Il cimitero comunale di Bolzano, noto anche come cimitero di Oltrisarco (), è il cimitero pubblico della città di Bolzano. Ampliato più volte nel corso degli anni e oggetto di frequenti lavori di rinnovamento, occupa attualmente una superficie di circa 16 ettari, a fronte di un territorio comunale di circa 52 km².

Sorge nel quartiere di Oltrisarco-Aslago, ai piedi del monte di Colle e dominato dalla mole di Castel Flavon. Nonostante i numerosi interventi di ristrutturazione e ampliamento, ha conservato il carattere di parco, con una notevole varietà di piante e alberi; alla rilevanza storico-artistica del complesso contribuiscono inoltre molti monumenti funebri di pregio.

La vasta area comprende un settore cattolico, uno evangelico e uno ebraico.

Storia

La presenza di un cimitero a Bolzano è attestata già alla fine dell'XI secolo nelle immediate vicinanze del Duomo di Bolzano: è ricordato come «in cimiterio Pozane ecclesie» in una nota di tradizione dell'abbazia di Ebersberg. Collocato a sud della chiesa, vi furono sepolti i morti della città fino alla chiusura, peraltro solo temporanea, disposta durante il regno di Giuseppe II d'Asburgo-Lorena. Nel 1826 l'area fu ampliata in forme neoclassiche e dotata di una cappella mortuaria, mentre le arcate vennero decorate con affreschi di Giuseppe Craffonara, Basilio Armani e Joseph Arnold. Al 1827 risale un regolamento cimiteriale a stampa.

Il cimitero del centro storico fu progressivamente dismesso a partire dal 1930-1932 e sostituito dal nuovo impianto di Oltrisarco, all'estremità sud-orientale del territorio comunale, dove vennero trasferite numerose sepolture ed epitaffi. Sopra il portale d'ingresso del nuovo cimitero è murata l'iscrizione latina Resurrecturis ("a coloro che risorgeranno"), che si trovava già nel camposanto storico.

Rimasto in un primo momento intatto nelle sue strutture, il vecchio cimitero fu gravemente danneggiato dai bombardamenti aerei degli anni 1943-1945; dopo il 1945 l'area fu progressivamente riedificata nell'ambito della nuova sistemazione urbanistica di via Alto Adige, da ultimo con la realizzazione del parco Walther.

Il primo settore realizzato a Oltrisarco è quello ebraico, la cui istituzione risale al medioevo e la cui tomba più antica conservata è datata 1830. Poco distante fu allestito nel 1915 il cimitero evangelico; il relativo progetto prevedeva anche la costruzione di una cappella a opera dell'architetto Steiner. Anche nel settore cattolico venne eretta una cappella, progettata dall'architetto Gustav Nolte, che conserva importanti pitture murali di Ignaz Stolz e un rilievo in legno di noce di Hans Piffrader; a quest'ultimo si deve anche il Crocifisso affiancato da due angeli inginocchiati posto sopra il portale d'ingresso.

A sud del cimitero di Oltrisarco, nella località di San Giacomo, si trovano i due cimiteri militari, dove negli ultimi anni dell'Ottocento fu costruita una cappella. Durante la prima guerra mondiale molti soldati furono sepolti nel cimitero di Oltrisarco e in seguito traslati nel cimitero militare austro-ungarico di Bolzano. Quest'ultimo è oggi diviso in tre settori: civile, militare e dei veterani.

Sepolture illustri Ljubov' Dostoevskaja, scrittrice, figlia di Fëdor Dostoevskij Carlo Maria Giulini, direttore d'orchestra Manlio Longon, partigiano e dirigente d'azienda Karl Felderer, scrittore e fotografo Silvius Magnago, presidente della Provincia autonoma di Bolzano Julius Perathoner, sindaco di Bolzano dal 1895 al 1922 Hans Piffrader, scultore Friedrich von Toggenburg, deputato del Regno d'Italia

Altri cimiteri di Bolzano

Sul territorio comunale si trovano altri due cimiteri, gestiti dalle rispettive parrocchie: quello di Gries, poco utilizzato, e quello militare italiano. Pur essendo sottoposti al controllo del Comune, sono amministrati direttamente dalle parrocchie. Adiacente al cimitero militare italiano sorge inoltre il cimitero militare austro-ungarico, realizzato su iniziativa dell'associazione dei veterani di guerra per accogliere le salme dei soldati austro-ungarici caduti nella prima guerra mondiale.

Note

Bibliografia

Voci correlate Cimitero militare italiano di Bolzano Cimitero militare austro-ungarico di Bolzano Duomo di Bolzano

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