluge passò molta della sua giovinezza in un'ingessatura a causa della tubercolosi che le aveva colpito il midollo spinale. Successivamente abitò a Dresda, prima di iniziare a frequentare l'Università di Heidelberg, dove studiò storia dell'arte, lingue romanze e letteratura. Ivi conobbe nel 1968 il regista Werner Schroeter, che è considerato il suo scopritore con Rosa von Praunheim e che le trovò il suo nome d'arte, ispirandosi a un personaggio del romanzo americano Little Me, e in secondo luogo all'imperatore azteco e alla figura mitologica degli indiani Tohono O'odham. Ella divenne una così delle principali interpreti dei film d'avanguardia di Schroeter, arrivando ad essere considerata la sua musa, che ben si adattava al suo modo non lineare di fare cinema. La Montezuma e Schroeter convissero a Monaco di Baviera, lavorando ai loro film insieme la notte; durante il giorno, la Montezuma faceva altri lavori come la centralinista e la commessa per sbarcare il lunario. Si occupava anche dell'aspetto economico della sua attività con Schroeter, tenendo i contatti con i laboratori e i distributori cinematografici. Dormiva poche ore per notte e utilizzava il farmaco Captagon per rimanere sveglia.

I suoi ruoli mettevano spesso alla prova le capacità immaginative e le aspettative del pubblico, ad esempio interpretando una SS-Obersturmbannführerin in Der Bomberpilot oppure un Erode calvo in Salome. I critici cinematografici Adolf Heinzlmeier e Berndt Schulz hanno scritto su di lei:

Nel 1971 la Montezuma partecipò al film della Praunheim Macbeth Oper von Rosa von Praunheim, che fu mostrato con altri nel programma Documenta 5 gezeigt wurde. Successivamente lavorò anche per altri registi, tra i quali Elfi Mikesch, Ulrike Ottinger e Rainer Werner Fassbinder.

Il suo debutto teatrale avvenne il 28 maggio 1972 nell'allestimento del dramma Emilia Galotti di Gotthold Ephraim Lessing, con la regia di Werner Schroeter, rappresentato nella Malersaal del Deutsches Schauspielhaus di Amburgo. In seguito recitò più volte allo Schauspielhaus Bochum e allo Schauspiel Frankfurt, dove, come già nei film di Schroeter, collaborò anche alla realizzazione delle scenografie e dell'apparato scenico.

Magdalena Montezuma, che per un certo periodo fu una figura di culto della scena alternativa, fu malata di cancro dal 1982; la malattia la portò alla morte all'età  di 41 anni.

Il produttore cinematografico Peter Berling ricorda:

Il film Der Rosenkönig, completato da Werner Schroeter dopo la sua morte, le fu dedicato.

Trovò la sua ultima dimora nel IV. Kirchhof der Jerusalems- und Neuen Kirche, situato in Bergmannstraße, nel quartiere berlinese di Kreuzberg. Nel 2015 la sua lapide venne trasferita sulla tomba di Werner Schroeter, che dopo la sua morte, avvenuta nel 2010 a Kassel, era stato anch'egli sepolto nello stesso cimitero. La concessione funeraria della Montezuma, tuttavia, è ancora in essere e la sua tomba non è stata finora rimossa né livellata.

Filmografia parziale Eika Katappa (1969), regia di Werner Schroeter Il viaggio a Niklashausen (Niklashauser Fart, 1970), regia di Rainer Werner Fassbinder e Michael Fengler – Film TV Der Bomberpilot (1970), regia di Werner Schroeter – Film TV Macbeth Opera von Rosa von Praunheim (1971), regia di Rosa von Praunheim – Film TV Rio das Mortes (1971), regia di R.W. Fassbinder – Film TV Salome (1971), regia di Werner Schroeter – Film TV Attenzione alla puttana santa (Warnung vor einer heiligen Nutte, 1971), regia di R.W. Fassbinder Macbeth (1971), regia di Werner Schroeter – Film TV Der Tod der Maria Malibran (1972), regia di Werner Schroeter Willow Springs (1973), regia di Werner Schroeter Il mondo sul filo (Welt am Draht, 1973), regia di R.W. Fassbinder – miniserie TV Der schwarze Engel (1974), regia di Werner Schroeter Johannas Traum (1975), regia di Werner Schroeter Goldflocken (1976), regia di Werner Schroeter Execution: A Study of Mary (1979), regia Elfi Mikesch – cortometraggio Bildnis einer Trinkerin (1979), regia di Ulrike Ottinger Palermo o Wolfsburg (Palermo oder Wolfsburg, 1980), regia di Werner Schroeter Ai cessi in tassì (Taxi zum Klo, 1980), regia di Frank Ripploh Tag der Idioten (1981), regia di Werner Schroeter Freak Orlando (1981), regia di Ulrike Ottinger Macumba (1982), regia di Elfi Mikesch Liebeskonzil (1982), regia di Werner Schroeter Kiez - Aufstieg und Fall eines Luden (1983), regia di Walter Bockmayer e Rolf Bührmann La donna in fiamme (Die flambierte Frau, 1983), regia di Robert van Ackeren Pankow '95 (1983), regia di Gábor Altorjay Dorian Gray im Spiegel der Boulevardpresse (1984), regia di Ulrike Ottinger Der Rosenkönig (1986), regia di Werner Schroeter

Note

Bibliografia

Collegamenti esterni