In questa pagina sono raccolte tutte le informazioni sulle principali divinità di Dragonlance, creata da Margaret Weis e Tracy Hickman e pubblicata dalla TSR.
Il mondo di Krynn è profondamente impregnato di riferimenti al soprannaturale, e soprattutto a misteriose divinità che osserverebbero e giudicherebbero dall'alto l'operato degli uomini. Con la caduta della montagna di fuoco durante il Cataclisma e la fine dell'Era dei Sogni, la fede degli abitanti di Ansalon nei veri dèi scemò progressivamente e tutti si convinsero che le divinità li avessero abbandonati: non potendo la gente semplice arrendersi ad una vita senza spiritualità, però, sorsero spontaneamente molte sette strampalate che dichiaravano l'esistenza di qualche nuovo dio, come la setta dei Belzoriti, o che si proponevano di andare alla ricerca dei veri dèi (come i Cercatori di Haven). Dopo la Guerra delle Lance, infine, la predicazione di Goldmoon e successivamente di Elistan riportò nel mondo la fede nei veri dèi, che si instaurarono definitivamente nel cuore degli uomini.
Gli dèi di Dragonlance non sono né onnipotenti, né onniscienti, anche se le loro capacità e conoscenze sono di gran lunga superiori a quelle degli esseri mortali, grandi draghi compresi.
Chaos
Chaos viene inizialmente presentato nel romanzo I Draghi dell'Estate di Fuoco (che introduce e descrive i principali eventi della Guerra del Caos) come il padre di tutti gli dèi e la somma divinità caotica nel pantheon di Dragonlance, ma successivamente (trilogia del Discepolo Oscuro) questa versione viene modificata e viene definito come uno dei primi e più potenti tra gli dei, che si era ribellato al vero dio superiore (High God in originale). Lo scopo di Chaos è distruggere, ma la sua indole va molto al di là di questo: Chaos infatti non può essere descritto come un dio malvagio, né buono, né neutrale, poiché egli è tutte queste cose e nessuna insieme.
Il maggiore insulto che Paladine, Takhisis e Gilean abbiano potuto fare al padre è stato dare ordine al caos e creare il pianeta di Krynn, cosa che ha provocato l'esplodere della sua enorme furia: per ripicca, Chaos ha quindi cominciato a popolare questo mondo neonato di creature che sconvolgessero l'ordine naturale, come i draghi, e che possedessero una saggezza, una lunga vita e una conoscenza della magia inattaccabili dalle neonate creature che cominciavano a muovere i primi passi sul mondo di Krynn.
La potenza di Chaos venne bruscamente interrotta nel momento in cui egli venne intrappolato dentro la Gemma Grigia, in seguito ad un errore di Reorx che aveva tentato di imprigionare solo un pezzetto del padre per dare vita all'essenza della gemma. La Gemma Grigia rotolò quindi per il mondo, creando un mucchio di confusione e dando origine a nuove razze (come i kender e i nani dagli gnomi), finché non finì nelle mani degli Irda, che la custodirono gelosamente per molti anni a venire.
Accecati dalla loro arroganza, gli Irda pensarono di poter piegare il potere della gemma a loro vantaggio perché li proteggesse, e fu così che, alla vigilia di una nuova guerra contro Lord Ariakan, gli Irda spezzarono la gemma e liberarono il Padre del Tutto e del Nulla. Chaos fu così libero di scatenare la sua furia per il mondo, incendiando e distruggendo ogni cosa, finché un manipolo di nuovi eroi riuscì a sconfiggerlo definitivamente: mentre il mago bianco Palin Majere lo teneva infatti distratto, con l'aiuto di Steel Brightblade, Tasslehoff riuscì a ferire un piede del dio in modo che Usha potesse raccogliere una piccola goccia del suo sangue nelle due metà spezzate della Gemma Grigia e richiuderle. Questo gesto provocò nuovamente la cattura di Chaos, che venne definitivamente espulso dal mondo.
Divinità del Bene
Paladine
Antico Dio del Bene, Paladine è rappresentato nei cieli dalla costellazione del Drago di Platino, che ruota incessantemente attorno ai Piatti della Bilancia, simbolo di Gilean, sorvegliando sempre la sua eterna nemica e sorella, Takhisis, il Drago dalle Cinque Teste. È marito di Mishakal, la dea della guarigione, e da lei ha avuto tre figli, i gemelli Kiri-Jolith e Habbakuk ed il più amato di tutti, Solinari.
È conosciuto con molti nomi: E'li fra gli elfi; tra i nani è chiamato Thak; gli umani lo appellano Skyblade; i guerrieri di Solamnia, che da sempre gli sono devoti, Draco Paladin; e per i kender, infine, è noto con il nome di Fizban. Quest'ultimo nome è dovuto al fatto che, quando si mescola con gli umani, come nella Guerra delle Lance, Paladine ama assumere la forma di un vecchio mago rimbambito e collerico, con in testa un informe cappello di cui si dimentica continuamente, il cui nome è appunto Fizban.
Fizban è colui che dà il calcio d'inizio alle vicende che porteranno Tanis e i suoi compagni ad essere proclamati Eroi delle Lance. La sua intima amicizia con Tasslehoff è fonte di grande dolore per il piccolo kender quando questi scopre la sua vera identità, ma col passare degli anni Tas andrà sempre più fiero di aver camminato al fianco del grande dio Paladine e non mancherà di vantarsene ogniqualvolta gli sarà possibile.
Al termine della guerra delle Anime accetta di perdere il suo status divino per divenire mortale, in modo che anche Takhisis possa essere resa tale senza per questo modificare i rapporti di forza tra gli dei del bene e quelli del male. Paladine si incarna così nell'elfo Valthonis, nome che viene spiegato corrisponde al termine elfo per indicare l'esilio.
Mishakal
Dea della guarigione, Mishakal è la moglie di Paladine ed è una delle prime divinità a mostrarsi nuovamente su Krynn dopo il Cataclisma. I devoti di Mishakal sono caratterizzati da una veste azzurra: durante la Guerra delle Lance, la prima tra questi sarà Goldmoon, alla quale verrà donato il bastone di cristallo azzurro ed affidato il difficile compito di riportare nel mondo la fede nei veri dèi. In questo, ella sarà aiutata dai famosi Dischi di Mishakal, preziosissimi dischi di platino sui quali è incisa la storia dell'intero pantheon degli dèi di Krynn.
Kiri-Jolith
Kiri-Jolith è figlio di Paladine e Mishakal. È fratello gemello di Habbakuk ed assieme a lui e al padre, è responsabile di aver contattato Vinas Solamnus e di avergli suggerito l'ispirazione per fondare i Cavalieri di Solamnia, tra i quali si è posto come patrono dell'Ordine della Spada.
Nonostante la sua inclinazione al bene, Kiri-Jolith è un dio della guerra e persegue la sua lotta contro Takhisis con ferocia e caparbietà. I suoi adepti sono guerrieri onorevoli e valorosi, giusti con i loro nemici e dotati di un forte senso dell'obbedienza. L'animale sacro a Kiri-Jolith è il bisonte, quindi è d'uso che i guerrieri a lui devoti portino con sé un pezzetto di pelliccia per ingraziarselo prima della battaglia. I minotauri, sebbene soggetti all'influenza di Sargonnas, rispettano profondamente tale divinità, ritenendola il più onorevole avversario del loro dio. Un gruppo minoritario di minotauri, che si ispirano all'eroe della loro razza Kaz (il quale combatté insieme all'umano Huma secoli prima della Guerra delle Lance), adorano Kiri-Jolith.
Majere
Majere è un dio contemplativo, amante della tranquillità, che viene adorato dai monaci eremiti. I suoi insegnamenti riguardano il duro lavoro, la disciplina ed il rigore morale, che egli premia con il potere di controllare gli insetti, i quali combattono agli ordini dei monaci devoti a Majere. Pur non essendo chiari i legami di sangue che legano Majere agli altri dèi, egli è indubbiamente rivolto al bene, e per questo agisce spesso come consigliere di Paladine. Il suo simbolo sacro è la mantide religiosa.
Il suo nome è stato dato ad una famosa spezia dai poteri magici, la maggiorana.
Habbakuk
Habbakuk è il patrono della vita animale e del mare: è un dio leale che protegge bestie, cacciatori, druidi, ranger e marinai, e rappresenta il normale ciclo della vita e della morte. È il fratello gemello di Kiri-Jolith, e figlio di Paladine e Mishakal.
Branchala
Dio della musica, Branchala è pertanto adorato dai bardi, dai menestrelli e da tutti coloro che trovano in uno strumento la fonte del proprio diletto: si dice addirittura che la musica di Branchala sia quella di tutte le anime viventi nel mondo. Le sue melodie sono talmente profonde che nessuno è in grado di ricordarle, ma sono intrise di poteri magici come la capacità di curare, di ristorare e di togliere la stanchezza. È tenuto in alta considerazione dagli elfi e dai kender, ed è il creatore del cimitero dei draghi metallici.
In onore del dio ha preso il nome la Baia di Branchala, che costituisce l'unico accesso via mare alla città di Palanthas.
Solinari
Solinari è il dio della Magia Bianca, e protettore dunque delle Vesti Bianche. Figlio di Paladine e Mishakal, come i suoi due cugini Lunitari e Nuitari ha una propria luna, che sorveglia il destino di Krynn dall'alto dei cieli stellati e che con la sua luce argentea conferisce potere ai maghi buoni a lui devoti. Ai mortali si presenta come un bel giovane dal fisico poderoso, ammantato d'argento e con in mano un bastone sormontato da un artiglio di drago d'oro che impugna un diamante. Possiede inoltre come arma una frusta di ghiaccio. Come suo padre, egli ha l'aspetto del guerriero, e dai suoi adepti pretende fedeltà ed un assoluto rigore morale.
Solinari ama profondamente il mondo di Krynn, e lo testimonia il fatto che, come i suoi cugini, egli abbia scelto di prendere la forma di una luna per essere più vicino ai mortali. L'amore che riunisce i tre dèi, il bruciante fuoco della magia, è tanto possente che essi hanno giurato fedeltà prima di tutto a loro stessi, così da non mantenersi all'oscuro di nessun segreto che potrebbe far scomparire la magia dal mondo: infatti, sebbene tutte le divinità del pantheon di Dragonlance siano dotate di poteri magici, Solinari, Lunitari e Nuitari sono gli unici ad amare così tanto la magia da avervi dedicato tutta la loro essenza, e questo li porta spesso a disobbedire anche agli ordini degli stessi genitori, pur di salvaguardare il segreto che insieme custodiscono. Questa armonia tra i tre fratelli si è incrinata durante la saga de Il discepolo dell'oscurità, quando Nuitari ha deciso di reclamare per le proprie vesti nere la perduta torre dell'alta stregonera di Istar, senza prima informarne i fratelli.
Divinità della Neutralità
Gilean
Dio della Neutralità, è rappresentato dal simbolo di una bilancia o di un uomo con in mano un libro. Sempre assorto nei suoi studi e nel compito di riportare fedelmente quanto accada su Krynn, Gilean paradossalmente non si interessa granché alle vicende del mondo da lui creato e non interferisce nel mare di avvenimenti che sconvolgono Ansalon durante i molti secoli di guerre.
La leggenda della Gemma Grigia vuole che, quando gli dei furono chiamati alla creazione del mondo, ognuno di essi contribuì creando una razza soltanto: Paladine scelse di popolare il suo mondo con creature portate all'ordine e al controllo, e creò gli elfi; Takhisis, desiderando una razza bella, ambiziosa e malvagia quanto lei, diede vita agli orchi, che poi si corruppero diventando esseri viscidi e ripugnanti; Gilean invece creò una popolazione di esseri dotati del libro arbitrio e di una vita effimera, e da lui nacquero gli umani. Come tutte le cose del mondo, però, anche questi doni possono essere distorti se portati all'eccesso, e l'esigenza di libertà che Gilean aveva donato agli uomini si trasformò presto in litigiosità ed anarchia.
Gilean non ha consorti ed ha una sola figlia naturale, Lunitari, alla quale si affiancano i molti figli adottivi. Alcune voci identificherebbero inoltre il bibliotecario Astinus come personificazione del dio Gilean su Krynn. Di questa divinità non si sa altro.
Sirrion