Biografia Figlio di Giulio Cederna e di Ersilia Gabba, fratello della giornalista Camilla Cederna e padre di Giuseppe, Camilla e Giulio Cederna; nipote di Antonio, valtellinese di modeste condizioni, prima garibaldino e poi imprenditore di cotone a Milano. La madre Ersilia, figlia di Luigi Gabba, garibaldino e professore al Politecnico di Milano, è una delle prime donne in Italia a conseguire la laurea (in germanistica).

Nel 1943, per sfuggire alla chiamata alle armi dell'esercito della Repubblica di Salò, si rifugia in Svizzera; viene arrestato e internato nel campo di Büren an der Aare, nel Canton Berna. Nel 1945 riesce a rientrare in Italia.

Si laurea in Archeologia classica all'Università degli Studi di Pavia nel 1947 con una tesi sulla scultura tardo-romana e consegue il diploma alla scuola di perfezionamento di Roma nel 1951. Abbandona quasi subito però l'archeologia per dedicarsi con passione e impegno a campagne di stampa volte a sensibilizzare l'opinione pubblica sui problemi inerenti alla salvaguardia del territorio, del patrimonio naturale e culturale italiano.

L'attività di giornalista e di scrittore

La tesi della scuola di perfezionamento, una relazione sui risultati di uno scavo effettuato insieme all'archeologo Lucos Cozza a Carsoli, viene pubblicata su importanti riviste specialistiche. A seguito di ciò Elena Croce lo chiama a collaborare alla rivista Lo Spettatore Italiano occupandosi prevalentemente di critica d'arte; un suo articolo del 1950 viene notato da Carlo Antoni, che lo segnala a Mario Pannunzio. Da questo momento, Cederna inizia a collaborare con il settimanale Il Mondo. Il primo articolo per Il Mondo è del 2 luglio 1949.

Nell'Italia della ripresa economica e della ricostruzione sono sempre più grandi le minacce al patrimonio artistico, storico e paesaggistico italiano: Cederna abbandona l'archeologia e si dedica alla denuncia sistematica delle attività che possano guastare ii beni culturali e territoriali italiani. Si dedica alla difesa dei centri storici (in particolare di Roma, Milano e Venezia) dagli sventramenti e dalla speculazione edilizia selvaggia, è a favore della costituzione del Parco dell'Appia Antica a Roma, a rischio cementificazione, e della tutela dei parchi nazionali e delle coste, valorizzando le zone umide da svantaggiose opere di bonifica.

Scrive su Il Mondo fino a quando il giornale non chiude (1966). Dal 1966 al 1969 scrive sulle riviste Abitare e Casabella, dal 1967 al 1981 sul Corriere della Sera, poi, tra il 1981 e il 1996 collabora con La Repubblica e L'Espresso.

Pubblica molti libri sulla distruzione del patrimonio artistico, storico e paesaggistico italiano: I Vandali in casa (Laterza, 1965), La distruzione della natura in Italia (Einaudi, 1975), Mussolini urbanista (Laterza, 1980), Brandelli d'Italia (Newton Compton, 1991).

All'opera di giornalista e scrittore affianca l'attività di divulgatore con la partecipazione a convegni, manifestazioni e campagne politiche.

L'attività politica e istituzionale Nel 1955, fu tra i fondatori di Italia Nostra, di cui poi fu consigliere nazionale (dal 1960), presidente della Sezione Romana (dal 1980), e socio onorario.

Negli anni Settanta fece parte della VI sezione del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. Fu consigliere comunale di Roma per pochi mesi dal dicembre 1960 al giugno 1961 e dal 1992 al 1995 e deputato della Sinistra Indipendente dal 1987 al 1992. In Parlamento contribuì alla stesura di leggi per la difesa del territorio e la tutela del patrimonio naturale, come la legge per Roma Capitale e la Legge Quadro sulle aree naturali protette.

Gli venne offerta la candidatura a Sindaco di Roma da un vasto schieramento democratico e ambientalista, ma rifiutò.

Il Parco dell'Appia Antica

Tra le sue battaglie, quella per la tutela dell'Appia Antica è stata un filo rosso durante tutta la sua esistenza: a essa dedicò più di 140 articoli. Nel 1993 fu nominato Presidente dell'Azienda Consortile per il Parco dell'Appia Antica e si batté attivamente affinché il progetto del parco potesse decollare.

Morì il 27 agosto del 1996. Sei mesi dopo, il 9 marzo 1997, venne festeggiata la prima domenica a piedi sull'Appia.

L'Archivio Cederna Da novembre 2008 la villa di Capo di Bove, situata nell'omonimo sito archeologico lungo la via Appia, ospita lArchivio Antonio Cederna; lo compongono materiali donati dalla famiglia che coprono un arco temporale che va dagli anni 1940 agli anni 1990: la corrispondenza ufficiale e personale, fotografie, appunti manoscritti, articoli, mappe e planimetrie, documenti inediti. È conservata qui anche la sua biblioteca: 4.000 volumi di archeologia, urbanistica, architettura, ambiente, storia di Roma, storia dell'arte, legislazione sulla salvaguardia di beni storico-artistici e paesaggistici.Buona parte degli articoli di Antonio Cederna sono consultabili e scaricabili online, attraverso il sito dell’archivio e la story-map «i paesaggi di Antonio Cederna».

Vita privata Sposato nel 1956 con Maria Grazia Marchegiano, ebbe tre figli: Giuseppe, Camilla e Giulio. Era fratello della scrittrice e giornalista Camilla Cederna.

Onorificenze

Riconoscimenti Nel 1970 ricevette il Premio Saint-Vincent per il giornalismo.

La città di Milano gli ha dedicato i giardini pubblici di Via Principe Eugenio.Nel 1997 il Comune di Roma gli ha intitolato il Belvedere Antonio Cederna sopra via dei Fori, prospiciente la Basilica di Massenzio, riaperto e rinnovato il 23 febbraio 2026, a conclusione dei lavori per la nuova stazione della metropolitana.

Opere - Prefazione e cura di Francesco Erbani, Collana I Robinson. Letture, Roma-Bari, Laterza, 2006, ISBN 978-88-420-8050-3.

- Prefazione di Adriano La Regina, postfazione di Mauro Baioni, Corte del Fontego, 2006, ISBN 978-88-95124-01-8.

Storia moderna dell’Appia Antica. 1950-1996: dai gangster dell’Appia al parco di carta, a cura di Giulio Cederna, Bologna, Set società editrice, 1997.

Un giro d’orizzonte. Scritti, discorsi parlamentari e proposte di legge, a cura di Andrea Costa e Sauro Turroni, prefazione di Vezio De Lucia, scritti di Rita Paris ed Emma Tagliacollo, Milano, Biblion, 2022, ISBN 978-88-33832-65-4.

Note

Bibliografia

Voci correlate Parco naturale regionale Appia antica Via Appia Antica Italia Nostra Storia dell'ambientalismo in Italia (1944-oggi)

Altri progetti

Collegamenti esterni

Archivio Cederna: archivio online con documenti, foto e filmati su Antonio Cederna

Biografia sul sito del Parco Regionale dell'Appia Antica di Roma

Storymap navigabile (I paesaggi di Antonio Cederna) con mappe, articoli, foto della vita di Cederna e circa duemila articoli scaricabili su base geografica.

Categoria:Deputati della X legislatura della Repubblica Italiana Categoria:Benemeriti della cultura e dell'arte Categoria:Vincitori del Premio Saint-Vincent Categoria:Politici della Sinistra indipendente Categoria:Studenti dell'Università degli Studi di Pavia