San Francesco, noto anche come San Francesco in preghiera davanti al Crocifisso, è un dipinto a olio su tela (249,5 × 143 cm) realizzato da Guercino intorno al 1645 e conservato nella Chiesa di San Giovanni in Monte a Bologna. Storia Nella Felsina pittrice, Carlo Cesare Malvasia ricorda la commissione sotto l'anno 1645, annotando che Guercino eseguì «alli padri di S. Gio. in Monte [...] la tavola d'altare del S. Francesco».
La commissione è documentata anche nel Libro dei conti,Il Libro dei conti è il registro amministrativo compilato dal fratello minore Paolo Antonio Barbieri dal 1629 al 1649, anno della sua morte, e proseguito dai familiari fino al 1666. dove, alla data del 14 aprile 1645, è registrato un pagamento di 180 ducatoni, equivalenti a 225 scudi, effettuato dai Padri di San Giovanni in Monte.
Questa pala d'altare fu la prima opera di Guercino destinata a una chiesa bolognese dopo il suo trasferimento in città. La morte di Guido Reni, avvenuta il 18 agosto 1642, e il successivo trasferimento di Guercino a Bologna, il 6 settembre dello stesso anno, segnarono infatti una svolta nella sua attività: da quel momento le commissioni di rilievo in ambito bolognese divennero sempre più numerose, mentre fino ad allora erano state relativamente scarse.
La pala compare già nelle prime guide artistiche della città: Paolo Antonio Masini la segnala nella Bologna perlustrata del 1650. Carlo Cesare Malvasia, nelle Le pitture di Bologna, la descrive come «il S. Francesco adorante con le mani incrocicchiate il Crocifisso», giudicandola «nuovo, grazioso, e insieme forte pensiero del giudicioso Guercin da Cento».
Nel corso del Settecento l'opera continuò a richiamare l'attenzione dei viaggiatori e degli artisti che visitavano Bologna. La ricordò Sir Joshua Reynolds nel 1752; pochi anni più tardi, nel 1758, Charles-Nicolas Cochin la giudicò «bella», apprezzandone in particolare le mani, pur rilevandone una cromia «un poco cupa». Nel 1769 Joseph Jérôme Lefrançois de Lalande la definì infine un'opera «où il y a de grandes beautés» («nella quale vi sono grandi bellezze»). Descrizione San Francesco è raffigurato in ginocchio, al centro della composizione, con il busto leggermente inclinato verso sinistra e il capo chino. Indossa il saio francescano bruno, stretto in vita da un cordone dal quale pende un rosario. Le mani sono sollevate davanti al petto, con le dita intrecciate, mentre lo sguardo è rivolto verso il basso.
In primo piano, disposto diagonalmente, si trova un Crocifisso appoggiato sopra un panno steso sul terreno. Sulla sinistra compare un libro aperto, collocato sopra una superficie rocciosa. Sul fondo, a destra, è visibile una seconda figura maschile incappucciata, seduta e con il capo sollevato. La scena è ambientata all'aperto, tra pareti rocciose e vegetazione, con un'ampia porzione di cielo azzurro sullo sfondo. Stile La fortuna critica dell'opera risentì a lungo delle condizioni di conservazione in cui essa si presentava prima del restauro. Matteo Marangoni, che la vide ancora prima della pulitura, ne diede un giudizio severo, osservando che «potrebbe essere di chiunque»; anche Denis Mahon, nel 1947, aveva espresso una valutazione negativa. Il dipinto fu poi sottoposto a un accurato restauro in occasione della grande mostra bolognese dedicata a Guercino nel 1968, allestita nel Palazzo dell'Archiginnasio.
Secondo Mahon, la pulitura consentì di riconoscere con maggiore chiarezza i caratteri propri della pittura di Guercino e le differenze che la separano da quella di Guido Reni. Lo studioso sottolineò in particolare il carattere personale della composizione, costruita su un equilibrio quieto e misurato, la sensibilità del colore e una stesura pittorica insieme ampia e sottile, elementi che, nel loro insieme, conferiscono alla pala una fisionomia fortemente individuale.
Un giudizio favorevole era stato espresso già nel 1808 da Jacopo Alessandro Calvi,« la correttezza del disegno e l'intensità espressiva. "pittura che nella sua semplicità è singolare per lo gusto delle tinte 9 unito ad un' aggiustato disegno , ed a non poca espressione d' affetto.» Note
Bibliografia
Categoria:Dipinti del Guercino Categoria:Dipinti a Bologna Categoria:Dipinti su san Francesco d'Assisi