Biografia Christiana Jane Powell nacque nel Kent, figlia di Thomas Wilde Powell, un facoltoso mecenate del Movimento Arts and Crafts. Una delle sue sorelle era Mary Elizabeth Turner. Dalla morte della madre, avvenuta nel 1871, fino al suo matrimonio, si occupò della gestione della casa paterna. Dopo un periodo di fidanzamento tra il 1878 e il 1879, caratterizzato da tensioni tra la sua indipendenza e l’educazione anglicana convenzionale del fidanzato, nel 1880 sposò il medico Wilmot Herringham, dal quale ebbe due figli.
Interessi 1880–1900 Dal 1880 al 1890 la Herringham fu amministratrice della Ladies Residential Chambers Co. Era una delle sue fondatrici, insieme ad Agnes Garrett.
La Herringham entrò in contatto con le opere ad affresco di William Dyce nella chiesa di All Saints, in Margaret Street, un luogo importante nella storia del suo corteggiamento. Sperimentò diverse tecniche di tempera, mescolando pigmenti con tuorlo d’uovo, e tradusse il fondamentale trattato di Cennino Cennini sulle tecniche antiche. Lavorò come copista di dipinti italiani a tempera nelle gallerie d’arte, e si dice che abbia incontrato John Ruskin mentre copiava un’opera di Piero di Cosimo alla National Gallery di Londra. G. C. Williamson scrisse nel 1900: «“Dall’opera della signora Herringham risulta del tutto chiaro che la pittura a tempera [...] è perfettamente in grado di produrre quel tipo di effetti trasparenti che si vedono nei dipinti del Perugino [...]”».
I suoi dipinti avevano molto in comune con quella che è stata definita «una tarda rinascita provinciale dell’arte preraffaellita e simbolista» che aveva sede a Birmingham, una delle sfaccettature del «Rinascimento della tempera». Indipendenti dal gruppo di Birmingham erano John D. Batten e John Roddam Spencer Stanhope, che a loro volta riportarono in auge la tecnica della tempera e la utilizzarono nelle loro opere.
Suo padre, che aveva lasciato del denaro ai figli quando era ancora in vita, morì nel 1897, permettendo alla Herringham di diventare benestante. Alla fine del secolo donò del denaro al Newnham College di Cambridge. Mary Bateson di Newnham era una studiosa, suffragista e sua amica; all’inizio del XX secolo la Herringham le mise a disposizione dei fondi per consentirle di emigrare negli Stati Uniti.
Il suffragio femminile Herringham si impegnò a favore del suffragio femminile a partire dal 1889. Bertha Newcombe, membro dell’Artists’ Suffrage League (ASL), era una sua amica, e Christiana partecipò alla sua campagna epistolare nel 1908.
Pubblicazioni La morte di Jessie Boucherett nel 1905, che aveva fondato e sostenuto finanziariamente The Englishwoman's Review, una rivista femminista, compromise una pubblicazione che era uscita per quasi 40 anni e che sopravvisse fino al 1910. Nel suo testamento lasciò una somma forfettaria, che andò esaurendosi. Nel 1906 la Herringham fondò il tabloid Women's Tribune prima di partire per l’India. Fu di breve durata, resistendo solo quattro mesi, ma riportò in dettaglio notizie sulla Women's Social and Political Union. Era esplicitamente l’organo del Women's Declaration Committee, associato a Clementina Black. La testata fu rilanciata con il titolo Women and Progress da Nora Vynne e fu pubblicata fino al 1914.
La Herringham sostenne inoltre il lancio, nel 1909, di The Englishwoman da parte della Women's League of Suffrage Societies. Su questa rivista pubblicò «Travel Sketches of Indian Women» nel 1909 e «A Visit to a Purdah Hospital» nel 1910. La rivista fu pubblicata a partire dal gennaio 1909 dalla Grant Richards, inizialmente sotto la direzione di sua moglie Elisina. Nell’aprile 1909 Mary Lowndes ne assunse la direzione, come specificato dalla Herringham. La rivista continuò ad essere pubblicata fino al 1921.
Striscioni Christiana Herringham realizzò diversi striscioni per i gruppi suffragisti: in particolare per l’ASL e per la Women Writers’ Suffrage League. Quest’ultimo, disegnato da Mary Lowndes, fu sventolato durante la marcia del 1908 organizzata dalla National Union of Women’s Suffrage Societies, in cui si contarono 800 striscioni. Recava la scritta latina litera scripta manet, parte del detto vox audita perit litera scripta manet. Il primo era destinato all’ASL, costituita nel 1907 e impegnata nella produzione di materiale suffragista volto a promuovere il cambiamento. La cucitura dello striscione fu in parte opera della Herringham, e il suo slogan «Alliance not Defiance» (Alleanza, non Sfida) implicava un appello all’aiuto maschile.
La Herringham fornì tessuti e seta provenienti dall’India per gli striscioni: non si sa se ne sia rimasto uno su cui lavorò, recante le parole “Post Laborum Palma”. La manifestazione tenutasi a Londra il 13 giugno 1908, dalla periferia della città all’Albert Hall, suscitò critiche: la Herringham rispose con durezza a Oswald Crawfurd, che dalla Svizzera aveva espresso le sue lamentele.
Interessi artistici 1901–1907 La Herringham partecipò alla fondazione della Società dei Pittori a Tempera nel 1901. Sebbene l’iniziativa avesse un impatto limitato sui pittori accademici, influenzò Joseph Southall. Tra i membri figuravano Mary Sargant Florence e Margaret Gere; la Società conobbe il suo periodo di massimo splendore fino al 1909 circa, contava circa 50 membri e organizzò mostre nel 1901, nel 1905 e nel 1909. Nel 1912 si fuse con una nuova Mural Decorators’ Society.
Il National Art Collections Fund ebbe un inizio discreto nel giugno 1903, quando Christiana Herringham reclutò Roger Fry, Dugald Sutherland MacColl e Claude Phillips. Ad eccezione di Phillips, che era in cattive condizioni di salute, si incontrarono il 7 luglio al numero 40 di Wimpole Street, la residenza londinese degli Herringham: tra gli altri invitati c’erano John Postle Heseltine, Charles Holroyd, John Bowyer Buchanan Nichols, Robert Clermont Witt e Lord Balcarres. Essi rappresentavano il mondo degli affari (Heseltine) e della politica (Balcarres), oltre che quello dell’arte. Balcarres assunse di fatto la carica di presidente di un comitato provvisorio, e Herringham mise a disposizione alcuni fondi operativi, ma c’erano tensioni: tra Herringham e suo cugino Witt, e riguardo alla partecipazione di altre donne. Alla prima Assemblea Generale del Fondo, tenutasi a novembre, Fry presentò un emendamento di protesta, appoggiato dalla Herringham, volto all’esclusione dal comitato esecutivo di alcuni dei principali fondatori iniziali. Balcarres si impegnò a fondo per appianare la frattura tra Witt e Isidore Spielmann da un lato, e Fry, MacColl e Phillips dall’altro. Con queste questioni appena tenute a bada dietro le quinte, Heseltine si mise in cerca di acquisire la Venere Rokeby per la National Gallery di Londra, l’acquisto che consolidò il Fondo nella vita culturale britannica. Nel 1904 la Herringham fu una delle finanziatrici individuate da Fry per rifinanziare The Burlington Magazine.
Nel 1907 Herringham fu una delle fondatrici della Women's Guild of Arts.
L'India Nel 1906 gli Herringham compirono un viaggio in India. Successivamente, Christiana si impegnò nella promozione dell’arte indiana nel Regno Unito grazie alla sua amicizia con William Rothenstein. Era inoltre in buoni rapporti con Ananda Coomaraswamy, interessato a promuovere l’arte indiana nel Regno Unito ma per il resto piuttosto isolato. Ernest Havell e Rothenstein fondarono l’India Society e Herringham entrò a far parte del comitato, di cui all’epoca era l’unica donna. La Società si riuniva spesso a casa sua, al 40 di Wimpole Street a Londra. Suo marito divenne presidente del comitato della India Society nel 1914.
Gli Herringham tornarono in India nel 1911 e realizzarono delle copie delle pitture rupestri buddiste di Ajanta, vicino ad Aurangabad, che si erano deteriorate. Tra i visitatori che osservarono il suo lavoro c’era William Rothenstein. Una mostra delle copie fu inaugurata al Crystal Palace di Londra nel giugno 1911. In seguito alla costituzione della Società, la Herringham tornò alle grotte di Ajanta con Rothenstein. Allestì un accampamento con l’aiuto del Nizam di Hyderabad e, insieme a diversi artisti (tra cui Dorothy Larcher), si dedicò alla copia degli affreschi.
Lo storico dell’arte russo-francese Victor Goloubew e il suo assistente, lo scrittore francese Charles Müller, parteciparono al progetto, ma il rapporto di lavoro fu conflittuale. Suor Nivedita fece in modo che Nandalal Bose e altri allievi di Abanindranath Tagore collaborassero ai lavori ad Ajanta, il che influenzò i progetti murali basati sull’insegnamento di Havell a Calcutta. Visitò il sito insieme a Jagadish Bose e portò con sé anche Lady Minto, moglie di Lord Minto, che fu viceré fino al 1910. Un altro artista del Bengala coinvolto nel progetto di Ajanta fu Asit Kumar Haldar. Erano presenti anche due studenti provenienti da Hyderabad.
Gli ultimi anni La Herringham, tuttavia, aveva iniziato a soffrire di manie di persecuzione e di essere inseguita. Nel 1914 tornò nel Regno Unito e fu ricoverata in istituti psichiatrici. Trascorse il resto della sua vita in case di cura private. Morì nel Sussex nel 1929.
Opere Traduzione de Il libro dell'arte di Cennino Cennini, 1899. La Herringham si era dedicata alla causa del rilancio della pittura a tempera, e questa traduzione dall’italiano del trattato del XV secolo di Cennini sostituì la traduzione del 1844 di Mary Merrifield. Si basava sull’edizione italiana di Carlo e Gaetano Milanesi e sulla traduzione tedesca di Albert Ilg; divenne la versione di riferimento in inglese per un’intera generazione. L’opera influenzò Marianne Stokes. Affreschi di Ajanta: riproduzioni a colori e in bianco e nero degli affreschi presenti in alcune delle grotte di Ajanta, tratte da copie realizzate negli anni 1909-1911 da Lady Herringham e dai suoi assistenti (1915)
Eredità
Wilmot Herringham ha lasciato la collezione d'arte della coppia, insieme a numerosi dipinti di Christiana, al Bedford New College e al Newnham College.Henrietta McBurney Ryan, "Christiana Herringham and the Art Collections at Newnham College" in Prerona Prasad (ed.), We Are Here. Women in Art at Cambridge Colleges. Exhibition catalogue, Heong Gallery, Downing College, Cambridge, Marzo-maggio 2020. Il Royal Holloway, Università di Londra possiede ora un’ampia collezione di opere della Herringham, tra quelle originariamente lasciate al Bedford New College, conservate nella Pinacoteca e nell’archivio.Michaela Jones, “Christiana Herringham e la collezione d'arte del Royal Holloway and Bedford New College” (tesi di dottorato inedita, Royal Holloway, Università di Londra, 2019).
Nella famiglia Christiana e Wilmot Herringham ebbero due figli. Christopher (1882–1893) morì di artrite reumatoide. Geoffrey (1883–1914) era un militare di carriera, caduto nella Battaglia di Messines all’inizio della prima guerra mondiale.
Nella letteratura La sua biografa Mary Lago ipotizza che Christiana Herringham possa aver ispirato il personaggio della signora Moore nel romanzo del 1924 di E. M. Forster, Passaggio in India. Gli Herringham erano amici di famiglia dei Forster, grazie alla zia di Forster, Laura; inoltre, nel 1912, prima del suo viaggio in India, Forster cenò con Wilmot Herringham, William Rothenstein e Rabindranath Tagore. La Lago sostiene che il personaggio di Adela Quested nel romanzo sia ispirato a una compagna di viaggio degli Herringham durante la loro traversata del 1906.
Note
Bibliografia
Collegamenti esterni
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