La banda del fiume (The Willows in Winter) è un film d'animazione del 1996 diretto da Dave Unwim.

Il film è prodotto da TVC London e Carlton UK Productions in collaborazione con HiT Entertainment e The Family Channel. È ispirato al romanzo The Willows in Winter di William Horwood ed è il seguito de Il vento nei salici (1995).

Trama Come il film precedente, anche questo si apre con una sequenza in live action nella quale la narratrice (Vanessa Redgrave) racconta una storia ai suoi nipoti. Trascorso un periodo di tempo non precisato dagli eventi del primo racconto, gli animali hanno accolto nel gruppo il nipote, rimasto recentemente orfano, di Talpa, al quale Rospo permette temporaneamente di soggiornare a Villa Rospo. Tuttavia, quando vede passare un aeroplano sopra la casa, Rospo decide di dedicarsi al volo e rimanda il nipote a Mole End.

Arriva l'inverno e, una notte, proprio mentre Talpa si decide finalmente a raccontare al nipote come abbia conosciuto Topo e gli altri amici, Portly, figlio dell'amico Lontra, irrompe nella casa nel bel mezzo di una bufera di neve. Dopo essersi servito di una bevanda alcolica, si addormenta mentre sta raccontando a Talpa qualcosa riguardo a Topo e Lontra. Preoccupato che i due possano essere in pericolo, Talpa lascia il nipote a occuparsi di Portly e si mette in viaggio verso la casa di Topo. Giunto al fiume ghiacciato e non avendo altro modo per attraversarlo, tenta di camminare sul ghiaccio, ma precipita attraverso un punto più sottile e scompare alla vista.

Il giorno seguente, Topo e Lontra arrivano a Mole End alla ricerca di Portly. Si scopre che volevano semplicemente che Talpa si unisse a loro per bere qualcosa la sera precedente e che Portly era corso da lui per invitarlo senza il loro consenso. Quando si accorgono che Talpa non è ancora tornato, Topo e Lontra chiedono aiuto a Tasso per cercarlo. Quest'ultimo convince con la forza gli abitanti del Bosco Selvaggio, che dopo la battaglia di Villa Rospo vivono nel timore e nel rispetto del gruppo, a partecipare alle ricerche; l'unico a non esserne intimorito è il capo delle donnole.

Nel frattempo, Rospo ha acquistato un aeroplano, ma è furioso perché soltanto un pilota qualificato può guidarlo. Il pilota accetta quindi di tenere la testa abbassata durante il volo, così da far credere che sia Rospo a pilotare l'aereo. Topo e Tasso lo vedono sorvolare la zona e, pur essendo ormai esasperati dal suo atteggiamento, comprendono che l'aeroplano potrebbe essere utile per rintracciare Talpa. Si recano quindi a Villa Rospo per prendere in prestito l'aereo, affidandone il comando al pilota. Rospo, tuttavia, sopraffatto dal suo abituale desiderio di controllo, mette fuori combattimento il pilota e prende il comando dell'aereo, mentre Topo si siede davanti per osservare il territorio dall'alto. Rospo si lascia trasportare dall'entusiasmo e inizia a eseguire spericolate acrobazie, facendo cadere Topo dall'aereo prima di rendersi conto che è scomparso. Topo è munito di un paracadute, ma durante la discesa vive un'esperienza di pre-morte e si convince di aver intravisto l'aldilà, ritrovando così una nuova speranza. Tasso, Topo e gli altri, esasperati dall'ennesima irresponsabilità di Rospo, reagiscono furiosamente.

Tasso e Topo trovano infine una lettera che Talpa aveva portato con sé e nascosto nel tronco di un albero prima di tentare di attraversare il fiume: si tratta del suo testamento. Tasso si convince così che l'amico sia morto e, nonostante Topo si rifiuti di crederlo, organizza il suo funerale. Talpa, tuttavia, è sopravvissuto e viene trascinato dalla corrente fino a una piccola isola a valle. La barca di Topo, trasportata a sua volta dalla corrente dopo il disgelo del fiume, raggiunge l'isola e Talpa la utilizza per salvarsi.

Quella sera Tasso celebra il funerale di Talpa e pronuncia una solenne orazione in memoria dell'amico, ma Portly, annoiato, si allontana. Quando vede Talpa arrivare sulla barca, lo scambia per il fantasma dell'amico tornato per vendicarsi e, terrorizzato, corre al funerale. Tutti, tranne Tasso, fuggono alla vista del presunto fantasma. Tasso ordina furiosamente allo «spirito» di andarsene affinché possano concludere il funerale, ma Talpa si rivela, suscitando il sollievo generale. Tasso, tuttavia, continua a ritenere che la sopravvivenza di Talpa e Topo sia stata soltanto una fortunata coincidenza.

Nel frattempo, Rospo precipita con l'aeroplano all'interno di una grande serra cittadina e scopre con orrore che il proprietario è proprio il giudice che lo aveva condannato alla prigione per il furto di un'automobile. Rospo si presenta come un pilota che cerca di affermarsi e viene accolto come un eroe. Durante la convalescenza nella casa del giudice, viene invitato a cena, ma, per non compromettere la propria identità fittizia, blocca il camino della propria stanza e chiede l'intervento di uno spazzacamino. Dopo aver fatto ubriacare quest'ultimo, Rospo si scambia i vestiti con lui e tenta di fuggire; tuttavia, la sua vanità lo tradisce e lo porta a rivelare la propria identità. Il giudice cerca quindi di arrestarlo, ma Rospo riesce a fuggire.

Gli abitanti della Riva organizzano una festa a casa di Tasso per gli abitanti del Bosco Selvaggio, come ricompensa promessa per aver partecipato alle ricerche di Talpa. Per allestirla, si recano a Villa Rospo per prendere in prestito mobili e posate. Durante il disgelo, una tubatura in soffitta scoppia e provoca l'allagamento della casa, così gli oggetti vengono portati via per metterli al sicuro. Topo trova inoltre una lettera indirizzata a Rospo, recante un francobollo statunitense.

Rospo, nel frattempo, viene coinvolto in un matrimonio al quale deve partecipare come portafortuna. Il padre dello sposo è però proprio il giudice che lo aveva già inseguito e Rospo viene infine arrestato per aver provocato il caos durante le nozze. Gli abitanti della Riva apprendono dai giornali le sue ultime avventure e scoprono con sgomento che Rospo è stato descritto come una minaccia per la società; l'articolo lascia inoltre intendere che abbia ucciso lo spazzacamino. Tasso legge la notizia dell'arresto e, consapevole che la situazione potrebbe aggravarsi ulteriormente, scrive immediatamente a un suo vecchio amico, direttore del quotidiano The Times.

Rospo, profondamente abbattuto, compare in tribunale per il processo. Qui viene indotto a rinunciare al diritto di avere un avvocato e viene accusato da tutti i presenti, compresa quella che viene presentata come la vedova dello spazzacamino. In lacrime, Rospo si dichiara colpevole di tutte le accuse e confessa anche di aver abbandonato le ricerche di Talpa e di aver forse causato la morte di Topo. Le sue dichiarazioni provocano il tumulto in aula, poiché nessuno era a conoscenza dell'esistenza dei suoi amici, e Rospo, infuriato, arriva a minacciare di denunciarli al Diavolo.

All'improvviso viene consegnata una lettera del direttore del Times, nella quale quest'ultimo e Tasso garantiscono per la buona condotta di Rospo. Anche il maggiordomo del giudice testimonia in suo favore, rivelando che lo spazzacamino è ancora vivo e ricordando che le azioni di Rospo hanno permesso di salvare diverse vite, sebbene ciò sia avvenuto involontariamente. Rospo viene così assolto da tutte le accuse e può fare ritorno a Villa Rospo. Prima di andarsene, scopre inoltre che il maggiordomo aveva riconosciuto la sua vera identità fin dall'inizio.

La festa organizzata da Tasso si rivela un fallimento: Tasso non è abituato a gestire grandi ricevimenti e tutti sentono la mancanza di Rospo. Quest'ultimo torna alla sua dimora ancestrale e rimane sconvolto nel trovarla devastata e completamente spogliata dei suoi beni. Ubriaco per aver bevuto troppo vino, Rospo attribuisce ai suoi amici della Riva la responsabilità delle conseguenze delle proprie azioni e, accidentalmente, rovescia una candela che dà fuoco alla casa. Quando gli altri scoprono l'incendio, Rospo rifiuta teatralmente di essere salvato e si rassegna a morire tra le fiamme. Topo e Talpa, tuttavia, entrano a Villa Rospo attraverso il tunnel sotterraneo e riescono a portarlo in salvo.

Rospo è ormai in rovina e, non disponendo di un'assicurazione che possa coprire la ricostruzione di Villa Rospo, sprofonda nello sconforto. La lettera trovata da Topo risolve però ogni problema: un ricco parente americano di Rospo è morto e gli ha lasciato in eredità un patrimonio di 5 milioni di dollari. Mentre Rospo e i suoi amici festeggiano la notizia, Villa Rospo crolla definitivamente, riducendosi in cenere.

Personaggi

Attori

Nonna/Narratrice, interpretata da Vanessa Redgrave, doppiata da Stefania Patruno (ridoppiaggio) Alexandra, interpretata da Jemima Ffyne Emma, interpretata da Jordan Hollywood Edward, interpretato da Tom Stourton

Personaggi animati

Rospo, doppiato in originale da Rik Mayall e in italiano da Claudio Moneta (ridoppiaggio) Talpa, doppiato in originale da Alan Bennett e in italiano da Paolo BrosioDalla copertina delle edizioni home video. (doppiaggio originale) e da Riccardo Rovatti (ridoppiaggio). Topo, doppiato in originale da Michael Palin e in italiano da Pietro Ubaldi (ridoppiaggio) Tasso, doppiato in originale da Michael Gambon e in italiano da Alessandro D'Errico (ridoppiaggio) Lontra, doppiato in originale da Enn Reitel Nipote Talpa, doppiato in originale da Adrian Scarborough Portly, doppiato in originale da Zoot Lynam Magistrato, doppiato in originale da James Villiers Carceriere / cancelliere, doppiato in originale da David Sinclair Capo delle donnole, doppiato in originale da Mark Lockyer Giudice capo, doppiato in originale da Ronnie Fraser Prendergast, doppiato in originale da Peter Cellier Commissario di polizia, doppiato in originale da Windsor Davies Pilota, doppiato in originale da Mike Grady Vescovo, doppiato in originale da Simon Williams Spazzacamino, doppiato in originale da Bill Oddie

Distribuzione Il film è stato trasmesso negli Stati Uniti da The Family Channel il 16 dicembre 1996 ed è stato successivamente trasmesso nel Regno Unito da ITV il 26 dicembre dello stesso anno. In Italia è stato distribuito direttamente in VHS da Alfadedis Entertainment nell'ottobre 1998.

Edizione italiana Dopo un primo doppiaggio italiano realizzato per l'edizione in VHS, il film è stato ridoppiato dallo Studio P.V., con la direzione di Lisa Mazzotti e i dialoghi di Anna Grisoni.

Edizioni home video Nel Regno Unito, il film è stato distribuito in VHS da Carlton Home Entertainment nel 1996. Negli Stati Uniti, GoodTimes Home Video ha distribuito il film in VHS nel 1997.

Negli Stati Uniti, GoodTimes ha distribuito un DVD nel 2001, abbinando La banda del fiume a Il vento nei salici su un unico disco. Nel Regno Unito, Carlton e Reader's Digest hanno ripubblicato il film nel 2005 sia in VHS sia in DVD con il titolo The Complete Wind in the Willows: The Willows in Winter - Volume 2.

Alfadedis Entertainment ha distribuito il film in Italia in VHS nell'ottobre 1998, nella collana I classici d'animazione. Successivamente, Alfadedis ha ripubblicato il film sia in VHS sia in DVD, su licenza di USA Home Entertainment, anche nella collana I classici d'animazione. Alfy presenta.

Riconoscimenti 1997 – Primetime Emmy Awards

Migliore realizzazione individuale nell'animazione a Loraine Marshall Migliore interpretazione fuori campo a Rik Mayall, per la voce di Rospo

Note

Collegamenti esterni

La banda del fiume, su Il mondo dei doppiatori.