Luitpold di Baviera (in tedesco: Luitpold Karl Joseph Wilhelm Ludwig von Bayern) (Würzburg, 12 marzo 1821 – Monaco di Baviera, 12 dicembre 1912) fu principe reggente di Baviera dal 1886 al 1912; assunse la reggenza in seguito all'incapacità di governare dei nipoti Ludovico II e Ottone. Fu inoltre erede presuntivo del Regno di Grecia, in quanto il fratello maggiore Ottone era il sovrano di Grecia. Era il padre di Ludovico III, ultimo re di Baviera.

Biografia

Giovinezza

Luitpold nacque il 12 marzo 1821 a Würzburg, terzogenito maschio dell'allora principe ereditario di Baviera, il futuro re Ludovico I, e di sua moglie Teresa di Sassonia-Hildburghausen. Il principe discendeva dall'antica dinastia tedesca dei Wittelsbach, che governò la Baviera per oltre sette secoli, ed era inoltre imparentato con le case di Sassonia-Hildburghausen, Sassonia-Weimar-Eisenach, Assia-Darmstadt e Meclemburgo-Strelitz. Luitpold aveva tre fratelli: Massimiliano, futuro re di Baviera, Ottone, futuro re di Grecia, e Adalberto, principe di Baviera. Ebbe inoltre quattro sorelle: Matilde, granduchessa d'Assia e del Reno, Adelgonda, duchessa di Modena e Reggio, Ildegarda, duchessa di Teschen, e Alessandra, principessa di Baviera.

Inizialmente l'educazione e la formazione di Luitpold furono affidate al teologo Georg Oettl, in seguito vescovo di Eichstätt, al pittore Domenico Quaglio il Giovane, al filosofo della natura Gotthilf Heinrich von Schubert e al germanista e ginnasta Hans Ferdinand Massmann. Ebbe poi come tutori il giurista Ernst von Moy de Sons, l'economista Friedrich von Hermann e il filosofo Philipps, appartenente al circolo di Johann Joseph von Görres.

Carriera e incarichi

La carriera militare del principe Luitpold iniziò all'età di 14 anni; nel 1835 suo padre lo nominò capitano di artiglieria. Fu poi tenente generale nel 1848, comandante della 1ª Divisione nel 1856 e feldmaresciallo e ispettore generale dell'esercito nel 1861. Il principe Luitpold intraprese numerosi viaggi all'estero, durante i quali conobbe la sua futura moglie, l'arciduchessa Augusta Ferdinanda d'Austria-Toscana, figlia del granduca Leopoldo II di Toscana. La coppia si sposò il 15 aprile 1844 a Firenze e ebbe quattro figli: Ludovico, Leopoldo, Teresa e Arnulf. Nel 1841 Luitpold fu nominato membro onorario dell'Accademia bavarese delle scienze.

Nei momenti cruciali dell'affare Lola Montez, scandalo che coinvolse il padre re Ludovico e la sua amante, all'inizio del 1848, Luitpold organizzò un'udienza con il monarca per una delegazione di cittadini scontenti. Sebbene questo incontro non produsse risultati immediati, portò all'attenzione del sovrano il malcontento dei suoi sudditi. Poco dopo, Ludovico I interruppe la sua relazione con Lola e, nello stesso anno, abdicò in favore del figlio maggiore, Massimiliano. Dichiaratamente conservatore e favorevole alla Grande Germania, con molteplici legami con l'Austria e la casa d'Asburgo, Luitpold era membro della Camera dei Consiglieri imperiali dal 1840 e guardava con riserva al governo liberale degli Hohenzollern e alla fondazione dell'Impero tedesco.

Sotto il regno del fratello maggiore, re Massimiliano II, il principe Luitpold non svolse alcun ruolo politico significativo. Luitpold faceva parte della linea di successione al trono bavarese e fu anche erede presuntivo al trono di Grecia, dal momento che il fratello maggiore, Ottone, non aveva figli. Tuttavia, la legge di successione al trono greco prevedeva che l'erede al trono professasse la religione greco-ortodossa. Il principe Luitpold si rifiutò di accettare tale condizione. Nel 1861 il figlio del principe Luitpold, Ludovico, futuro ultimo re di Baviera, mostrò interesse per il trono greco e per una possibile conversione alla fede ortodossa. Nello stesso anno però vi fu una congiura militare contro il re Ottone, il quale fu poi definitivamente deposto l'anno successivo, nel 1862, partendo per l'esilio. Ottone morì nel 1867, lasciando come rappresentanti della rivendicazione al trono greco Luitpold e la sua discendenza, che però non perseguirono tale pretesa.

Nel 1864, Massimiliano II di Baviera morì e fu succeduto dal figlio Ludovico II; sotto il regno del nipote, il principe Luitpold dovette assumere sempre più spesso incarichi di rappresentanza nella capitale, poiché il nuovo re era spesso assente da Monaco e dagli affari di governo. Nello stesso anno, la moglie Augusta Ferdinanda morì. Partecipò alla guerra austro-prussiana del 1866 come comandante della 3ª Divisione. Dal 1866 al 1870, fu coinvolto nella riorganizzazione dell'esercito bavarese secondo il modello prussiano, ricoprendo la carica di Ispettore Generale dell'Esercito bavarese dal 1869. Durante la guerra franco-prussiana del 1870-1871, fu rappresentante della Baviera presso il Gran Comando. In tale veste, presentò la cosiddetta «Lettera imperiale al re Guglielmo I di Prussia» il 3 dicembre 1870. Dopo la pace di Francoforte si tenne per lungo tempo lontano dalla politica, occupandosi esclusivamente di agricoltura e di caccia. Nel 1876, il nipote, re Ludovico II, lo nominò maestro generale dell'artiglieria con il grado di feldmaresciallo.

Principe Reggente

Dopo che re Ludovico II fu dichiarato legalmente incapace di governare il 9 giugno 1886, Luitpold assunse il potere nel Regno di Baviera il 10 giugno e guidò gli affari di Stato come principe reggente al posto del nipote. Tre giorni dopo, quando re Ludovico II annegò nel lago di Starnberg, il fratello minore Ottone gli succedette ufficialmente al trono bavarese. Tuttavia, poiché Ottone era affetto da infermità mentale fin dalla giovinezza e quindi incapace di governare, il principe Luitpold esercitò di fatto la reggenza anche per suo conto. Il 28 luglio prestò giuramento come «reggente del Regno di Baviera». Il governo del reggente e la sua applicazione dei principi liberali gli valsero una diffusa approvazione popolare. Le riforme elettorali del 1906, unite all'introduzione della responsabilità ministeriale, resero la Baviera uno dei regni più democraticamente governati della Germania. Nonostante le sue riserve sulle politiche dell'imperatore tedesco Guglielmo II, Luitpold rimase strettamente fedele al governo tedesco.

Durante i suoi venticinque anni di reggenza, il principe reggente, grazie alla sua modestia e disponibilità, riuscì a superare l'iniziale diffidenza dei sudditi. Il periodo della reggenza fu caratterizzato da un notevole sviluppo culturale e artistico in Baviera, considerato un periodo di «età d'oro», sebbene Ludovico II continuasse a essere oggetto di una forte memoria popolare e di una tradizione nostalgica. Luitpold lasciò in gran parte la gestione del governo ai suoi ministri, prevalentemente nazional-liberali, ma si adoperò per una risoluzione del Kulturkampf (lotta culturale). Nel suo ultimo anno di reggenza, nominò Georg von Hertling, politico del Partito di Centro, come primo capo del governo espressione di una maggioranza parlamentare.

Appassionato di pittura fin dall'infanzia e allievo del pittore di architettura Domenico Quaglio, Luitpold favorì lo sviluppo delle arti visive a Monaco, un periodo in cui non solo i maestri della vecchia scuola, ma anche l'arte moderna e socialmente impegnata trovarono il loro spazio. L'Art Nouveau tedesca, la Jugendstil, prese il nome a Monaco nel 1896. Il principe reggente faceva spesso visite inaspettate agli studi di giovani artisti sconosciuti, contribuendo alla loro promozione anche attraverso la stampa. Come i suoi fratelli, era inoltre appassionato di natura, foreste e caccia, attività che praticò intensamente fin dalla giovinezza. Designò Oberstdorf come riserva di caccia di corte e sovrintese alla gestione di vaste aree forestali demaniali in Baviera. La sua attività venne associata a numerosi aneddoti popolari sulla sua popolarità. Luitpold fu il capo cacciatore di oltre 130.000 ettari di riserve di caccia reali, pari a circa il 15% delle foreste demaniali. Durante la stagione di caccia si spostava per tutta la Baviera, dalla regione dello Spessart, passando per Ingolstadt e Monaco, fino alle montagne dell'Alta Baviera e dell'Algovia.

Morte

In occasione del suo novantesimo compleanno, il 12 marzo 1911, le ferriere statali di Amberg furono ribattezzate «Luitpoldhütte». La Zecca bavarese emise i primi francobolli con il ritratto di Luitpold al posto dello stemma bavarese. Quando il consiglio comunale di Monaco propose la realizzazione di un monumento in suo onore presso il Museo nazionale, egli chiese che la sua realizzazione fosse rimandata a dopo la sua morte, poiché altrimenti non avrebbe più potuto passare da quel luogo. Il 10 dicembre 1912 si trovava a passeggio, salutando i conoscenti con strette di mano. L'11 dicembre, fu colpito da una persistente bronchite con febbre alta. Luitpold morì la mattina seguente intorno alle 5:00. Gli succedette il figlio Ludovico come principe reggente di Baviera e, nel 1913, alla morte del re Ottone senza eredi, ascese al trono come re di Baviera. Nel 1918 la monarchia bavarese cadde e Ludovico III abdicò ed entrò in esilio.

L’intera nobiltà europea si riunì a Monaco per i funerali. Nel suo elogio funebre, il Kaiser Guglielmo II lo definì «l’ultimo cavaliere». Luitpold fu sepolto nella cripta della Chiesa dei Teatini, nella tomba di famiglia dei Wittelsbach. Numerose strade e istituzioni portano il suo nome, tra cui la Prinzregentenstraße e la Luitpoldstraße in Baviera e nel Palatinato, il Prinzregententheater e il Luitpoldpark di Monaco, il Luitpoldhain con la Luitpoldhalle a Norimberga (successivamente utilizzata nel periodo nazionalsocialista per le adunate del partito) e il Luitpoldhafen di Ludwigshafen. Anche la torta Prinzregententorte e un tipo di birra portano il suo nome. Il Club Alpino Tedesco possiede la Prinz-Luitpold-Haus nelle Alpi dell'Algovia, a un’altitudine di 1.846 metri. Il terreno su cui sorge la struttura fu donato dallo stesso Luitpold.

Numerose alture, scuole e strutture portano il suo nome, tra cui il Luitpold-Gymnasium di Monaco, inaugurato nel 1891, e il Luitpold-Gymnasium di Wasserburg am Inn, fondato nel 1878. Gli sono inoltre dedicati le Terme Principe Luitpold e la Torre Principe Luitpold. La corazzata SMS Prinzregent Luitpold fu anch’essa intitolata a lui.

Discendenza Il 15 aprile 1844, a Firenze, Luitpold sposò l'arciduchessa Augusta Ferdinanda d'Asburgo-Lorena, secondogenita del granduca Leopoldo II di Toscana e della prima moglie, Maria Anna Carolina di Sassonia. Luitpold e Augusta ebbero quattro figli:

Ludovico (1845 – 1921), principe reggente e ultimo re di Baviera, sposò Maria Teresa d'Austria-Este ed ebbero figli; Leopoldo (1846 – 1930), principe di Baviera, sposò l'arciduchessa Gisella d'Austria ed ebbero figli; Teresa (1850 – 1925), principessa di Baviera; Arnulf (1852 – 1907), principe di Baviera, sposò la principessa Teresa del Liechtenstein ed ebbero un figlio;

Ascendenza

Onorificenze Onorificenze bavaresi

Onorificenze tedesche

Onorificenze straniere

Note

Altri progetti

Collegamenti esterni

Luitpold Categoria:Sepolti nella chiesa di San Gaetano (Monaco di Baviera) Luitpold Luitpold Luitpold Luitpold Luitpold Luitpold Luitpold Luitpold Luitpold Luitpold Luitpold Luitpold Luitpold Luitpold