Biografia Nato in Galazia e formatosi a Costantinopoli, divenne abate presso il monastero di San Mamas situato a Morfou.
Avvertì una forte attrazione verso la vita religiosa, spinto da esperienze interiori e dubbi. A Costantinopoli incontrò uno stimato monaco, Simeone il Pio (Eulabes), al quale si affidò.
Nel 977 divenne novizio presso il Monastero di Studion, ma le sue esperienze mistiche suscitarono gelosie. Poco dopo, nel 978 circa, si trasferì a San Mamas, divenendone abate nel 980. Qui cercò intensamente l'unione con Cristo, acquisendo grande autorevolezza, ma suscitando incomprensioni.
Nel 1009 fu allontanato a causa di conflitti ecclesiastici e trasferito a Crisopoli, sul lato asiatico del Bosforo. Successivamente viene riammesso dal patriarca Sergio II di Costantinopoli.
Si ritirò nel monastero di Santa Marina a Palukiton, sul Bosforo, dedicandosi alla scrittura di pregevoli opere (composizioni, catechesi, inni, lettere) e alla guida dei suoi discepoli fino alla morte, avvenuta il 12 marzo 1022. Trent’anni dopo, il suo corpo venne trasferito solennemente a Costantinopoli.
Tra i suoi più ferventi nemici si ha Stefano di Nicomedia, successore del patriarca Sergio II.
Culto liturgico Il culto di Simeone, attestato nella Chiesa greca ortodossa fin dalla sua morte, ricevette un nuovo slancio alla fine del XVIII secolo, quando la sua commemorazione fu trasferita dal 12 marzo al 12 ottobre onde evitare che la solennità della Grande Quaresima (Μεγάλη Σαρακοστή) possa oscurare la memoria del santo.
Esperienza di guida monastica Per Simeone sarà fondamentale l'esperienza di Igumeno (ἡγούμενος) alla guida di monaci più anziani e non sempre concilianti ma che lui tratterà sempre con rispetto e sincera stima:
Opere principali Simeone fu un autore prolifico di testi ascetici e mistici, iniziando a scrivere sin dai primi anni della sua vita monastica. I suoi scritti furono conservati e diffusi dal discepolo Niceta Stethatos, che, su ispirazione dello stesso Simeone apparso in visione, li pubblicò tredici anni dopo la sua morte. Le opere di Simeone sono ancora oggi molto lette, specialmente nei monasteri del Monte Athos. Negli ultimi decenni è stata completata l'edizione critica dei suoi testi principali.
Le sue opere principali includono:
Le Catechesi: insegnamenti spirituali per i monaci, contenenti elementi autobiografici e confessioni mistiche (composti tra il 980 e il 1005). I Capitoli pratici, gnostici e teologici: consigli sulla vita spirituale, divisi in due centurie, trattano praxis, gnosis e theoria. I Trattati teologici ed etici: scritti durante una controversia con Stefano di Nicomedia, espongono il pensiero dottrinale di Simeone e difendono la sua posizione contro critici ecclesiastici. Gli Inni: poesie spirituali composte durante il ritiro a Santa Marina, testimoniano le sue esperienze mistiche.
Teologia mistica Simeone fu un monaco e poeta bizantino che incarnò la tradizione mistica. Uno dei cardini principali della sua teologia mistica è l'apofatismo: Simeone dunque, negando il razionalismo aristotelico di non contraddizione, opera per ossimori e iperboli. Il suo vocabolario per esprimere Dio in modo negativo è assai ampio e variegato: l'inconoscibilità di Dio è pertanto creatrice di umiltà all'interno dell'uomo, che può così aprire il suo cuore ed esperire Dio, piuttosto che cercare continuamente di comprenderlo razionalmente. Le controversie trinitarie dell'XI secolo erano affatto virulente, e col suo metodo egli cercava di evitare vertiginose speculazioni filosofiche su temi che dividevano così tanto l'oriente cristiano.
Come ha affermato Benedetto XVI:
Il pensiero di Simeone ruota attorno all'umiltà e alla kenosi , intese come espressioni di un amore infinito per il cosmo ferito dal peccato umano. Attraverso la pratica ascetica, l’uomo si purifica raggiungendo la contemplazione divina. La piena realizzazione delle virtù teologali (fede, speranza e carità) restituisce all’uomo l’immagine divina, sconfiggendo le passioni carnali. L'uomo toccato dalla grazia divina riconosce Cristo in sé e negli altri, specialmente nei poveri e nei bisognosi.
I suoi lavori costituiranno le basi su cui verrà edificato secoli dopo l'esicasmo palamita.
Visione della "Luce increata" (φῶς ἄκτιστον)
Niceta Stetato descrive in questi termini l'esperienza della "luce taborica" (φῶς τοῦ θαβώρ) che fece il giovane Simeone:
A partire da Simeone, la visione della "Luce increata" (φῶς ἄκτιστον) diventa il fulcro della teologia mistica bizantina, caratterizzata da un’esperienza diretta e visionaria, indipendente da scienze profane, speculazioni intellettuali o conoscenza razionale. In questo senso, la teologia di Simeone rappresenta una novità assoluta, forse la prima vera dottrina puramente mistica nella cristianità.
Il dono delle lacrime
La visione spirituale è un dono dello Spirito Santo, ma richiede la purificazione dell’anima attraverso la lotta contro le passioni, il digiuno e soprattutto il "penthos" (πένθος). Le lacrime spirituali, che esprimono pentimento sincero, sono considerate da Simeone un dono divino essenziale per purificare il cuore, sradicare le passioni e permettere la comunione con Dio. Sono quindi centrali nel cammino ascetico e spirituale.
Alcune opere tradotte in italiano
Simeone il Nuovo Teologo, La visione della luce, introduzione, traduzione e note di Renato D'Antiga, Edizioni Messaggero, Padova 1994, ("Classici dello spirito. Teologia"), ISBN 88-250-0131-2 Testi scelti di Simeone il Nuovo Teologo Simeone il Nuovo Teologo, Inni e Preghiere. Autobiografia mistica, a cura di Umberto Neri, Città Nuova Editrice, Roma 1996, ("Fonti cristiane per il terzo millennio", 14), ISBN 88-311-1017-9 Simeone il Nuovo Teologo, Le Catechesi, Città Nuova, Roma, 1995, ISBN 8831110152. Simeone il Nuovo Teologo, Catechesi, EDB, Bologna 2024, ISBN 9788855451123. Simeone il Nuovo Teologo, Il Vangelo è possibile!. Antologia di testi, Paoline 2017.
Note
Bibliografia
Volumi monografici, saggi, articoli, sezioni Holl K., Enthusiasmus und Bußgewalt beim griechischen Mönchtum. Eine Studie zu Symeon dem Neuen Theologen, Leipzig 1898. Laurent V., «Un nouveau monument hagiographique. La Vie de Syméon le Nouveau Théologien», Échos d’Orient, 28, 156 (1929) 431-443. Petit L., «La vie et les œuvres de Syméon le Nouveau Théologien», Échos d’Orient 27, 150 (1928) 163-167. Hilarion Alfeyev, St Symeon the New Theologian and Orthodox Tradition, 2000, Oxford University Press, ISBN 0-19-827009-7
Biedermann H.M., Simeone il Nuovo Teologo (949-1022), in «Grandi Mistici», Dehoniane, Bologna 1987, pp. 115-131.
Grumel V., Nicola II Chrysobergès et la chronologie de la vie de Siméon le Nouveau Théologien, in «Revue des études byzantines», XXII (1964), pp. 253-254. «Saint Syméon le Nouveau Théologien chantre de la lumière divine». Colloque organisé par l’ITO Saint-Serge et la Faculté de théologie de l’UCO, Paris 24-25 novembre 2022, in: Contacts LXXV/283-284 (3-4/2023) 233-476. «Syméon le Jeune, le Théologien», Dictionnaire de théologie catholique, Vol. 14.2, Librairie Letouzey et Ané, Paris 1941, 2949. Biedermann H., Das Menschenbild bei Symeon dem Jüngeren, dem Theologen (949-1022), Würzburg 1949.
Voci enciclopediche
«Syméon le Jeune, le Théologien», Dictionnaire de théologie catholique, Vol. 14.2, Librairie Letouzey et Ané, Paris 1941, 2949. Gouillard J., «Syméon le Jeune, le Théologien ou le Nouveau Théologien», Dictionnaire de théologie catholique, Vol. 14. 2, Librairie Letouzey et Ané, Paris 1941, 2941-2959.
Voci correlate Mistica Esicasmo Filocalia Niceta Pettorato Irénée Hausherr
Altri progetti
Collegamenti esterni
Testo dell'udienza generale di mercoledì 16 settembre 2009, che espone la vita e la dottrina spirituale di Simeone. Alcuni testi di Simeone in greco e in inglese
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