Kala Bhavana (Istituto di Belle Arti) è la facoltà di belle arti dell’Università Visva-Bharati, a Santiniketan, in India. Si tratta di un istituto di istruzione e ricerca nel campo delle arti visive, fondato nel 1919 dal Premio Nobel Rabindranath Tagore.

Storia Il Kala Bhavana fu fondato nel 1919. Sebbene gli storici dell’arte non siano riusciti a stabilire la data esatta della sua fondazione, nel 2019 ha celebrato il suo centenario. Asit Kumar Haldar fu insegnante d’arte alla Santiniketan Vidyalaya dal 1911 al 1915 e diresse il Kala Bhavana dal 1919 al 1921. Nel 1919, quando iniziò ad operare, l’istituto avviò corsi di musica e arte. Nel 1933 i due indirizzi furono separati in due scuole distinte: il Kala Bhavana e il Sangit Bhavana.

Al momento della sua fondazione nel 1919, Tagore invitò il famoso pittore Nandalal Bose, discepolo di Abanindranath Tagore, fondatore del movimento dell'Accademia Bengalese, a diventare il primo preside dell’istituzione. Negli anni successivi, figure di spicco come Benode Behari Mukherjee e Ramkinkar Baij entrarono a far parte del college e, col tempo, diedero una nuova direzione non solo all’istituzione ma anche alla pittura indiana moderna. A Santiniketan, le idee di Rabindranath Tagore sull’arte e sull’insegnamento continuarono a lungo a rappresentare un modello monumentale. Successivamente, nell’ambito artistico di Santiniketan si svilupparono i tre pilastri di queste idee: Nandalal Bose, Benode Behari Mukherjee e Ramkinkar Baij. Insieme, essi elevarono Santiniketan a un livello di eccellenza unico nel campo dell’arte moderna dell’India del XX secolo.

Nel 1997 R. Siva Kumar, eminente storico dell’arte, curò una mostra, Santiniketan: The Making of a Contextual Modernism, presso la Galleria Nazionale d’Arte Moderna. La mostra ha riunito circa un centinaio di opere di ciascuno dei quattro artisti moderni indiani – Nandalal Bose, Rabindranath Tagore, Ram Kinker Baij e Benode Behari Mukherjee, ponendoli al centro della scena e mettendo in primo piano il movimento artistico di Santiniketan. R. Siva Kumar sosteneva che «gli artisti di Santiniketan non credevano che per essere autoctoni si dovesse essere storicisti né nel tema né nello stile, e allo stesso modo che per essere moderni si dovesse adottare un particolare linguaggio formale o una tecnica transnazionale. Il modernismo non era per loro né uno stile né una forma di internazionalismo. Era un riavvicinamento critico agli aspetti fondamentali dell’arte, reso necessario dai cambiamenti nella propria posizione storica unica».

Successivamente, in qualità di preside del Kala Bhavana, Dinkar Kaushik lo riorganizzò per adattarlo alle pratiche artistiche contemporanee. Invitò gli scultori Sarbari Roy Choudhury e Ajit Chakraborty, il grafico Somnath Hore e i pittori Sanat Kar e Lalu Prasad Shaw a entrare a far parte del Kala Bhavana come docenti. Tra le numerose iniziative intraprese per rivoluzionare l’istituzione vi fu l’organizzazione del Nandan Mela. L’1 e il 2 dicembre il Nandan Mela celebra l’anniversario della nascita di Nandalal Bose. «Gli studenti partecipano a vari tipi di attività, tra cui le bancarelle d’arte allestite dai dipartimenti di Pittura, Scultura, Ceramica, Grafica, Design e Storia dell’arte. Queste bancarelle espongono opere realizzate da studenti e docenti, che spaziano da calendari a oggetti di artigianato, agende, articoli di cancelleria, bigiotteria, dipinti, stampe, saras (piatti di argilla) e sculture in ceramica, legno e metallo, in vendita a prezzi accessibili.»

Panoramica sull'università Il college ospita una galleria d’arte, Nandan, che espone sculture, affreschi e murales. Negli anni ’60, le famiglie Birla e Goenka avevano fatto costruire due dormitori femminili a cui hanno dato il proprio nome. Il Kala Bhavana possiede 17.000 opere d’arte originali di eminenti maestri indiani e dell’Estremo Oriente e sta ora cercando sostegno esterno per conservarle ed esporle.

Nandalal Bose divenne il primo preside nel 1923 e gli succedettero artisti quali Benode Behari Mukherjee, Ramkinkar Baij, K. G. Subramanyan, Dinkar Kaushik, R. Siva Kumar, Somnath Hore e Jogen Chowdhury. Tra gli altri che si sono distinti nella scena artistica di Santiniketan figurano Gouri Bhanja, Jamuna Sen, Sankho Chaudhuri e Sanat Kar.

La scuola offre una laurea in Belle Arti e un Master in Belle Arti, oltre a certificati in pittura, scultura, pittura murale, incisione, design (tessuti/ceramica) e storia dell’arte.

Nella cultura popolare e nella storia

A Nandalal Bose fu affidato il compito di decorare la copia originale della Costituzione dell’India e per questo lavoro coinvolse diversi suoi allievi, tra cui Bani Patel, Gauri Bhanja, Jamuna Sen, Amala Sarkar, Sumitra Narayan, Vinayak Masoji, Dinanath Bhargava, Kripal Singh Shekhawat, Jagdish Mittal e altri. Il compito consisteva nell’illustrare bordi larghi 34 pollici in circa 300 pagine con motivi provenienti da diverse epoche storiche del subcontinente. Il documento fu adottato il 26 gennaio 1950. A Dinanath Bhargava, all’epoca ventunenne, fu affidato anche il compito di adattare il disegno dell’emblema nazionale. Beohar Rammanohar Sinha illustrò il preambolo e alcune altre pagine. R. Siva Kumar affermò che era davvero motivo di orgoglio che gli artisti del Kala Bhavana avessero impreziosito quel prestigioso documento.

Nel 2011 in occasione del 150° anniversario della nascita di Rabindranath Tagore, è stata pubblicata la Rabindra Chitravali, una collana in quattro volumi che raccoglie l’opera pittorica del maestro, composta da 1.600 dipinti provenienti dalle collezioni del Rabindra Bhavana (un’altra istituzione dell’università) e del Kala Bhavana, insieme a 200 dipinti provenienti da altre istituzioni in tutta l’India.

Satyajit Ray, il famoso regista, studiò qui nel 1940-1941 sotto la guida di Benode Behari Mukherjee e in seguito realizzò un noto documentario sul suo insegnante, The Inner Eye (L'occhio interiore, 1972). In precedenza aveva realizzato un documentario in bianco e nero di 54 minuti, Rabindranath Tagore, sulla vita del poeta in occasione del centenario della sua nascita. Il film vinse la Medaglia d’oro del Presidente a Nuova Delhi nel 1961 e il Sigillo d’oro a Locarno nello stesso anno.

Ramkinkar è uno studio biografico incompleto o un documentario sullo scultore Ramkinkar Baij realizzato dal regista Ritwik Ghatak. Ghatak iniziò a lavorare al film nel 1975. Il film era quasi completato, ma rimase incompiuto a causa della morte di Ritwik Ghatak.

Santiniketan possiede nove opere originali a pennello e inchiostro di Xu Beihong, uno dei pionieri dell’arte moderna cinese, tutte realizzate durante la visita dell’artista a Santiniketan nel 1939-40. Egli aveva soggiornato nella vecchia casa di Tan Yun-Shan vicino a Cheena Bhavana. Nell’agosto 2019, suo figlio, Xufangfang, giunto in visita per ripercorrere le orme del padre, ha affermato di aver tratto ispirazione dall’ambiente creativo del Visva Bharati.

L’India vanta una lunga storia di relazioni culturali con il Giappone. Nel 1902, Okakura Kakuzō e Rabindranath Tagore si incontrarono a Calcutta. Al suo ritorno in Giappone, Okakura inviò a Calcutta due illustri artisti, Taikan Yokoyama e Shunsō Hishida, dove incontrarono Rabindranath Tagore e Abanindranath Tagore. Rabindranath Tagore si recò in Giappone cinque volte: nel 1916, nel 1917, nel 1924 e due volte nel 1929. Nampu Katayama visitò l’India nel 1916. Su invito di Tagore, Shokin Katsuta soggiornò a Santiniketan e lavorò come insegnante d’arte dal 1905 al 1907. Kousetsu Nosu giunse in India nel 1918. Incontrò Kampu Arai a Calcutta e insieme si recarono ad Ajanta per copiare gli affreschi presenti in quel luogo. Nel 1932 Nosu tornò in India per dipingere gli affreschi nel nuovo vihara buddista di Sarnath. Una volta completato il suo lavoro a Sarnath, visitò il Kala Bhavana a Santiniketan per approfondire le sue conoscenze sugli affreschi. Kampo Arai soggiornò in India dal 1916 al 1918 e in quel periodo visitò Santiniketan. Fuku Akino fu professore ospite a Santiniketan nel 1962. Ikuo Hirayama ha dipinto in India una serie intitolata «Dipinti della Via della Seta». Nishida Shun'ei giunse in India nel 1995. Koreshiko Hino visitò Santiniketan nel 2006.

Personalità di spicco Di seguito è riportato un elenco di ex allievi e docenti di rilievo del Kala Bhavana, ordinati in ordine alfabetico per cognome.

Corpo docente

Asit Kumar Haldar fu insegnante d’arte alla Santiniketan Vidyalaya dal 1911 al 1915 e diresse il Kala Bhavana dal 1919 al 1921. Stella Kramrisch, storica dell’arte ceca, naturalizzata statunitense, insegnò al Kala Bhavana di Santiniketan dal 1922 al 1924. Abile ballerina, insegnò «musical drill» ai bambini dell’ashrama di Santiniketan. Le furono conferiti i titoli di Desikottama e Padma Bhusan. R. Siva Kumar, che studiò storia dell’arte al Kala Bhavana, in seguito entrò a far parte del corpo docente e ne divenne direttore, è uno dei principali storici dell’arte e ha curato numerose mostre d’arte.

Pittori

Jayasri Burman, artista e pittrice che vive e lavora a Parigi, si è laureata al Kala Bhavana. Jogen Chowdhury, eminente pittore e parlamentare, insegna al Kala Bhavana. Somnath Hore, scultore e incisore, ha insegnato al Kala Bhavana. È stato insignito del premio Padma Bhushan.Somnath Hore, Life and Art, Arun Ghose, Gallerie 88, 2007 Kailash Chandra Meher, pittore, ha studiato al Kala Bhavana. In seguito gli è stato conferito il premio Padma Shri. A. Ramachandran, noto pittore e vincitore del premio Padma Bhushan, è stato allievo del Kala Bhavana.

Artisti dell'incisione

Krishna Reddy, maestro incisore presso l’Atelier 17 e scultore, ha studiato al Kala Bhavana. K.G. Subramanyan, noto pittore e vincitore del premio Padma Vibhushan, è stato allievo del Kala Bhavana e in seguito è tornato a insegnare a Santiniketan.

Note

Bibliografia

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