Gli aquiloni del deserto (in inglese desert kites; ) sono strutture costituite da muri in pietra a secco, diffuse nell'Asia sud-occidentale (Medio Oriente, ma anche Nordafrica, Asia centrale e Penisola arabica), che furono individuate per la prima volta dall'alto negli anni 1920. Sono noti oltre aquiloni del deserto, le cui dimensioni variano da meno di un centinaio di metri a diversi chilometri. In genere presentano una forma ad aquilone, costituita da due «antenne» convergenti che conducono verso un recinto; l'intera struttura è formata da muri in pietra a secco alti meno di un metro, sebbene ne esistano numerose varianti.

Si conosce poco riguardo alla loro datazione, ma i pochi esempi datati sembrano coprire l'intero Olocene. Secondo l'interpretazione maggioritaria, queste strutture erano trappole utilizzate per la caccia ad animali selvatici, come le gazzelle, che venivano sospinti al loro interno; secondo un'interpretazione minoritaria, invece, sarebbero state utilizzate per la gestione del bestiame.

Aspetto

Gli aquiloni del deserto sono strutture in pietra dalla forma convergente,. costituite da allineamenti lineari di pietre. Possono avere una lunghezza compresa tra meno di un centinaio di metri e diversi chilometri e un'altezza inferiore a un metro, anche tenendo conto degli effetti dell'erosione.. Negli allineamenti sono spesso presenti delle interruzioni, che presumibilmente erano intenzionali, e quindi lasciate dai costruttori, oppure derivavano dal fatto che le linee erano formate da allineamenti di ometti di pietra anziché da un muro continuo..

Con il termine «aquiloni del deserto» vengono indicate strutture di forme differenti,. ma una caratteristica comune è costituita da due muri lineari, detti «antenne», che convergono verso un recinto, detto «testa», al quale sono collegate alcune celle.. In regioni differenti prevalgono tipi diversi di aquilone.. Talvolta la presenza di queste celle viene considerata una caratteristica indispensabile affinché una struttura possa essere classificata come aquilone del deserto.

Ricerche pubblicate nel 2022 hanno dimostrato che ai margini dei recinti si trovano spesso fosse profonde diversi metri,. interpretate come trappole e fosse destinate all'abbattimento degli animali.. Gli aquiloni racchiudono superfici con una mediana di metri quadri, sebbene siano note strutture sia molto più grandi sia molto più piccole..

Si trovano generalmente in zone caratterizzate da una topografia elevata ma pianeggiante oppure da un terreno topograficamente complesso, mentre sono rari o assenti sui pendii,. nelle regioni montuose o all'interno dei bacini endoreici, sebbene possano comparire ai margini delle montagne.. Spesso il terreno racchiuso dall'aquilone è molto più aperto rispetto a quello circostante ed è privo di vegetazione e rocce. In generale, dall'interno la struttura dell'aquilone è scarsamente visibile, caratteristica che sembra essere stata ricercata intenzionalmente dai costruttori; per esempio, le estremità e gli ingressi degli aquiloni coincidono spesso con rotture di pendenza, cioè punti nei quali cambia l'inclinazione del terreno.. All'interno di una determinata regione, gli aquiloni tendono inoltre a presentare un orientamento predominante.. Sono assenti nei climi umidi e in alcune regioni iperaride, e il loro utilizzo potrebbe essere stato influenzato dai cambiamenti climatici verificatisi durante l'Olocene..

Le loro dimensioni spesso enormi e la loro evidenza nei paesaggi aridi o semiaridi li rendono facilmente riconoscibili nelle immagini aeree,. mentre la loro costruzione su terreni accidentati li rende quasi invisibili dal livello del suolo.. Talvolta elementi naturali, come le falesie, venivano utilizzati insieme ai muri artificiali per formare un aquilone.. Nei terreni vulcanici è stata documentata la rimozione della vegetazione attorno agli allineamenti o l'impiego di pietre di colore diverso da quello del terreno circostante. In Arabia, in associazione con gli aquiloni sono stati rinvenuti ometti e allineamenti lineari di pietre..

Datazione

La datazione degli aquiloni è difficile; diversi metodi di datazione, tra cui la datazione al radiocarbonio e la luminescenza otticamente stimolata (OSL), hanno restituito età comprese tra l'inizio e la fine dell'Olocene,. mentre testimonianze sporadiche del loro utilizzo compaiono anche nei resoconti di viaggio. Gli aquiloni risalenti all'inizio dell'Olocene costituiscono le più complesse strutture costruite dall'uomo conosciute per quell'epoca.. Alcuni sono stati successivamente ricoperti o intersecati da strutture archeologiche più recenti,. distrutti,. erosi o sommersi,. oppure ampliati nel corso del tempo fino ad assumere forme più complesse.. In alcune località, accanto agli aquiloni si trovano strutture quali ometti, tombe o recinti quadrangolari..

Distribuzione Gli aquiloni sono conosciuti nel Medio Oriente e in Asia centrale, con esempi soprattutto in Uzbekistan, Kazakistan, Armenia, Turchia, Iraq, Siria, Libano, Israele, Palestina, Giordania, Arabia Saudita, Yemen, Egitto, Libia.. e Algeria.. Strutture analoghe sono state individuate anche in Mongolia. e in Sudafrica.. Al 2018 erano noti oltre aquiloni in Asia e Medio Oriente, e in alcune zone della Siria se ne trova fino a uno ogni 2 chilometri quadri, al punto che alcune strutture si sovrappongono parzialmente o formano complessi sistemi.. Grandi recinti analoghi, presumibilmente impiegati come trappole, sono stati rinvenuti in Europa, dove sono stati datati al Mesolitico e al Neolitico; in Nordamerica, dove strutture note come drive lines furono utilizzate fino al XIX secolo d.C.;. in Sudamerica, per esempio a Isluga, nelle Ande centrali;. e in Giappone..

Funzione

Sia gli studi archeologici sia le testimonianze etnografiche del XIX e XX secolo indicano che gli aquiloni del deserto del Medio Oriente e del Nordafrica erano utilizzati come trappole per la selvaggina... Secondo un'interpretazione minoritaria, sarebbero invece serviti per la gestione del bestiame. Il disaccordo deriva principalmente dalla scarsità di prove dirette a sostegno dell'una o dell'altra ipotesi e dalle differenti interpretazioni dei dati disponibili,. oltre che dalla scomparsa delle tradizioni legate all'impiego degli aquiloni del deserto.. Esistono pochissime testimonianze di ciò che accadeva agli animali dopo la cattura. o delle specie effettivamente cacciate, ma le analisi etnografiche indicano che gli aquiloni venivano utilizzati per cacciare ungulati quali le gazzelle,. animali che vivono in gruppo e, quando minacciati, assumono formazioni difensive..

L'impiego di trappole per catturare animali nella steppa viene menzionato nell'Epopea di Gilgameš.. La costruzione degli aquiloni avrebbe richiesto il lavoro coordinato di numerose persone e costituisce pertanto un indizio dell'esistenza di forme di organizzazione sociale, sebbene la cattura degli animali mediante trappole rappresenti una tecnica di caccia relativamente semplice.. L'impiego degli aquiloni per la cattura degli animali è raffigurato in petroglifi rinvenuti in Israele,. Mongolia. e nella penisola del Sinai; tali raffigurazioni non sono necessariamente contemporanee all'effettivo periodo di utilizzo degli aquiloni.. Petroglifi legati agli aquiloni sono stati rinvenuti anche sulle stesse strutture..

Gli studi dimostrano che persino muri bassi o strutture lineari, come le condutture, possono «guidare» efficacemente gli animali, che tendono a non oltrepassare tali linee anche quando sarebbero fisicamente in grado di farlo; ciò spiegherebbe l'efficacia degli aquiloni del deserto.. La scarsa visibilità delle strutture impediva inoltre agli animali di riconoscere la trappola. La collocazione delle fosse all'estremità dei recinti convergenti e la presenza di bassi muri che le separavano dal recinto permettevano di nasconderle agli animali finché questi, presi dal panico, non si trovavano ormai troppo vicini per cambiare direzione.. Su vasta scala, gli ingressi sono spesso rivolti in direzione opposta rispetto al senso della migrazione animale nella regione,. mentre su scala più ridotta sembrano essere stati progettati in relazione ai comportamenti quotidiani degli animali.. L'impiego degli aquiloni del deserto potrebbe avere avuto un impatto considerevole sulle popolazioni di animali selvatici.

Storia delle ricerche L'utilizzo di strutture simili ad aquiloni per intrappolare gli animali è attestato già nel 1831.. Gli aquiloni del deserto furono inizialmente individuati nelle fotografie aeree negli anni 1920 e vennero interpretati dapprima come trappole per animali, recinti per animali domestici o fortezze. Sono indicati in inglese come desert kites o semplicemente kites, denominazione attribuita loro dal pilota della Royal Air Force, Group Captain Lionel Rees, per la somiglianza con gli aquiloni giocattolo. Poiché queste strutture sono comunemente diffuse in zone desertiche, divennero in seguito note come desert kites, «aquiloni del deserto», termine oggi comunemente impiegato nella letteratura accademica..

La diffusione, nel corso degli anni 2010, di immagini satellitari liberamente accessibili attraverso servizi come Google Earth e Google Maps, nelle quali gli aquiloni del deserto possono essere osservati da chiunque, ha provocato una nuova ondata di interesse per questi siti archeologici e ha permesso di comprendere quanto essi siano diffusi. Senza indagini sul terreno, tuttavia, è difficile ottenere un quadro completo della loro natura.. Soltanto pochissimi aquiloni sono stati oggetto di scavi archeologici o di tentativi di datazione, e molti di questi non sono rappresentativi della maggior parte delle strutture conosciute..

Sono state rinvenute raffigurazioni incise della pianta degli aquiloni del deserto,. alcune delle quali sono schematiche, mentre altre sono assimilabili a vere e proprie rappresentazioni in scala.. Tra le principali questioni ancora aperte nello studio degli aquiloni vi sono la loro funzione, il periodo durante il quale furono utilizzati e le ragioni per cui questa tecnologia conobbe una diffusione geografica tanto vasta..

Note

Bibliografia

Altri progetti

Collegamenti esterni Globalkites, banca dati mondiale degli aquiloni del deserto.

Categoria:Vicino Oriente antico