Il Palazzo della Questura (o palazzo della Regia Questura) è un palazzo di rappresentanza di Torino costruito nei primi anni del Novecento in stile Neoclassico dall'architetto Vittorio Tarizzo nel quartiere Centro. E' il primo edificio italiano nato come sede di Questura.
Insieme a Palazzo Pralormo, sede di diversi uffici militari (al civico 6) e dell’Intendenza di finanza (al civico 8), fa parte di una sequenza di sedi istituzionali costruite sul corso Vinzaglio dall'amministrazione cittadina.
Storia Dopo il 1856 si avvia lo smantellamento della Cittadella: il Comune di Torino lottizza i terreni e, con il piano del 1878, impone allineamenti e norme edilizie. Nasce un tessuto regolare: corso Vinzaglio diventa un viale alberato centrale, con due controviali e portici sul lato dispari, mentre sul lato pari trovano sede i palazzi di rappresentanza. Il Palazzo della Questura, che occupa un intero isolato del lato pari, progettato nel 1932 dall'architetto Vittorio Tarizzo, dell’Ufficio Tecnico Provinciale, viene inaugurato il 28 ottobre 1934 con una cerimonia solenne di inaugurazione “Gazzetta del Popolo”, 29 ottobre 1934.
Il palazzo è il primo edificio italiano nato come sede di Questura, che in precedenza poteva contare solamente su alcuni uffici ospitati prima a Palazzo Madama (e ancor oggi nel dialetto piemontese la polizia è nominata la madama) https://www.torinocronaca.it/news/ieri---oggi/213195/la-questura-a-palazzo-madama-via-libera-dei-savoia-nel-1852.html#google_vignette e poi in Piazza San Carlo https://catalogo.beniculturali.it/CulturalInstituteOrSite/1478845822465.
Nel 1944 il Questore di Torino, per far fronte alle necessità derivanti dalle esigenze di servizio, richiede la sopraelevazione di un piano dei due tratti di fabbricato, fronteggianti le vie Gozzi e Grattoni che diventano così a due piani fuori terra. I lavori, seguiti dall’ingegnere Tarizzo, sono eseguiti per il Ministero dell’Interno. Nel 1963 è concessa un’ulteriore sopraelevazione di un piano della manica su via Grattoni https://www.museotorino.it/view/s/7d54c26bad4f4493aec47032bad74926.
Il 26 aprile 1945 una sollevazione degli agenti della Questura è soffocata da reparti fascisti e il comandante in capo, il colonnello Cera, viene fucilato https://www.istoreto.it/torino38-45/questura.htm. Il 28 aprile Torino vienne definitivamente liberata e nel palazzo di corso Vinzaglio si insedia il nuovo questore Giorgio Agosti, nominato dal Comitato di Liberazione Nazionale https://museodiffusotorino.it/luogo/questura/.
Nel 2015 l'immobile, che ospita anche la caserma degli agenzi della Polizia di Stato, è stato venduto dalla Città Metropolitana di Torino alla Invimit, società del Ministero dell'economia e delle finanze, per un corrispettivo di 17 milioni di euro https://torino.repubblica.it/cronaca/2015/12/18/news/torino_la_citta_metropolitana_vende_l_ex_palazzo_della_questura_per_17_milioni-129770676/.
Descrizione Il palazzo, un stile Tardo eclettico, distribuito su 4.860 metri quadrati, integra uffici, caserma e l’alloggio del Questore. La facciata, dotata di un unico balcone con tre aperture centrali, impiega pietra naturale su corso Vinzaglio e via Doré. L’organizzazione interna punta su corridoi ampi, ascensori, segnaletica e impianti di sicurezza evoluti https://mole24.it/2025/11/19/corso-vinzaglio/.
Una serie di lapidi commemorative sono esposte sul lato sinistro dell’atrio; nel cortile interno è invece presente un cippo commemorativo posto nel 1980 a ricordo dei caduti nella lotta contro la criminalità e il terrorismo.
Note
Bibliografia I palazzi istituzionali di corso Vinzaglio dal 1706 al 2006, Gruppo studi gallerie storiche di Torino, Torino 2006 , pp. 45-74
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Palazzo della Questura (Torino)